ATTENZIONE ALL’ACCUMULO DI METALLI

I metalli pesanti sono sostanze con cui conviviamo quotidianamente.
Sono presenti nell’aria, nell’acqua, nella catena alimentare e vengono quindi assorbite dall’organismo umano. Alcuni metalli pesanti sono potenzialmente molto tossici, per cui, se penetrano nell’ambiente e quindi nel nostro organismo in dosi superiori a quelle tollerabili, possono comportare gravi conseguenze.
Quando si parla di inquinamento da metalli pesanti, normalmente ci si riferisce a mercurio, cadmio, piombo e alluminio. L’elevatissimo inquinamento ambientale nel quale viviamo mette a dura prova la capacità detossificante (disintossicante) del nostro organismo. Se i meccanismi di difesa sono saturi, cioè completi e sono quindi impossibilitati a svolgere la loro ordinaria funzione, i metalli pesanti rimangono imprigionati nel nostro corpo. È intuibile che la tipologia del danno provocato da metalli pesanti dipende dalla quantità e dalle sedi di accumulo: ossa, fegato, rene, sistema nervoso centrale, tessuto adiposo.
L’organismo che si trova ad affrontare una mancanza di minerali o vitamine indispensabili per la salute ricorre ai metalli tossici, sostituendoli nei siti di legame degli enzimi.
Si tratta di un processo subdolo, poiché in qualche modo è il nostro stesso organismo che apre la strada ai suoi nemici e li posiziona proprio nelle componenti vitali e indispensabili.
Il piombo, infatti, sostituisce il calcio; il cadmio; lo zinco; l’alluminio; il magnesio. La sostituzione permette ai sistemi enzimatici, vitali per la nostra salute, di continuare a funzionare, ma non di funzionare esattamente come prima. Il metallo incorporato causa infatti una o più alterazioni fisiologiche. L’organismo può rimediare a queste varianti se durano per un periodo limitato di tempo, tuttavia se perdurano abbastanza a lungo, è sempre più difficile porvi rimedio. Per questa ragione è opportuno seguire periodicamente un programma di disintossicazione. in collaborazione con Dr. Sacha Sorrentino – IMBIO – Istituto di Medicina Biologica Milano

TARTARE DI PESCE SU LETTO DI AVOCADO
Ingredienti per 4 persone:
4 filetti di pesce (branzino, orata, rombo), 1 cucchiaio di zenzero in polvere, 1 arancia, succo di 1 arancia, scorza e succo di 1 lime, capperi, bacche di pepe rosa, 1 avocado, 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, sale

Preparazione:
Lavate la polpa del pesce sotto l’acqua corrente, asciugatela con la carta da cucina e tagliatela a dadini piccoli; metteteli a marinare nel succo di lime e arancia e lasciate riposare in frigorifero per un’ora, mescolando di tanto in tanto. Sgocciolate i dadini e conditeli con olio extravergine d’oliva, succo filtrato degli agrumi, zenzero, sale e bacche di pepe rosa, mescolando bene. Cospargete con capperi. Per la crema rendete in purea l’avocado, incorporandovi 2 cucchiai di succo di lime, sale e olio. Usatela come fondo, componendo la la forma della tartare nel piatto aiutandovi con un coppapasta. Lasciate riposare per 10-15 minuti in frigorifero e servite con le fette di arancia pelate a vivo, decorando con la scorza del lime tagliata a julienne molto fine.

Pubblicato sulla rivista qb quantobasta – settembre 2013 Tiziana Colombo in collaborazione con Dr. Sacha Sorrentino – IMBIO