AUTUNNO TEMPO DI FUNGHI: OCCHIO ALLE INTOLLERANZE

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Con l’arrivo dell’autunno comincia la periodica raccolta di funghi commestibili, la cui crescita è favorita dalle condizioni umide e dalla presenza di un suolo continuamente arricchito di nuova materia organica, le foglie che cadono dagli alberi. Tutto questo permette lo sviluppo e la crescita dei funghi che sfruttano la materia organica morta per svilupparsi nelle forme e colori che tanto affannosamente ricerchiamo nei luoghi più umidi e ombreggiati dei boschi.
Pochi sanno, tuttavia, che i funghi sono anche delle vere e proprie “spugne” di metalli pesanti e, tra questi, di nichel, sostanza chimica presente in natura praticamente in tutti i suoli. Oltre al Nichel, alcune varietà di funghi possiedono anche tracce di lattosio, con conseguenti problemi in chi è particolarmente sensibile a questo zucchero. Bisogna inoltre ricordare che i funghi producono naturalmente sostanze antimicrobiche e tali sostanze, anche se in piccola quantità, sono ancora presenti nei funghi edibili, con effetti negativi sulla composizione della flora batterica intestinale.
Quando a far le spese di questa sovrabbondanza di molecole sono i lattobacilli e i Bifidobatteri presenti nel nostro intestino, Candida albicans, fungo naturalmente presente nel tratto intestinale e nostro commensale (ci aiuta infatti nella digestione degli zuccheri), diventa aggressiva, mutando la sua struttura e trasformandosi in una forma invasiva. Candida albicans, nella forma patogena, è capace di provocare microfessure nell’epitelio intestinale (DISBIOSI), portando inevitabilmente al passaggio, attraverso tali aperture, di macromolecole alimentari, non completamente digerite, verso il sangue,con l’insorgenza dei sintomi tipici di un’intolleranza alimentare come gonfiore, stanchezza, sonnolenza post-prandiale, aereofagia, stipsi, cefalea, dermatiti, nausea, irritabilità etc.
Anche coloro che soffrono di intolleranza ai lieviti devono far attenzione ai funghiedibili: i lieviti, infatti, fanno parte dello stesso ramo evolutivo dei funghi. Consumare troppi prodotti lievitati può quindi portare il nostro sistema immunitario a riconoscere e reagire allo stesso modo nei confronti dei funghi commestibili.
Scoprire se la causa dei nostri disturbi gastrointestinali è riconducibile ad un’intolleranza ai lieviti o ai funghi è molto semplice: attraverso la metodica ALCAT e in particolare il pannello ALCAT 30 è possibile verificare la reazione del nostro corpo non solo ai lieviti (lievito chimico, lievito di birra e Candida albicans), ma anche ai funghi (Reishi, Maitake, Cordyceps, Champignon e Shiitake) per evitare spiacevoli e “lievitanti” sorprese al nostro organismo.

Dr. Davide Iozzi, Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.