Cortisoli

cortisolo

La saliva, prodotta dalle ghiandole salivari, rappresenta l’ultra filtrato del plasma, contiene enzimi, minerali, anticorpi, ormoni e antiossidanti. La valutazione di alcuni parametri biologici attraverso la saliva, rappresenta una metodica non invasiva, semplice ed affidabile.

Cortisolo salivare: è un test salivare utile per il controllo ormonale relativo alla risposta allo stress, adeguato per la terapia antiaging, prima di consigliare integrazione ormonale come controllo nei soggetti apparentemente sani; va misurato in due momenti della giornata al risveglio alle ore 6,00-8,00 e alle ore 16,00.
Cortisolo salivare I ore 6-8 mattino
Cortisolo salivare II ore 15-16 pomeriggio
La produzione massima di cortisolo I si ha al mattino e di cortisolo II dopo le 15 ed è utile per il controllo dello stato di attivazione o esaurimento delle ghiandole surrenali negli atleti e sportivi in generale, nell’over training, nelle terapie di stimolo delle ghiandole surrenali (con ACTH simili).

Il Dhea salivare deidroepiandrostenedione, ormone secreto dalla ghiandola surrenale, indica il funzionamento della ghiandola stessa, condizioni di DHEA in eccesso o in difetto (il livello del DHEA cala dopo i 40 anni) indicano un decadimento o invecchiamento precoce, modificano la struttura del corpo, aggiungendo adipe nuovo; ormone utile per il controllo nelle terapie anti aging.

Testosterone: ormone maschile utile per il controllo della funzione sessuale, cala dopo i 40 anni, la sua riduzione è causa di problemi sessuali nell’uomo, essendo chiaro indicatore della funzione dei testicoli. Gli anabolizzanti vengono indicati come inibitori delle quantità di testosterone; quest’ultimo indiretto indicatore di invecchiamento generale dell’uomo e quindi di andropausa. Ormone utile negli sportivi nel controllo dell’over training.
NOTA: La valutazione del rapporto Dhea/Cortisolo consente di verificare la funzione del metabolismo nel controllo del peso. Informa sullo stato di salute della massa muscolare e della massa grassa e sullo stato di invecchiamento dell’organismo.

Estradiolo E2: il 17 beta-Estradiolo è il più importante ormone femminile, prodotto dalle gonadi (ovaie). Bassi livelli di questo ormone sono indicatori di ipogonadismo, menopausa, ipopituitarismo, anoressia nervosa. E’ da considerarsi anche un utile marcatore della ginecomastia maschile.

Progesterone: ormone steroideo sintetizzato dalle ovaie e dal surrene e secreto dal corpo luteo. E’ utile per il controllo dell’attività surrenalica e della fertilità femminile, nella terapia ormonale unito al dosaggio del cortisolo è un indicatore dello stato di salute dell’asse ormonale ipofisi-surrene.

17-OH-progesterone: utile per il controllo della produzione degli ormoni androgeni (Dhea, Testosterone) e nella modulazione delle terapie antiaging. Un livello basso è indice di una scarsa produzione di tale ormone.

Dpph: rappresenta una particolare e molto reattiva sostanza chimica che messa a contatto con la saliva, viene neutralizzata dagli antiossidanti contenuti. Quindi basterà misurare la quantità di sostanza rimasta e utilizzarla quale indicatore della capacità antiossidante. Minore è la quantità di DPPH trovata in saliva, maggiore sarà la capacità antiossidante.

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SPORT TEST:
Dosaggio di cortisolo, testosterone e IgA
Il primo “ormone catabolico” il secondo “ormone anabolico”. L’equilibrio fra i due consente di valutare la fase di preparazione di uno sportivo. Il cortisolo aumenta in seguito a una prestazione sportiva o ad una seduta di allenamento, fisiologicamente, in reazione all’evento stressogeno. Tuttavia la mancata o errata programmazione dei dovuti recuperi, fra le sedute di allenamento e le gare, può provocare un’ipercolesterolemia cronica.
Il costante innalzamento del cortisolo ha un effetto generale catabolico sui tessuti, soprattutto in quello muscolare, nel quale le proteine vengono smontate a fini energetici. Ha invece un effetto antagonistico nei confronti di ormoni anabolici, come testosterone, IGF-1 e GH. Il testosterone può ridursi per opera dello stress cronico, a causa del rilascio dell’ormone luteinizzante (LH) che a causa della sintesi testicolare operata dal cortisolo. La valutazione dei due ormoni e del loro rapporto si può correlare alla sindrome da “overtrainig”, dove la riduzione del rapporto T/C è chiaro sintomo di scarsa forma fisica.

IgA salivare: nonostante si tratti di soggetti ben allenati, la performance può risultare scadente e gli stessi soggetti essere maggiormente esposti ad infezioni, a causa di una ridotta immunità mucosale. In situazioni di “overtraining” e stress, oltre alle variazioni degli ormoni indicati sopra, si può registrare una riduzione delle IgA salivari. Il numero di episodi di URTI (Upper Tract Respiratory Illness) sono spesso direttamente collegati alla riduzione salivare di IgA, come pure la riattivazione dell’Epstein Barr virus. La valutazione dei livelli di IgA salivari può essere un buon indice del rischio di sindromi virali e batteriche, collegati a filo diretto all’ “overtraining”.

 
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