DISBIOSI INTESTINALE E CANDIDA ALBICANS: LA STRANA COPPIA

disbiosi intestinaele e candida albicansSintomi come gonfiore intestinale, aerofagia, meteorismo e diarrea rappresentano alcuni dei segnali di allarme che il nostro corpo manda per avvisare di una condizione di difficoltà da parte della flora microbiotica presente.

La “composizione ideale” dei nostri coinquilini intestinali vede la prevalenza di microorganismi appartenenti alla cosiddetta flora batterica “buona”, comprendente essenzialmente 2 grandi famiglie batteriche, quella dei Lattobacilli e quella dei Bifidobatteri.

Il test che valuta la perfetta efficienza intestinale si chiama DISBIOSI TEST e si basa sulla ricerca, su urine, di due metaboliti dell’aminoacido triptofano, lo scatolo e l’indicano: il primo è indice di una disbiosi (quindi di un’alterazione della flora microbica) a carattere putrefattivo localizzata nell’intestino crasso; il secondo identifica una disbiosi a carattere fermentativo localizzata nella zona dell’intestino tenue.

Uno studio compiuto su 227 pazienti che avevano effettuato il test di disbiosi ed erano risultate, nello stesso periodo, positive al test per intolleranze ALCAT su Candida albicans, ha evidenziato come all’aumentare del parametro INDICANO aumenti la reazione nel sangue verso Candida.
E’ d’altro canto abbastanza normale pensare quale ne sia la ragione, dal momento che all’interno del nostro intestino tale micete è normalmente presente ed è considerato responsabile del 90% di tutte le micosi (candida vaginale, mughetto, etc.). Essendo ospite abituale dell’intestino, non ha una virulenza particolarmente elevata: un organismo sano normalmente è in grado di opporsi alla sua invasione.

Tuttavia, un’alimentazione scorretta, cure antibiotiche prolungate e/o forti periodi di stress portano questo microrganismo a disseminare, attraverso il circolo sanguigno, in tutto il corpo. Molti sono i distretti e gli organi che tale fungo è in grado di colonizzare e nei quali provoca disturbi caratteristici: APPARATO URINARIO (prostatiti, prurito perianale e ai genitali, bruciore, cistiti, irregolarità nel flusso, infezioni vaginali croniche), BOCCA (stomatite aftosa, alito cattivo, patina bianca sulla lingua, ulcere agli angoli della bocca), PELLE (funghi su dita, mani o sotto le unghie, eruzioni cutanee, psoriasi, prurito del cuoio capelluto, alopecia), CERVELLO (cefalee frequenti, stanchezza cronica, sbalzi di umore, irritabilità, desiderio smodato di dolci e farinacei, desiderio di alcol e prodotti lievitati), STOMACO (pesantezza e gonfiore immediato dopo aver mangiato carboidrati o zuccheri semplici) e INTESTINO (feci maleodoranti, informi, ricoperte da muco o lucide). Un’alimentazione ricca in dolci e bevande alcoliche, zuccherate e/o gasate, come quella che si segue solitamente nei periodi di festa, può favorire lo sviluppo di tale fungo, che si diffonde di norma al termine delle vacanze, quando le malattie stagionali e lo “stress da rientro” rendono il nostro sistema immunitario meno capace di affrontare la minaccia.

Come sconfiggerla? Aumentando il consumo di FRUTTA, VERDURA e ALIMENTI INTEGRALI e riducendo quello di ALCOLICI, ZUCCHERI SEMPLICI e LATTICINI: il vostro intestino (e non solo lui) vi ringrazierà.

 

Articolo scritto dal Dottor Davide Iozzi, Biologo nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.