ALCAT TEST

Il sistema ALCAT consta di tre fasi:
Visita specialistica al fine di valutare le condizioni cliniche del paziente;
Prelievo di sangue venoso (che può essere effettuato in qualunque momento della  giornata senza essere digiuni);

Dietoterapia: i risultati dell’Alcat Test permettono di redigere un interessante e vario programma alimentare (Dieta di Rotazione), in grado di stimolare il recupero della tolleranza e di consentire gradualmente la reintroduzione degli alimenti non tollerati.

robocatAlcat Test è un test “in vitro”, si esegue prelevando 10 ml di sangue (2 provette da 4,5 ml) del paziente e mettendolo a confronto con gli alimenti e/o sostanze chimiche che più comunemente possono causare intolleranze. Non è importante essere a digiuno o a stomaco pieno nel momento del prelievo, ma è necessario aver sospeso da almeno cinque giorni antecedenti il prelievo, eventuali terapie cortisoniche e/o antistaminiche.
Le valutazioni sono effettuate attraverso uno specifico strumento di conteggio e misurazione cellulare, denominato ROBOCAT II, validato dall’US Food & Drug Administration, che individua le eventuali variazioni volumetriche e cliniche di particolari globuli bianchi (granulociti neutrofili) a contatto con le sostanze testate. Quando si verifica una variazione del numero e delle dimensioni dei globuli bianchi, significa che è presente una reazione avversa a quella determinata sostanza.
La lettura computerizzata dei dati, limitante il più possibile l’errore umano, fornisce risultati oggettivi e reali, riducendo il numero di reazioni falsamente positive e aumentando la riproducibilità dell’esame. La concordanza tra il risultato e il sintomo clinico è pari all’83,4% per quanto concerne i test sugli alimenti ed è pari al 96% per gli additivi alimentari. Questi dati qualificano Alcat Test quale preciso, sensibile, specifico e affidabile.

IL REFERTO
refertoI risultati del test vengono realizzati usando il “codice colore”. Il referto è composto da quattro colonne che suddividono alimenti, additivi chimici, antibiotici o antinfiammatori, secondo i diversi gradi di positività.

VERDE: (Range -) Alimenti non reattivi, si possono mangiare liberamente.
GIALLO: (Range 1+) Alimenti con reazione moderata, se possibile devono essere evitati per 2 mesi.
ARANCIONE: (Range 2+) Alimenti con reazione grave, devono essere evitati per un minimo di 3 mesi.
ROSSO: (Range 3+) Alimenti con reazione estrema, devono essere eliminati completamente dalla dieta per almeno 3-6 mesi.
Questo risultato in cui gli alimenti sono presenti come elenco viene interpretato alla luce dei *”Gruppi Alimentari” a cui tali alimenti possono essere ricondotti e non verso il singolo alimento. Quindi il paziente non dovrà eliminare dalla sua dieta solo il singolo alimento, ma l’intero gruppo di riferimento.
*I Gruppi Alimentari: insieme di alimenti che possiedono al loro interno un elemento comune.

LA DIETA ALCAT
Gli obiettivi di una terapia dietetica corretta sono:
– favorire il recupero della tolleranza nei confronti dei cibi non tollerati;
– evitare pericolose diete di eliminazione, utili forse solo in caso di allergia classica, quella cioè mediata da IgE ad alto titolo;
– consentire il rispetto della socialità e del piacere legati all’alimentazione mediante l’attuazione di una dieta di rotazione che preveda alcune giornate di alimentazione libera;
– favorire la varietà dell’alimentazione, perché la ripetizione sistematica dell’assunzione di alcuni alimenti (anche nel caso che vadano a sostituire quelli non tollerati) induce nuove ipersensibilità.

La TERAPIA DIETETICA ha lo scopo di ottenere il recupero della tolleranza immunologica nei confronti dell’alimento considerato, ma ancora di più nei confronti del Gruppo Alimentare che è stato evidenziato o dei diversi gruppi verso cui si è valutata un’ipersensibilità.
Lo schema di lavoro segue uno dei processi fisiologici più validati nella storia dell’umanità, che è lo svezzamento: il neonato è virtualmente allergico e intollerante a tutto e tramite la graduale e progressiva introduzione degli alimenti arriva nel volgere di qualche mese (12-18) a tollerare tutte le sostanze alimentari commestibili. Di fronte ad un’allergia alimentare ritardata ci si comporta nello stesso modo.

Fin dall’inizio si imposta una reintroduzione in quantità minime e poi gradualmente crescenti in almeno due giorni della settimana, che progressivamente vanno a raggiungere un’alimentazione quasi libera in tutti i giorni della settimana o arrivano al concetto del “venerdì di magro”, cioè di un giorno alla settimana di controllo alimentare.