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La Dieta Alcat
Gli obiettivi di una terapia dietetica corretta sono:
- favorire il recupero della tolleranza nei confronti dei cibi non tollerati;
- evitare pericolose diete di eliminazione, utili FORSE solo in caso di allergia classica, quella cioè mediata da IgE ad alto titolo;
- consentire il rispetto della socialità e del piacere legati all’alimentazione mediante l’attuazione di una dieta di rotazione che preveda alcune giornate di alimentazione libera.
- favorire la varietà dell’alimentazione, perché la ripetizione sistematica dell’assunzionedi alcuni alimenti (anche nel caso che vadano a sostituire quelli non tollerati) induce nuoveipersensibilità.
La TERAPIA DIETETICA ha lo scopo di ottenere il recupero della tolleranza immunologica nei confronti dell’alimento considerato ma ancora di più nei confronti del Gruppo Alimentare che è stato evidenziato o dei diversi gruppi verso cui si è valutata una ipersensibilità.
Lo schema di lavoro segue uno dei processi fisiologici più validati nella storia dell’umanità, che è lo svezzamento: il neonato è virtualmente allergico e intollerante a tutto, e tramite la graduale e progressiva introduzione degli alimenti arriva nel volgere di qualche mese (12-18) a tollerare tutte le sostanze alimentari commestibili. Di fronte ad una allergia alimentare ritardata ci si comporta nello stesso modo.
Fin dall’inizio si imposta una reintroduzione in quantità minime, e poi gradualmente crescenti in almeno due giorni della settimana, che progressivamente vanno a raggiungere una alimentazione quasi libera in tutti i giorni della settimana o arrivano al concetto del “venerdì di magro”, cioè di un giorno alla settimana di controllo alimentare.
SCHEMA DIETETICO:
Un intero giorno libero nel week-end (il sabato o la domenica), più eventualmente un singolo pasto libero il mercoledì (generalmente la cena). Questa fase, a seconda della patologia può durare da 1-2 settimane fino a 1-2mesi.
E’ lo schema normalmente adottato in caso di sovraccarico o di patologie non complesse. In seguito può essere applicato ancora, per brevi periodi, come una forma di ‘dieta di pulizia’.
| LUNEDì | MARTEDì | MERCOLEDì | GIOVEDì | VENERDì | SABATO | DOMENICA | |
| COLAZIONE | Dieta libera | ||||||
| PRANZO | Dieta libera | ||||||
| CENA | Dieta libera | Dieta libera |
Superata la prima fase, uno schema possibile diventa il seguente: libertà alimentare la domenica e la sera del sabato ed eventualmente in un unico pasto a metà della settimana.
| LUNEDì | MARTEDì | MERCOLEDì | GIOVEDì | VENERDì | SABATO | DOMENICA | |
| COLAZIONE | Dieta libera | ||||||
| PRANZO | Dieta libera | ||||||
| CENA | Dieta libera | Dieta libera | Dieta libera |
Se la risposta clinica è soddisfacente, a quel punto si può espandere ulteriormente l’assunzione nel giro di altri 1-3 mesi, fino ad arrivare a una dieta che preveda almeno un giorno di restrizione alla settimana (una sorta di "venerdì di magro"), per evitare il ricarico alimentare sistematico.
| LUNEDì | MARTEDì | MERCOLEDì | GIOVEDì | VENERDì | SABATO | DOMENICA | |
| COLAZIONE | Dieta libera | Dieta libera | |||||
| PRANZO | Dieta libera | Dieta libera | |||||
| CENA | Dieta libera | Dieta libera | Dieta libera |