15 April 2018 EVENTINOTIZIE
CAPIRE
E GESTIRE LE REAZIONI AVVERSE AI CIBI: E ADESSO, COSA MANGIO?
Dibattito aperto sull’alimentazione e sui disturbi ad essa collegati.
 
Sabato, 5 maggio 2018 
Marina di Carrara – MS
Sala Autorità Portuale 
v.le Colombo 6.
Organizzato da Alimentazione Futura
Lam. Laboratorio Analisi Mediche
via bertoloni 36
Sarzana
Drssa Iaria Sagliano
via Parma.4
Massa di Carrara

CAPIRE E GESTIRE LE REAZIONI AVVERSE AI CIBI: E ADESSO, COSA MANGIO?


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24 February 2017 EVENTINOTIZIE

Sabato 1 aprile si svolgerà a Milano il corso di formazione dal titolo “Asse intestino-cervello: conseguenze della loro interazione. Come le intolleranze alimentari, diagnosticate tramite Alcat test, possono condizionare il benessere psicofisico ed intestinale”.


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3 January 2017 EVENTISTAMPA

Pierluigi Pompei – Professore Associato presso la Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Università di Camerino – è stato uno dei protagonisti della 5th International Conference and Exhibition on Natural & Alternative Medicine, svoltasi dal 5 al 7 settembre 2016 a Beijing.


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27 May 2016 EVENTINOTIZIESTUDI

cell-science-systems-logoCell Science System US, ha appena pubblicato un nuovo studio scientifico inerente il test Alcat.

 

Il titolo dell’indagine è traducibile come: Eliminazione selettiva dei cibi basata sul referto dell’Alcat test ed effetti registrati sui marker delle infiammazioni, sulla composizione corporea e sui sintomi medici.

Si tratta di uno dei primi studi noti finalizzati a stabilire se il cibo influisce su infiammazioni diffuse in tutto il corpo; J. Lukaszuk, M. Shokrani, J. Hoppensteadt e J. Umoren hanno registrato le loro osservazioni nella primavera del 2015 presso la Northern Illinois University.

Lo studio clinico è stato condotto su soggetti umani, randomizzato e controllato con il metodo doppio cieco; a tutti i partecipanti è stato eseguito l’Alcat test (Cell Science Systems- CSS) e, successivamente, al gruppo di controllo è stato somministrato un placebo. A ciascun soggetto partecipante è stata fornita una lista di alimenti da evitare e di comportamenti da seguire durante tutto il corso della ricerca. Il gruppo di trattamento (87 persone) ha ricevuto l’elenco corretto dei cibi da non consumare mentre al gruppo trattato con placebo (46 persone) ne è stato fornito uno falso. Al termine dello studio a tutti i partecipanti è stato fornito l’elenco corretto dei cibi che provocano loro reazioni.

 

I risultati più importanti tra quanti registrati sono i seguenti:

  • l’eliminazione dei cibi che causano infiammazione ha effetti positivi sui livelli di SAA (siero amiloide A), sull’indice di massa corporea e sui sintomi dichiarati nel questionario medico;
  • evitare i cibi che provocano le reazioni negative evidenziate dal referto Alcat può influenzare positivamente le risposte infiammatorie, la composizione corporea e il livello di benessere generale;
  • tutti i soggetti coinvolti nello studio, nel corso del colloquio tenutosi al termine dell’indagine, hanno manifestato l’intenzione di proseguire con il regime alimentare intrapreso dopo aver eseguito il test Alcat perché, riducendo il consumo di certi cibi, si sentono decisamente meglio.

 

Questo il link all’articolo che comprende una sintesi dello studio e una relazione video della Prof.ssa Judith Lukaszuk:

https://cellsciencesystems.com/education/news/effect-of-alcat-based-food-elimination-on-inflammatory-markers-body-composition-and-medical-symptoms/


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8 March 2016 EVENTI

La sera di lunedì 4 aprile al Centro Congressi di Saint Vincent, a partire dalle 20.15 si svolgerà l’esclusivo dibattito tra i Professori Barry Sears e Giuseppe Di Fede, moderato dal Dott. Marco Rogliatti.

I due relatori porteranno  le proprie esperienze sul tema Zona di equilibrio ormonale: misurare l’infiammazione e controllarla con il cibo. Esperienze maturate rispettivamente all’interno del prestigioso Centro Ricerche del MIT, sul legame fra cibo ormoni e infiammazione silente, e attraverso il confronto costante con i pazienti di I.M.Bio – Istituto di Medicina Biologica Milano.

Un incontro aperto al pubblico per scoprire quanto la moderna diagnostica metta a disposizione per riconoscere e catalogare le differenti infiammazioni che possono affliggere il nostro corpo  e per capire come tenerle sotto controllo con una corretta alimentazione. Al termine delle relazioni degli ospiti, i partecipanti  avranno l’impagabile opportunità  di porre domande al Prof. Barry Sears, ideatore della celeberrima Dieta Zona.

Zona di equilibrio ormonale: misurare l’infiammazione e controllarla con il cibo  è un evento sponsorizzato e organizzato da I.M.G.E.P. –  Istituto Medicina Genetica Preventiva (dott.ssa Paola Carassai), Farmacia Fabbri di Nus (AO), ENERVIT e Zone Academy.

Il dibattito è preceduto, a partire dalle ore 19.30 da un welcome coffe.

 

La partecipazione è gratuita, previa prenotazione
tel. 0165/767906
e-mail: farmanus@libero.it

 

Informiamo che è stata stabilita una convenzione con l’Hotel Elena ***
tel 0165 512140
info@hotelelena.be

 

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23 February 2016 EVENTINOTIZIE

A nome di tutti gli organizzatori e gli sponsor del corso Intolleranze alimentari e celiachia nella pratica sportiva IMGeP ringrazia tutti quanti erano presenti a Milano lo scorso 6 febbraio 2016.
La giornata di formazione è stata densa di interventi e dibattiti cui il pubblico ha partecipato attivamente, sollevando domande e osservazioni. Sul palco si sono succeduti  il Prof. Fabrizio Angelini, il Prof. Giuseppe Di Fede, il Dott. Carmine Orlandi, il Dott. Luca Belli, il Dott. Marco Fumagalli, il Dott. Luca Gatteschi, il Dott. Samy Puccio, il Prof. Giuseppe D’Antona, il Prof. Michele Di Stefano, il Dott. Domenico Meleleo, il Prof. Nicola Sponsiello e il Dott. Arrigo Cicero. I dibattiti sono stati moderati la mattina dalla Prof. Paola Rossi e il pomeriggio dal Prof. Massimo Negro, entrambi docenti al Master di “Nutrizione Umana” dell’Università degli Studi di Pavia.

 

Questo il link per scaricare le dispositive  gentilmente messe a disposizione dai relatori

 

Il corso ha ricevuto il patrocinio del Comune di Milano, dell’Ordine Nazionale dei Biologi e dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano. Ai partecipanti che hanno espletato tutte le procedure necessarie saranno riconosciuti 8 crediti ECM.
Appuntamento al prossimo corso!

 

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17 February 2016 EVENTI

Alcat men 2A Rovato, in provincia di Brescia, si rinnova l’appuntamento con i cittadini per parlare di nutrizione.
Giovedì 10 marzo, alle 20.30 presso la Sala Studio della Biblioteca in corso Silvio Bonomelli 37 si terrà l’incontro formativo dal titolo Sei intollerante?


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25 November 2015 EVENTINOTIZIESTUDI

pubmed_Intolleranza alimentare: attivazione del sistema immunitario nelle malattie croniche grazie agli stimoli associati alla dieta

 

Nicole Pietschmann, PhD

 

Riassunto: La risposta immunitaria dell’organismo è un complesso sistema di interazioni tra componenti specifiche e non che si sono evolute per essere in grado di distinguere tra fattori non pericolosi, nocivi o, semplicemente, non tollerati. In passato le ricerche erano focalizzate più sul sistema immunitario specifico dell’organismo che sulle sue difese innate.

Gli studi hanno dimostrato che una componente chiave della risposta immunitaria induce l’attivazione dell’ infiammazione. È già stata ampiamente documentata la relazione diretta tra la presenza di infiammazione e la comparsa di una varietà di disturbi cronici e connessi all’alimentazione, tra cui arteriosclerosi, sindrome metabolica e disturbi cronici dell’intestino quali il morbo di Crohn e le coliti ulcerose.

L’attivazione dei leucociti – ALCAT test, un test immunologico su sangue per identificare le reazioni indotte dalle intolleranze alimentari – è ideale per identificare e così eliminare gli stimoli individuali connessi al cibo che possono anche agire come detonatore di una risposta immunitaria cellulare non specifica. Sebbene il test non sia diagnostico, gli studi hanno dimostrato che può essere un utile strumento di screening per l’identificazione della presenza di sostanze estranee che possano indurre l’attivazione della risposta immunitaria a livello cellulare: in particolare la presenza di neutrofili causa di infiammazioni.

ALCAT test, accoppiato ad una dieta mirata e stilata per ciascun paziente in base al risultato ottenuto con il test, può supportare l’omeostasi immunitaria e fornire un considerevole approccio complementare per la terapia e, in generale, per il benessere complessivo della persona.

 

(Altern Ther Health Med. 2015;21(4):42-52.)

 

Nicole Pietschmann, PhD, è consulente medico presso la sede di Cell Science Systems a Potsdam, in Germania.

 

Titolo originale: Food Intolerance: Immune Activation Through. Diet-associated Stimuli in Chronic Disease
Autore: Nicole Pietschmann, PhD
Anno di pubblicazione: 2015

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14 September 2015 EVENTINOTIZIE

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Grazie alla collaborazione della Regione Valle d’Aosta, all’Assessorato Sanità, al Comune di Courmayeur ed all’ufficio del Turismo di Courmayeur, TG Regione oggi ha dato spazio a NUTRISPORT DI MONTAGNA 2015, evento pensato dalla dr.ssa Caselli, Commissaria dell’Ordine Nazionale Biologi per Piemonte e Valle d’Aosta, e organizzato da Imgep e IMBIO di Milano.

La dott.ssa Paola Carassai è intervistata dalla giornalista Elena Baiocco

Per poter vedere l’intervento cliccare su TG Valle d’Aosta Edizione delle 14.00 La drssa Carassai Paola, al TG3, parla di Nutrisport di Montagna 2015


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14 September 2015 EVENTINOTIZIE

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Imbio e Alcat Test si spostano ad alta quota ed incontrano gli abitanti di Sondrio per parlare della relazione tra intolleranze alimentari e malattie infiammatorie.

Il focus dell’evento sarà informare gli intervenuti, medici e professionisti del settore ma non solo, sulle potenzialità degli alimenti e sul modo più corretto di prevenire e curare le malattie. Invitando i medici dell’ASP di Sondrio al convegno in programma sabato 23 maggiopresso il Grand Hotel Della Posta, si è riscontrato particolare interesse per questa tematica: essi infatti lamentano la mancanza di linee guida in zona sull’argomento intolleranze e quanto essere informati sulla questione sia utile, in modo da poter meglio rispondere ad esigenze e sintomatologie sempre nuove dei pazienti.

Aprirà la giornata di formazione ed informazione il Dott. Davide Iozzi, biologo – nutrizionista dello staff Imbio e dell’ambulatorio medico fisioterapico Hippocrates di Sondrio struttura molto radicata in loco che ha contribuito all’organizzazione dell’evento, parlando di Disbiosi Intestinale e Alcat Test. Seguirà l’intervento del Prof. Giuseppe Di Fede, direttore sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva Personalizzata di Milano, su infiammazione da cibo e legami tra alimentazione e malattia.

Saranno graditi ospiti e relatori durante la giornata, il Dott. Roberto Colombo direttore del laboratorio Synlab di Brescia, il quale parlerà del voto metabolico come indice di salute e benessere e il Dott.Marco Gianoncelli fisioterapista e responsabile dell’ambulatorio Hippocrates, con un intervento dal titolo dolore muscolo-scheletrico legato a processi infiammatori da intolleranze alimentari e alimentazione scorretta. Presenzierà il Prof. Emilio Campanella, direttore sanitario del laboratorio Multilab di Cosio Valtellino, laboratorio di riferimento in zona di Alcat Test Italia di cui è presidente la Dott.ssa Paola Carassai.

Quindi, in attesa di cogliere i frutti di questo nuovo incontro, vi invitiamo a partecipare.

Per Info ed Iscrizioni:
email. segreteria@imgep.it
tel. +39 02-58300376

scarica il programma


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14 September 2015 EVENTINOTIZIE

Pianeta-nutrizione-e-integrazione

Pianeta Nutrizione & Integrazione, giunto alla VI Edizione, verrà organizzato nel 2015 a Milano presso il Centro Congressi di Rho “Stella Polare” in concomitanza con EXPO MILANO 2015 e direttamente collegato all’Area dell’Esposizione Universale.

Pianeta Nutrizione & Integrazione, ha registrato nel 2014 oltre 3000 presenze tra medici, biologi, dietisti e farmacisti, 30 società scientifiche accreditate, 80 espositori e oltre 100 relatori.
AKESIOS GROUP partner di Fiere di Parma ha ideato e realizzato, inoltre, uno spazio espositivo di Pianeta Nutrizione & Integrazione nel Padiglione CIBUS è ITALIA all’interno della manifestazione EXPO MILANO 2015 che si terrà dal 01 maggio al 31 ottobre.
Ci saremo anche noi il giorno 26 giugno alle ore 10,35  con il Dr. Di Fede, direttore di Imbio, che tratterà “Pharmacogenetics in Cancer Patientse” ossia la Farmacogenetica nei malati di cancro
Torneremo alle 15.20 con il dr. Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista di Imgep ,che tratterà l’intolleranza alimentare e allergie nei pazienti malati di cancro “Food intolerance and allergies in cancer patient”
Parlerà della validita di Alcat Test che è ritenuto al momento lo strumento più utile per la diagnosi delle intolleranze alimentari e per la corretta impostazione di una terapia individuale e personalizzata che guidi verso il recupero della tolleranza immunologica. Questo test consente di valutare la sensibilità agli additivi alimentari, ai conservanti, ai coloranti, ai contaminanti ambientali, agli antibiotici e agli antinfiammatori.
É l’unico Test sulle intolleranze alimentari, riconosciuto dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA) e utilizzato dalla Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia – Laboratorio di Immuno – Allergologia.
Scarica il programma


14 September 2015 EVENTINOTIZIE

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Fino ad oggi abbiamo sentito parlare di padiglioni, cluster, enogastronomia e tanto altro. Ma di certo non avevamo ancora sentito parlare di Tavoli Tematici. Questa iniziativa nasce nell’ormai lontano 2010 in chiara previsione dell’evento milanese per dare la possibilità a startup e piccole imprese di presentare proprio progetti ad una vasta platea di colleghi, aziende ed istituzioni.

Non si parlerà solamente di gastronomia ma anche di tanto altro, tra cui un aspetto che per definizione è legato all’alimentazione: salute e prevenzione. Come oramai tutti ben sappiamo, Expo Milano 2015 è l’esposizione universale basata sull’alimentazione sana e genuina della quale tutti possono godere. Ma davvero proprio tutti? Del resto non è un segreto che, al giorno d’oggi, il numero di patologie legate all’alimentazione, quali intolleranze e allergie, è in continuo aumento tra i più o meno giovani. Cosa fare dunque? Expo 2015 ha dato il via ad un’iniziativa unica nel suo genere, che prevede un percorso formativo per il visitatore durante tutto l’arco dell’evento. leggi tutto l’articolo scritto da  : clicca qui


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30 April 2015 EVENTI

Pianeta-nutrizione-e-integrazione

Pianeta Nutrizione & Integrazione, giunto alla VI Edizione, verrà organizzato nel 2015 a Milano presso il Centro Congressi di Rho “Stella Polare” in concomitanza con EXPO MILANO 2015 e direttamente collegato all’Area dell’Esposizione Universale.

Pianeta Nutrizione & Integrazione, ha registrato nel 2014 oltre 3000 presenze tra medici, biologi, dietisti e farmacisti, 30 società scientifiche accreditate, 80 espositori e oltre 100 relatori.

AKESIOS GROUP partner di Fiere di Parma ha ideato e realizzato, inoltre, uno spazio espositivo di Pianeta Nutrizione & Integrazione nel Padiglione CIBUS è ITALIA all’interno della manifestazione EXPO MILANO 2015 che si terrà dal 01 maggio al 31 ottobre.
Ci saremo anche noi il giorno 26 giugno alle ore 10,35  con il Dr. Di Fede, direttore di Imbio, che tratterà “Pharmacogenetics in Cancer Patientse” ossia la Farmacogenetica nei malati di cancro
Torneremo alle 15.20 con il dr. Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista di Imgep ,che tratterà l’intolleranza alimentare e allergie nei pazienti malati di cancro “Food intolerance and allergies in cancer patient”.
Parlerà della validita di Alcat Test che è ritenuto al momento lo strumento più utile per la diagnosi delle intolleranze alimentari e per la corretta impostazione di una terapia individuale e personalizzata che guidi verso il recupero della tolleranza immunologica. Questo test consente di valutare la sensibilità agli additivi alimentari, ai conservanti, ai coloranti, ai contaminanti ambientali, agli antibiotici e agli antinfiammatori.
É l’unico Test sulle intolleranze alimentari, riconosciuto dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA) e utilizzato dalla Fondazione IRCCS Policlinico “San Matteo” di Pavia – Laboratorio di Immuno – Allergologia.

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22 April 2015 EVENTI

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Fino ad oggi abbiamo sentito parlare di padiglioni, cluster, enogastronomia e tanto altro. Ma di certo non avevamo ancora sentito parlare di Tavoli Tematici. Questa iniziativa nasce nell’ormai lontano 2010 in chiara previsione dell’evento milanese per dare la possibilità a startup e piccole imprese di presentare proprio progetti ad una vasta platea di colleghi, aziende ed istituzioni.

Non si parlerà solamente di gastronomia ma anche di tanto altro, tra cui un aspetto che per definizione è legato all’alimentazione: salute e prevenzione. Come oramai tutti ben sappiamo, Expo Milano 2015 è l’esposizione universale basata sull’alimentazione sana e genuina della quale tutti possono godere. Ma davvero proprio tutti? Del resto non è un segreto che, al giorno d’oggi, il numero di patologie legate all’alimentazione, quali intolleranze e allergie, è in continuo aumento tra i più o meno giovani. Cosa fare dunque? Expo 2015 ha dato il via ad un’iniziativa unica nel suo genere, che prevede un percorso formativo per il visitatore durante tutto l’arco dell’evento. leggi tutto l’articolo scritto da  : clicca qui


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6 April 2015 EVENTI

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L’8 e 9 maggio a Torino ospita Nutrisport, esperti a confronto sul tema nutrizione e attività sportiva. E’ organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi, nella figura della dr.ssa Maria Teresa Caselli, in collaborazione con l’Università di Torino Dipartimento DBIOS.

La stimata dr.ssa Caselli collabora con il nostro istituto ed è il punto di riferimento in Valle d’Aosta ed è stata ospite della trasmissione “La salute vien mangiando” , prodotta  per forza e volontà della drssa Carassai,  spiegando i radicali liberi, cosa sono e come si combattono con l’alimentazione.

Nella prima giornata il Dr. Giuseppe Di Fede  interverrà sul tema “Markers biochimici dell’infiammazione”

Mentre la seconda giornata è dedicata al tema INTOLLERANZA ALIMENTARE, METABOLISMO E SPORT saranno presenti:

“Disbiosi e sport: influenza del microbiota intestinale nella prestazione sportiva” (Dr. D. Iozzi – Biologo Nutrizionista)

“Intolleranze alimentari e sport, la strana coppia” (Dr. S. Sorrentino – Biologo Nutrizionista)

“L’intestino: punto nevralgico dell’infiammazione” (Dr. D. Orlandoni – Farmacologo, Consulente anti-aging IMGEP, Milano)

scarica locandina e programma qui: nutrisport11


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10 April 2015 EVENTI

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Imbio e i professionisti gravitanti nella sua orbita offrono una nuova possibilità di formazione, un convegno dal titolo “ Dalle intolleranze alimentari alla Nutrigenetica: stress ossidativo, metodiche a confronto; invecchiamento cellulare e neurologico”.
Evento in cui si parlerà di stress ossidativo, degli effetti che ha sull’organismo umano e delle relative applicazioni cliniche.Di disbiosi intestinale ed infiammazione, ma soprattutto del mangiar sano come perfetto metodo di prevenzione. Di invecchiamento cellulare e neurologico e della nutrizione consapevole come una delle più quotate pratiche antiaging .
Questi e tanti altri i temi che verranno trattati in questa occasione, in cui sarà possibile ascoltare dalla viva voce di specialisti del settore come meglio reagire ad alcune patologie e quindi ricevere dettagliate informazioni a riguardo.


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10 April 2015 EVENTI

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Continua l’avventura di Alcat Test e i suoi confini, ormai non più solo puramente geografici, si allargano. Infatti decisi a percorrere la strada già battuta dell’importante rapporto tra Sport e Salute, Imbio e i professionisti gravitanti nella sua orbita sbarcano a Varese per un nuovo appuntamento stavolta con il mondo del calcio.
Ad ospitarci l’associazione calcistica cittadina A.S. Varese 1910, come noi interessata al benessere in corpore e non solo, con i suoi componenti pronti a prendersi cura di se stessi grazie ad Alcat il Test per le intolleranze alimentari, problematiche responsabili di numerosi disturbi capaci di influenzare negativamente la performance sportiva. I sintomi di un’intolleranza alimentare sono diversi, a volte, non si rendono neppure manifesti, generando un accumulo di infiammazione. In molti sportivi problemi di natura muscolare, articolare, stanchezza cronica, difficoltà di recupero post gara sono solo alcuni dei sintomi riconducibili ad intolleranze.
Trattasi quindi di tema di assoluto interesse per l’atleta, per chi lavora con esso e se ne prende cura. Il protocollo d’intesa tra Alcat Test e il Varese Calcio si propone di mettere in evidenza l’importante ruolo svolto dall’alimentazione in ambito sportivo, da cui dipende lo sviluppo di stress ossidativo e di conseguenza dei radicali liberi incidenti sull’abbassamento delle difese immunitarie e sull’aumento della capacità d’infortunio, argomento alquanto spinoso per chi dello sport ne ha fatto un mestiere e non solo.
La soluzione a riguardo, è dettata dal Test Alcat e dalla conseguente applicazione di una dieta di rotazione, tendente a riportare l’infiammazione ad un livello di controllo. Chi pratica sport di squadra a livello professionistico tende ad avere un’alimentazione standard e non personalizzata, con menù per lo più ricchi di carne, pesce, pasta, verdure, zuccheri e se l’atleta fosse intollerante al glutine piuttosto che agli zuccheri? Motivo per cui sottoporsi ad Alcat Test è di rilevante importanza, salvaguardare la propria salute, alimentandosi correttamente e praticando sport…Sport e Salute connubio perfetto.


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10 April 2015 EVENTI

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Nel prolifico ed instancabile calderone dei programmi di cucina, dove grandi chef ed aspiranti tali si sfidano a suon di creazioni culinarie, è in “cottura” un nuovo format televisivo dal titolo “La salute vien mangiando”, interamente dedicato alle intolleranze alimentari, al benessere e salute legati al cibo.
Idea nata dall’intenzione di incrementare sempre più il numero di persone interessate ad uno stile di vita sano, predisposte ad imparare che “La salute vien mangiando” e che sano non deve per forza corrispondere a poco gustoso.
Progetto nato con la finalità di suggerire il modo migliore di sostituire gli ingredienti colpevoli dei fastidiosi sintomi, ma soprattutto rendere il pubblico a casa autonomo nel ricreare le ricette viste in tv.
Durante le puntate vedremo grandi chef all’opera, pronti a realizzare appetitose ricette ma rispettose delle esigenze di chi soffre di intolleranze alimentari, diabete, piuttosto che colesterolo o di chi semplicemente si mette in testa di mangiar sano, senza dover per forza rinunciare al gusto. Certamente i grandi nomi della ristorazione italiana, la faranno da padroni ai fornelli, deliziando occhi e palati con le loro splendide creazioni.
A far da giudice supervisore in cucina Tiziana Colombo, inviata speciale d’eccezione, gestirà i collegamenti con lo studio e con gli ospiti presenti.
Invertendo l’ordine solito del prima il dovere e poi il piacere, dopo la piacevole “pratica in cucina”, si passerà alla “doverosa teoria” in studio. Dove i medici dello staff IMBIO e IMGEP coadiuvati dalla Dott.ssa Paola Carassai e professionisti del settore, commenteranno il piatto, gli ingredienti e le relative proprietà nutritive fornendoci preziosi consigli su come riconoscere i sintomi di un’intolleranza e il modo migliore di affrontarla.
Dall’alto della personale esperienza e professionalità, cercheranno di indurre intolleranti e non, sul cammino del mangiar sano.
“La salute vien mangiando”, il programma prodotto da MA MA SRL negli studi televisivi di “AltroStudio” a Cinisello Balsamo e trasmesso sulle diverse emittenti Tv del proprio circuito televisivo, ci terrà compagnia per trenta minuti, con la speranza che chi ha problemi alimentari si senta un po’ meno solo, condivida con altre persone dubbi e perplessità ma che soprattutto riesca col nostro aiuto a portar colore alla sua cucina.


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10 April 2015 EVENTI

Brescia Gustosa

Dal 28 al 30 novembre 2014, sarà l’elegante scenario dei più rinomati palazzi del Centro di Brescia a fare da cornice a Brescia Gustosa, la rassegna sulle eccellenze enogastronomiche italiane che pone l’accento sulla qualità dei prodotti spesso considerati di nicchia, sconosciuti al grande pubblico e con qualità indiscussa. L’evento, organizzato dall’Agenzia Tempo di Eventi in collaborazione con Arthob ed il Comune di Brescia, vuole porre l’accento sull’alimentazione sana e sostenibile e le sue eccellenze, presentando tematiche che saranno al centro di Expo 2015.
Brescia Gustosa mette al centro il made in Italy e le buone pratiche: il rispetto delle tradizioni, l’attenzione agli sprechi e la tutela del territorio. La prima edizione si struttura come una vetrina unica per promuovere e commercializzare nella provincia bresciana i prodotti di eccellenza della ristorazione e della filiera alimentare provinciale ed italiana, che si caratterizzano per un’alta qualità e limitati volumi di produzione. Un evento che si pone l’obiettivo di valorizzare sapori, tradizioni e cultura enogastronomica che rendono l’Italia la patria del buon cibo, apprezzato in tutto il mondo.
Per questo motivo, la caratteristica principale è data dalla piattaforma espositiva, che rende l’interazione fra i produttori, il pubblico e i ristoratori, il fulcro della manifestazione. Operatori e pubblico potranno assaporare i prodotti degli espositori, partecipare alle degustazioni e ai laboratori, assistere ai cooking show realizzati da chef e pasticcieri d’eccellenza come il celebre Igino Massari, il popolarissimo Ernst Knam e lo chef dell’Unione Italiana Ristoratori, lo stellato Gaetano Simonato.
Una particolare attenzione verrà rivolta anche ai più piccoli e al mondo della nutrizione per la salute, perché Brescia Gustosa crede nel valore dell’educazione alimentare e domenica ci ospiterà con la presenza del Dr. Sacha Sorrentino e la drssa Jessica Barbieri. I nostri nutrizionisti in collaborazione con Tiziana Colombo presenteranno i due libri dedicati alle intolleranze alimentari.

Non mancate!

Scarica il programma completo qui Programma_Brescia_Gustosa_2014



10 April 2015 EVENTI

Sodalizio perfetto tra la farmacia Maiuri della Dott.ssa Cinzia e l’IMBIO. Grande successo per il convegno tenutosi sabato 15 novembre scorso alle terme Sibarite.

Nuovi test diagnostici in medicina preventiva, perchè farli , a cosa servono?
Questo l’argomento che ha completamente coinvolto il cassanese, dopo il convegno nazionale tenutosi sabato 15 novembre, presso le terme sibarite. Organizzato dalla farmacia Maiuri, la giornata ha visto gli interventi di due medici di fama internazionale: il Prof Giuseppe Di Fede e il Dr. Daniele Orlandoni. 
Il primo Direttore Sanitario IMBIO, istituto di medicina biologica di Milano e istituto di Medicina Genetica Preventiva IMGEP sempre di Milano e il secondo consulente di medicina anti-aging , naturopata. 

Test genetici per la prevenzione tumorale, e Alca Test per la diagnosi delle intolleranze alimentari, la sensibilità agli additivi alimentari, ai conservanti, ai coloranti, ai contaminanti ambientali, agli antibiotici e agli antiinfiammatori, hanno stregato tutti, dal pubblico della mattina ( organizzata dalla IMBIO) altamente specializzato perché medici, a quello del pomeriggio, sempre più attento all’alimentazione e a uno stile di vita sano. 

Una vera e propria innovazione per il territorio, poiché i test potranno essere effettuati nella farmacia della Dottoressa Cinzia di Lauropoli, un metodo di lavoro, questo, che va sempre più verso la farmacia dei servizi.

Fonte: informazione.it


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10 April 2015 EVENTI

Artoi oncologia integrata

ALCAT al VI congresso ARTOI DI oncologia integrata
Si è svolto a Roma dal 7 all’8 novembre il VI Congresso ARTOI di Oncologia Integrata, che ha ampiamente trattato il tema della nutrizione con particolare riguardo ad alcuni alimenti ritenuti chiave della nostra vita, e senza dimenticare il tema delle intolleranze alimentari.
Tra i relatori del congresso anche il Prof. Giuseppe Di fede – Direttore Sanotario di Imbio e Alcat Test Italia e la Dott.ssa Paola Fiori – Direttore Sanitario del centro Frontis, distributore di Alcat Test a Roma.
La terapia del cancro sta evolvendosi: dai farmaci antiblastici più specifici ai nuovi anticorpi monoclonali. Nell’Oncologia Integrata sta prendendo sempre più spazio l’idea che l’uso di bassi dosaggi farmacologici possano dare pari risultati: la chemioterapia metronomica, la low-dose therapy. Nelle giornate congressuali saranno approfonditi questi temi. Il valore aggiunto nella terapia integrata si chiama “nutrizione”: la nostra tradizione alimentare sarà il futuro della prevenzione? Tutto questo in una sede di alto valore istituzionale quale l’Università degli Studi Guglielmo Marconi di Roma.


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10 April 2015 EVENTI

incontro sul diabete

Martedì 11 novembre, alle 20.30, presso la sala consiliare del comune di Bertiolo (Udine) si terrà una serata di approfondimento, Organizzata dalla Farmacia Tilatti, insime al Dr. Daniele Orlandoni, sul tema:
“Il diabete è una patologia che, numeri alla mano, presenta dati che evidenziano una sua crescita impressionante in tutto il mondo. Quali sono le cause che possono generarlo, quali le terapie, quali sono le sue conseguenze sul sistema sanitario?
E’ possibile elaborare una strategia preventiva basata sull’educazione alimentare e su semplici esami clinici che ci consentano di invertire questa drammatica tendenza?”.


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10 April 2015 EVENTI

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8 novembre ore 10,00.
Via Giovanni da Cermenate, 82 Cantù
OSTEOPATIA CENTRO ITALIANO
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Il centro italiano di trattamenti osteopatici sorge a Cantù immerso nel verde, e facilmente raggiungibile. La struttura, unica in Italia nel suo genere, è stata realizzata completamente con materiale ecocompatibile ed ecosostenibile ad impatto zero, tra cui 40 pannelli fotovoltaici e ricambio d’aria continuo. Un ambiente che garantisce agli operatori ed ai pazienti il miglior relax e benessere fisico aumentando l’efficacia dei trattamenti ricevuti. Per la prima volta si vedranno riuniti i migliori osteopati del territorio pronti a collaborare e a fornire ai pazienti le attenzioni necessarie, ognuno a seconda della sua specialità. Avremo inoltre una nutrita équipe di collaboratori per garantire un servizio più completo e veloce possibile. Particolare attenzione a neonati e bambini per lo screening preventivo, ed ai diversamente abili.

dottorNatura2
La collaborazione con DottorNatura e Alcat Test Italia rappresenta il supporto essenziale nello sviluppo di tematiche di fondamentale importanza per la prevenzione e il ripristino del benessere dal punto di vista naturopatico e nutrizionale: gestione del farmaco e nutraceutica, alimentazione e intolleranze alimentari, stress management.
L’inaugurazione di sabato 8 novembre non prevede cibo o bevande, ma trattamenti ad offerta libera, destinata all’associazione P.O.I.S. Pediatria Osteopatia Italia Sri Lanka.
Siamo sicuri che una copiosa collaborazione tra diversi specialisti fatta con cura sia la chiave per il miglioramento della qualità di vita di ogni individuo.

Ocit -Osteopatia Centro Italiano-
Dottor. Mirko Bandera-DottorNatura-
Alcat Test Italia.


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10 April 2015 EVENTI

libro_intolleranza_al_lattosio

Giovedi 13 novembre, presso l’Hotel de la Ville di Monza, alle ore 19, si terrà la presentazione del volume “Lattosio. L’intolleranza? La cuciniamo!” di Tiziana Colombo, in collaborazione con gli Specialisti di Alcat test Italia.
Dopo la prima uscita dedicata al Nichel, arriva “Lattosio. L’intolleranza? La cuciniamo!”, il volume interamente dedicato all’intolleranza al lattosio di Tiziana Colombo, autrice e blogger di riferimento nel mondo delle intolleranze.
Anche questa volta, il volume si avvale della collaborazione tra Tiziana Colombo, il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica (IMBIO) e la Dr.ssa Jessica Barbieri nutrizionista di Alcat Test Italia, per la stesura della parte medica.
L’autrice, che in prima persona ha affrontato l’intolleranza al lattosio, mette a disposizione tutte le informazioni e i consigli appresi nel suo percorso, per aiutarci a convivere con questa problematica, mostrando come sia possibile condurre una vita sana senza rinunciare al gusto. Perché, come dice Tiziana, nella cucina come nella vita, quando la ami non c’è niente e nessuno che possa indurti a rinunciarvi!
La prima parte del volume è dedicata alla conoscenza e alla gestione dell’intolleranza: quali sono gli alimenti da evitare, anche quelli inaspettati, in cui il lattosio compare sottoforma di additivo; in che modo è possibile sostituirli per mantenere comunque il giusto apporto nutrizionale, grazie alle alternative vegetali che offre il mercato.
La seconda parte contiene, invece, 99 ricette per intolleranti al lattosio, ideate da Tiziana, da alcuni chef di fama internazionale e da alcuni foodlovers.


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10 April 2015 EVENTI

seminario cosenza

Sabato 15 novembre
Terme Sibarite – via delle Terme, 2 – Cassano allo Ionio, Cosenza
Si terrà “La genetica e la nutrizione al servizio della prevenzione: applicazioni in clinica medica”, il seminario accreditato ECM, organizzato da Akesios Group srl, in collaborazione con Imgep – Istituto di Medicina Genetica e Preventiva.
Genetica e nutrizione come strumenti di prevenzione oggi sono realtà.
Interazione tra i nutrienti e genoma umano, diete personalizzate, intolleranze alimentari, metodo Alcat test, stress ossidativo e resistenza insulinica saranno solo alcuni dei temi affrontati durante il convegno dagli Specialisti dell’Istituto di Medicina Genetica di Milano: Prof. Giuseppe Di Fede e Dr. Francesco Orlandoni

scarica la locandina

Iscrizioni e info:
I.M.Ge.P. srl – tel. 0258300376 – segreteria@imgep.com


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10 April 2015 EVENTI

evento Lovere

Venerdì 24 ottobre – ore 18,30
ALVIN Biointolleranze Alimentari
Via G. Oprandi n.14 – Lovere (BG)
Si terrà “Intolleranze alimentari: conoscerle e curarle”, l’incontro organizzato da ALVIN Biointolleranze Alimentari, in collaborazione con Imgep – Istituto di medicina Genetica e Preventiva di Milano.
Secondo le ultime stime europee, la diffusione delle intolleranze alimentari si è ingigantita, raggiungendo una percentuale d’incidenza del 13% nei bambini e del 10% negli adulti.
Chi ne soffre prova spesso qualsiasi cura prima di scoprire che tutto può dipendere da uno o più alimenti non tollerati dal nostro organismo. Un grande aiuto ci arriva dal Alcat Test, unico test per le intolleranze riconosciuto dall’FDA. Grazie a questo metodo, oggettivo e computerizzato, è possibile capire se una persona soffre d’ intolleranza e, impostando un piano nutrizionale individuale, condurla alla guarigione.
Sempre più diffuso e strettamente legato alle intolleranze alimentari è il fenomeno della disbiosi intestinale, le cui conseguenze possono essere numerose e talvolta gravi.
Anche in questo caso esiste un valido strumento, il Disbiosi Test, un test diagnostico che consente di valutare le eventuali alterazioni della flora batterica.
Saranno questi gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro, dal Dr. Sacha Sorrentino – Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano.

Per informazioni: Konci Alma – Tel. 3287136003 – almav2@virgilio.it


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10 April 2015 EVENTI

funghi_intolleranze

Con l’arrivo dell’autunno comincia la periodica raccolta di funghi commestibili, la cui crescita è favorita dalle condizioni umide e dalla presenza di un suolo continuamente arricchito di nuova materia organica, le foglie che cadono dagli alberi. Tutto questo permette lo sviluppo e la crescita dei funghi che sfruttano la materia organica morta per svilupparsi nelle forme e colori che tanto affannosamente ricerchiamo nei luoghi più umidi e ombreggiati dei boschi.
Pochi sanno, tuttavia, che i funghi sono anche delle vere e proprie “spugne” di metalli pesanti e, tra questi, di nichel, sostanza chimica presente in natura praticamente in tutti i suoli. Oltre al Nichel, alcune varietà di funghi possiedono anche tracce di lattosio, con conseguenti problemi in chi è particolarmente sensibile a questo zucchero. Bisogna inoltre ricordare che i funghi producono naturalmente sostanze antimicrobiche e tali sostanze, anche se in piccola quantità, sono ancora presenti nei funghi edibili, con effetti negativi sulla composizione della flora batterica intestinale.
Quando a far le spese di questa sovrabbondanza di molecole sono i lattobacilli e i Bifidobatteri presenti nel nostro intestino, Candida albicans, fungo naturalmente presente nel tratto intestinale e nostro commensale (ci aiuta infatti nella digestione degli zuccheri), diventa aggressiva, mutando la sua struttura e trasformandosi in una forma invasiva. Candida albicans, nella forma patogena, è capace di provocare microfessure nell’epitelio intestinale (DISBIOSI), portando inevitabilmente al passaggio, attraverso tali aperture, di macromolecole alimentari, non completamente digerite, verso il sangue,con l’insorgenza dei sintomi tipici di un’intolleranza alimentare come gonfiore, stanchezza, sonnolenza post-prandiale, aereofagia, stipsi, cefalea, dermatiti, nausea, irritabilità etc.
Anche coloro che soffrono di intolleranza ai lieviti devono far attenzione ai funghiedibili: i lieviti, infatti, fanno parte dello stesso ramo evolutivo dei funghi. Consumare troppi prodotti lievitati può quindi portare il nostro sistema immunitario a riconoscere e reagire allo stesso modo nei confronti dei funghi commestibili.
Scoprire se la causa dei nostri disturbi gastrointestinali è riconducibile ad un’intolleranza ai lieviti o ai funghi è molto semplice: attraverso la metodica ALCAT e in particolare il pannello ALCAT 30 è possibile verificare la reazione del nostro corpo non solo ai lieviti (lievito chimico, lievito di birra e Candida albicans), ma anche ai funghi (Reishi, Maitake, Cordyceps, Champignon e Shiitake) per evitare spiacevoli e “lievitanti” sorprese al nostro organismo.

Dr. Davide Iozzi, Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.


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10 April 2015 EVENTI

intolleranza al glutine e celiachia

L’intolleranza al glutine recentemente è diventata oggetto di studio da parte della comunità scientifica internazionale. I numeri dei soggetti che si scoprono celiaci è in continua aumento, si stima che 1 persona su 100 sia celiaca.
Ma come mai questo fenomeno è in continuo aumento?
Per rispondere a questa domanda, bisogna fare un passo indietro.
Prima di tutto dobbiamo fare un distingua tra celiachia e intolleranza al glutine.
La celiachia è un’intolleranza al glutine e a tutti i derivati dalle farine, geneticamente determinata con produzione di anticorpi che aggrediscono il glutine, causando una distruzione della mucosa dell’intestino tenue. L’unica terapia possibile è la privazione dalla dieta del grano e dei derivati dal frumento (pane, pasta, prodotti da forno, solo per citarne alcuni).
L’intolleranza al glutine è stata recentemente sdoganata grazie ad una consensus conference di Londra nel marzo del 2011. Ricercatori, gastroenterologi di tutto il mondo si sono riuniti e hanno tracciato le linee guida per la ricerca e la diagnosi di reazioni avverse, legate al glutine, di tipo non celiaco.

A questo punto dobbiamo chiederci: ma quali sono i sintomi? Possiamo fare una diagnosi precoce?
Spesso i sintomi tra celiachia (CD) sensibilità al glutine (GS) sono sovrapponibili; i più comuni sono:alterazione dell’alvo, stipsi o scariche di dissenteria, dermatite ruvida e secca, afte orali ricorrenti, infezioni virali recidivanti (herpes, mononucleosi) tendenza al diabete, oppure il diabete di tipo uno precede la celiachia, disturbi neurologici (epilessia, ipercinesi, fino al decadimento cognitivo), aborti ripetuti e difficoltà nel concepimento. Anche chi pratica sport, noterà una difficoltà ad aumentare la massa muscolare, anzi più si allena e meno risultati otterrà sulla performance. Come si può notare i sintomi sono tanti e non di univoca interpretazione, il medico clinico dovrà mettere a disposizione la propria abilità nel ricercare ed evidenziare la sintomatologia per poter procedere alla diagnosi corretta.

Quali esami sono disponibili per al diagnosi di celiachia e sensibilità al glutine?
Per la celiachia, la positività di anticorpi anti transglutaminasi è determinante, accompagnata da positività degli anticorpi anti gliadina, anti endomisio, e per finire la gastroduodenoscopia, con l’evidenza della lesione della mucosa, con appiattimento dei villi. La sensibilità al glutine ha soltanto una positività degli anticorpi anti gliadina, e la positività al test ALCAT che mostra una reazione di intolleranza al glutine di grado medio – alto, dove la sospensione del glutine e l’applicazione di una dieta a rotazione, porta ad un miglioramento dei sintomi clinici.
In pratica il test ALCAT per la ricerca di intolleranze alimentari e la positività di una quota di anticorpi sono determinanti per fare diagnosi di sensibilità al glutine.
Il test genetico per la ricerca di una possibile predisposizione alla celiachia è un test che possiamo includere nel percorso diagnostico, poiché ci aiuta a confermare o smentire eventuali predisposizioni allo sviluppo di celiachia o sensibilità al glutine. Il test genetico non è invasivo e può essere fatto a tutte le età.

A cura del Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario di IMBIO e Imgep


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10 April 2015 EVENTI

rovato

E adesso..COSA MANGIO?
Gli Effetti delle Intolleranze non sono Sempre così Divertenti
Giovedì 27 Novembre ore 20:30
Sala Monsignor Zenucchini 
Via Castello n.32 – Rovato (BS)
Si terrà l’incontro “E adesso..COSA MANGIO? – Gli Effetti delle Intolleranze non sono Sempre così Divertenti ”, organizzato dalla Farmacia San Carlo di Rovato, in collaborazione con l’Istituto di Medicina Genetica e Preventiva di Milano – Imgep.
Cefalea, gonfiori, stanchezza cronica, dermatiti, stipsi, episodi dissenterici, cambi di umore, per citare solo i più noti. Sono tanti e vari i sintomi e gli effetti delle intolleranze alimentari, fenomeno in grado di stravolgere il nostro benessere e le nostre abitudini. Chi ne soffre, spesso, le prova tutte prima di accorgersi di essere colpito da questo disturbo e di capire che tutto può dipende anche dai cibi più insospettabili.
Come scoprire le intolleranze con Alcat test? Come curarle e gestirle con un’alimentazione corretta e personalizzata?
Ce ne parlano il Prof. Giuseppe Di Fede- Direttore Sanitario IMBIO e Imgep di Milano e il Dott. Sacha Sorrentino- Biologo Nutrizionista di IMBIO.

Vi aspettiamo a Rovato (BS), per maggiori informazioni potete contattare:
La Farmacia San Carlo allo 0307721100.


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10 April 2015 EVENTI

sistema immunitario

La stagione autunnale sottopone a duro stress il sistema immunitario. Il cambio di temperatura influenza negativamente le difese, e ci ammaliamo più facilmente. Sindrome influenzale, raffreddori, faringiti e bronchiti sono pronti a far capolino. Come possiamo difenderci, in modo naturale senza ricorrere a terapie aggressive e cicli di antibiotici?
I cibi di stagione contengono le sostanze antiossidanti, minerali e vitamine necessarie per mantenere attivo il sistema difensivo. Uva, Frutta secca, verdura di stagione, sono ottimi alleati.
Rafforzare le difese e aumentare il sistema immunitario sono queste le richieste del momento. Ma come? Prima di tutto bisogna porre molta attenzione agli alimenti che indeboliscono le difese: cibi troppo raffinati, condimenti carichi di grassi animali, zuccheri e dolci indeboliscono le difese. Fare attenzione all’intestino: la salute del colon è fondamentale, dato che la maggior parte delle cellule deputate a difenderci sono prodotte proprio in quella sede.
Il benessere intestinale rappresenta l’obiettivo da mantenere, per avere un sistema immune, competente, attivo a capace di far fronte alle continue “aggressioni” da parte di virus e batteri, tipici della stagione. La qualità degli alimenti che mangiamo influenzerà la qualità della produzione di anticorpi. Sembra banale, ma è di fondamentale importanza.
La flora batterica intestinale se ben rappresentata e in equilibrio (eubiosi) sarà in grado di mantenere alto il livello qualitativo e quantitativo degli anticorpi. Una flora batterica alterata (disbiosi) da cause diverse, alimentazione sregolata, assunzione di cibi non di stagione, terapie antibiotiche massicce, alcune patologie, influenzerà in maniera negativa la produzione di anticorpi. Come fare per sapere se la propria flora batterica è nella norma? Un semplice test delle urine è in grado di scoprire l’alterazione dei batteri intestinali (disbiosi test) e consente di intervenire in tempo, con terapie mirate al ripristino dell’eubiosi intestinale. La flora batterica agisce un pò come una barriera sulle mucose, impedendo l’aggressione dei batteri nemici, favorendone cosi la loro eliminazione.
Il disbiosi test rivela la presenza di indicano e/o scatolo, derivanti dalla produzione di batteri alterati intestinali.
La produzione di sostanze patogene da parte di batteri cattivi nell’intestino può modulare in senso negativo la produzione di anticorpi e abbassare di conseguenza le difese immunitarie.
Una delle tante cause di disbiosi è rappresentata dalle intolleranze alimentari. Una dieta basata su alimenti poco graditi per il nostro fisico influenzerà le difese immunitarie e premetterà lo sviluppo di batteri patogeni intestinali. Il test per scoprire una possibile intolleranza alimentare è il test ALCAT, attraverso un prelievo di sangue venoso e un’apparecchiatura dedicata, il test ALCAT è in grado di determinare gli alimenti che creano intolleranza e che influenzano la salute non solo intestinale ma di tutto l’organismo.
Un intestino in salute, rappresenta un primo passo per mantenere lo stato di benessere globale dell’organismo.

Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario IMBIO e Imgep


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10 April 2015 EVENTI

intolleranza ai farmaci

Nel corso della vita ci capiterà qualche volta di assumere dei farmaci, con più probabilità antibiotici od antinfiammatori. Dolori ossei, articolari e muscolari, cefalee, bronchiti, tosse, raffreddore, cistiti e vaginiti, sono alcuni dei sintomi più frequenti per i quali vengono prescritti tali farmaci. Spesso la sintomatologia regredisce per poi del tutto cessare ma in molti casi ciò non accade, anzi i sintomi si acutizzano e si allungano i tempi di recupero.
In questi casi è opportuno valutare se è presente un’intolleranza verso i farmaci. Tale reazione non è da confondere con un fenomeno allergico. La differenza sostanziale tra le due manifestazioni è che l’allergia è una reazione del sistema immunitario ad un qualcosa che in certi soggetti viene riconosciuto come estraneo e perciò viene attaccato, l’intolleranza, invece, può dipendere da vari fattori: la mancanza/presenza nell’organismo del soggetto di particolari enzimi che ostacolano l’assimilazione della sostanza o reagiscono al contatto con la stessa o l’eccessiva sensibilità alla sostanza. La prolungata esposizione a tale sostanza può scatenare un’attivazione di anticorpi che producono una reazione infiammatoria nel tempo. A volte le reazioni di ipersensibilità ai farmaci non sono dovute al principio attivo del farmaco ma agli eccipienti del farmaco che vi sono in quella confezione farmaceutica. Nelle preparazioni farmaceutiche fra gli eccipienti sono spesso presenti numerosi additivi come conservanti, coloranti, dolcificanti, ecc.
Diventa quindi importante capire quali sono le sostanze chimiche avverse; mediante un semplice prelievo di sangue, ALCAT test ci permette di rilevare quali sono i farmaci che, se assunti, possono crearci infiammazione e quindi aggravare la sintomatologia.

Dr. Alessio Tosatto – Biologo Nutrizionista IMBIO


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grasso in eccesso

Recenti pubblicazioni scientifiche hanno evidenziato la relazione tra l’aumento dell’infiammazione e l’aumento del grasso.
Per anni, l’idea comune è stata quella che l’introduzione di calorie in eccesso fosse l’unico modo per ingrassare. In realtà l’assunzione di alimenti non tollerati da parte dell’organismo induce un aumento della massa grassa.
L’infiammazione, derivata dall’ingestione di sostanze intollerante, è un killer silenzioso, in grado di generare un lento e progressivo sovraccarico di tossine nell’organismo. L’incremento di questa infiammazione aumenta e stimola l’attività del tessuto adiposo (grasso), generando una maggiore disponibilità di molecole infiammatorie. Quindi più consumiamo alimenti intollerati più vedremo aumentare la nostra massa corporea e saremo infiammati.
Lo stato infiammatorio silente, è in grado di incrementare il rischio cardiovascolare e diabete alimentare.
Come riconoscere quindi gli alimenti che aumentano l’infiammazione?
L’unico Test riconosciuto dalla FDA americana in grado di rilevare intolleranze alimentari, intese come infiammazioni da cibo, è il test ALCAT. Grazie a un prelievo venoso di sangue, sono valutati i gradi di intolleranza che possono essere +, ++, +++. Gli alimenti risultati positivi, vengono considerati nelle famiglie di riferimento e fatti ruotare nella dieta durante la settimana, per ripristinare la tolleranza. È importante sottolineare come gli alimenti intollerati non vengano eliminati, ma ruotati. La rotazione degli alimenti favorisce la diminuzione dell’infiammazione e della massa grassa.

Dr. Sacha Sorrentino – Biologo Nutrizionista, Esperto in nutrigenetica, intolleranze alimentari (Alcat TEST Italia), nutrizione sportiva.


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10 April 2015 EVENTI

ilGiornale_articoloSachaSorrentino

Sono tanti i rimedi proposti da centri estetici e chirurghi per debellare questo inestetismo, ma il primo passo per prevenirlo sta nelle buoni abitudini. A tavola
24-set Giovani o mature, snelle o in sovrappeso le donne prima o poi ne cadono quasi tutte vittime: stiamo parlando della cellulite, un problema che interessa l’80% della popolazione femminile e che costituisce motivo di cruccio e scontento per molte.

Integratori, creme e macchinari possono aiutare nell’attenuazione di questo inestetismo, ma per prevenirlo in maniera efficace il primo passo da compiere, sostengono gli esperti del settore, consiste nell’adottare uno stile di vita sano, che vuol dire movimento, cibo nella quantità e proporzioni corrette e riposo adeguato.

Per approfondire l’argomento ed imparare a scegliere cosa mettere nel carrello della spesa e cosa invece evitare, abbiamo chiesto aiuto al dottor Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista esperto in nutrigenetica, intolleranze alimentari e nutrizione sportiva.

Che cos’è che causa davvero la cellulite?
La cellulite è un problema multifattoriale che grava sulla salute estetica femminile, spesso già in età post adolescenziale, conferendo alla cute l’aspetto a buccia d’arancia. Lo stress, l’alimentazione scorretta, la scarsa idratazione e la predisposizione genetica individuale sono i fattori principali che contribuiscono alla sua comparsa.
Poiché le terapie esistenti per la cura della cellulite sono insoddisfacenti per il trattamento delle forme più gravi, dopo la sua comparsa, diventa fondamentale un’azione preventiva.

Quanto incide una cattiva alimentazione sulla sua comparsa?
Una dieta ricca di grassi, ad alto contenuto di sale e zuccheri può sbilanciare il rapporto muscolo-grasso. Il sopravvento della massa grassa sulla massa magra (e quindi anche sul tono muscolare) può causare un ristagno di acqua e di linfa nei tessuti. Il solo esercizio fisico o le sole cure estetiche non bastano, se non sono correttamente associate ad un’alimentazione equilibrata.
Il mio consiglio è anche quello di concentrarsi sulle intolleranze alimentari, per verificare il livello dell’infiammazione da cibo. Nei soggetti intolleranti è frequente un accumulo di tossine ed una maggiore tendenza alla ritenzione idrica. Il test ALCAT, l’unico validato dalla FDA ed utilizzato al Policlinico San Matteo di Pavia, permette l’individuazione delle famiglie alimentari intollerate, la rotazione ed il ripristino della tolleranza.

Quali sono in generale gli alimenti da condannare?
Sicuramente è importante prestare attenzione agli alimenti ricchi di grassi saturi: soprattutto brioches, fritture, burro, formaggi; a quelli ricchi di sale: in primis affettati e formaggi stagionati; a quelli ad alto indice glicemico: specialmente dolci e prodotti raffinati.

Cellulite e DNA: in che senso esiste una relazione tra questi due elementi?
La predisposizione alla cellulite è ereditabile dai nostri genitori, è scritta nei nostri geni, nel nostro DNA. Con uno spazzolino speciale, strofinato all’interno della guancia, vengono prelevate le cellule di sfaldamento della mucosa orale. Il metabolismo del sale e la vascolarizzazione sono tra le varianti più importanti nello studio del DNA per la cellulite. Questo metodo permette infatti di studiare al meglio i percorsi individuali sia dal punto di vista nutrizionale sia estetico, medico-estetico.

Quale percorso consigliate a chi si rivolge allo studio IMBIO per questo problema?
L’Istituto di Medicina Biologica in collaborazione con IMBIO Medical Spa offre un percorso di prevenzione che parte dalla nutrizione personalizzata e dall’analisi del DNA, e che trova poi risposta nei trattamenti estetici e medico-estetici. Uno screening approfondito permette  quindi di identificare i soggetti a rischio per ridurre la comparsa e/o evoluzione della condizione. Il tutto deve essere sempre accompagnato anche da esercizi fisici mirati.

Quali sono le 5 regole d’oro anticellulite da applicare ogni giorno?
Sana alimentazione, esercizio fisico, corretta idratazione, no stress e cura del corpo.

Fonte: http://salute.ilgiornale.it/news/20322/cellulite-ko-metti-carrello-alimenti-corretti/1.html


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10 April 2015 EVENTI

artificial-sweetener-aspartame

Dolcificano i cibi ma senza le calorie del saccarosio. Ma i dolcificanti artificiali (aspartame, saccarina, sucralosio) più che prevenire disordini metabolici quali intolleranza al glucosio e diabete, potrebbero addirittura favorirne la comparsa o peggiorarne i sintomi. È quanto suggeriscono le recenti ricerca di scienziati, pubblicate su Nature. In effetti, riferiscono i ricercatori, la relazione tra uso di dolcificanti e disordini del metabolismo sono strettamente legate.
Visto il loro ridotto (e in alcuni casi assente) contenuto calorico, i dolcificanti artificiali vengono impiegati in una grande varietà di cibi – dai dolci alle bevande light – e consigliati a chi desidera mantenersi in forma, o a chi soffre di intolleranza al glucosio (elevati livelli di glucosio nel sangue) e diabete di tipo 2.
Ma sebbene vengano considerati benefici e consigliabili a causa del loro ridotto contenuto calorico, scrivono i ricercatori, non vi sono dati scientifici certi che avvalorino la sicurezza e l’efficacia di questi composti. Per questo il team guidato da Eran Elinav del Weizmann Institute of Science (Israele) ha deciso di studiare che tipo di effetti hanno questi composti sulla composizione e funzione del microbioma intestinale di topi ed esseri umani, e quali conseguenze sul metabolismo glucidico (zuccheri).
Per farlo i ricercatori hanno alimentato dei topi con acqua addizionata di diversi dolcificanti (quali aspartame, saccarina e sucralosio) e osservato che effetto questo avesse sul loro metabolismo rispetto a topi che bevevano solo acqua o acqua addizionata di zucchero (saccarosio) o glucosio. Dopo circa 11 settimane gli scienziati hanno visto che gli animali che avevano ricevuto i dolcificanti sviluppavano una marcata intolleranza al glucosio rispetto a quelli che invece avevano bevuto acqua zuccherata tradizionalmente. Un effetto questo mediato dalla popolazione batterica, spiegano gli scienziati: quando infatti i topi ricevevano degli antibiotici in grado di diminuire la flora microbica, gli effetti derivanti dall’aggiunta dei dolcificanti sparivano.
I dolcificanti modificavano anche la composizione del microbioma intestinale nei topi, così come la loro funzionalità (per esempio aumentando le capacità di degradazione dei carboidrati negli animali che avevano consumato i dolcificanti).
Risultati simili a quelli visti nei topi sono poi stati osservati anche sugli essere umani: in soggetti che non consumavano solitamente dolcificanti, una volta sottoposti a regime dietetico ad alto contenuto di queste sostanze, dopo appena quattro giorni si registravano alti livelli di glucosio nel loro sangue.
Il test ALCAT per al ricerca di intolleranza alimentari a zuccheri e dolcificanti, può aiutarci a scegliere in anticipo il tipo di integrazione di zuccheri nella dieta. Un aiuto ulteriore può essere fornito dal test genetico sulla ricerca della predisposizione al diabete tipo 2 e resistenza insulinica. Il profilo del risultato darà indicazioni nutrizionali per prevenire il diabete e le condizioni di alterato metabolismo degli zuccheri.
Il consumo di dolcificanti piuttosto che aiutare a tenere sotto controllo anomalie metaboliche potrebbe favorirne la comparsa agendo sulle popolazioni microbiche dell’intestino.

A cura del Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica IMBIO e Imgep di Milano.


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10 April 2015 EVENTI

si ringrazia per la collaborazione

Sabato 27 settembre 2014, a Milano, presso Cascina Cuccagna – 1° piano – via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori – Milano
Si terrà “Dalle Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica: Ginecologia e supporti per il periodo gestazionale”, il seminario accreditato ECM per medici, ginecologi, biologi e ostetriche, organizzato da Akesios, in collaborazione con Imgep – Istituto Medicina Genetica Preventiva Personalizzata.

In che modo l’alimentazione materna può condizionare la salute del feto, del neonato e del futuro adulto? Qual è il ruolo giocato dalle intolleranze alimentari in gravidanza? Perché ALCAT Test si è rivelato un valido strumento per la diagnosi, la prevenzione e la gestione dei disturbi legati alle intolleranze? In che modo è possibile migliorare o prevenire l’insorgenza di patologie partendo dal genotipo individuale?

Il seminario costituisce una preziosa occasione di aggiornamento, che vedrà alternarsi, sul tavolo dei relatori, gli Specialisti dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano, impegnato da anni nell’ambito della nutrizione, delle intolleranze e nella ricerca genetica a supporto di una corretta alimentazione. L’obiettivo sarà quello di offrire una panoramica quanto più completa possibile sull’importanza delle scelte alimentari in gravidanza, le patologie più frequentemente legate alle intolleranze alimentari e gli strumenti che possono agevolare lo stato di salute della madre e del bambino.

Scarica il programma

Provider ECM – Akesios Group srl – Parma – Tel. 0521/647705 – Fax. 0521/1622061 www.akesios.it – info@akesios.it

8 CREDITI ECM MEDICI – GINECOLOGI – BIOLOGI – OSTETRICHE

ISCRIZIONI E INFO:
I.M.Ge.P. srl – tel. 0258300376 – segreteria@imgep.com


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10 April 2015 EVENTI

eritrosina

Per il Ministero della salute, i coloranti sono sostanze che conferiscono un colore ad un alimento o ne restituiscono la colorazione originaria; includono componenti naturali dei prodotti alimentari e altri elementi di origine naturale, normalmente non consumati come alimenti né usati come ingredienti tipici degli alimenti. Sono identificati dalle sigle da E100 a E199 e l’utilizzo di questi additivi in Italia è regolato dal Dm n. 209 del 27/2/96 e successive modifiche.
Alcuni coloranti, in seguito a studi di cancerogenicità e tossicità, sono stati proibiti nel dopoguerra e oggi l’UE non li consente; tuttavia, gli additivi che vengono definiti tossici sono ammessi (entro certi limiti di dosaggio) per uso alimentare, tranne che per alcune categorie di prodotti (acqua, zucchero, miele, latte, pane, pasta, carne, pesce, olio, caffè, cioccolato, torrone, aceto, succhi), per i quali vige il divieto di aggiunta di coloranti. L’Eritrosina, in particolare, è un colorante sintetico rosso che contiene iodio e che viene indicato con la sigla E127. Si trova principalmente nel ketchup, nelle ciliegie candide, nelle caramelle, negli yogurt, nei cocktail, nelle conserve di frutta, nelle creme, nei dolci, in prodotti da forno, snack e biscotti confezionati, nella polpa di granchio, nella carne in scatola e nel salmone confezionato.
La sua tossicità è stata valutata dal Comitato Misto FAO/OMS di Esperti (JECFA) nel 1990 e precedentemente dal Comitato scientifico dell’alimentazione umana dell’Unione europea (SCF) nel 1989. Entrambi i comitati hanno stabilito una dose giornaliera accettabile (DGA) di 0,1 mg/kg di peso corporeo al giorno. Tale dose può essere raggiunta con il consumo di circa 30 g di ciliegie da cocktail. La DGA, tuttavia, non tiene in considerazione la distinzione tra adulti e adolescenti: alcuni bambini, infatti, sono più sensibili ai cibi trattati e mostrano effetti immediati subito dopo l’ingestione. Gli effetti tossici sono infatti legati alla quantità di additivo ingerito e al peso personale, quindi, in confronto ad un adulto, i bambini consumano una quantità molto superiore di additivo a causa del loro minor peso.
Tra gli effetti collaterali, dati dal consumo di Eritrosina, vi è la possibile insorgenza di ipertiroidismo o ipereccitabilità (soprattutto nei bambini) a causa dello iodio contenuto in questo colorante. Inoltre l’E127 può dare il via a fenomeni di asma, orticaria, insonnia o reazioni allergiche, mentre pareri discordanti in ambito scientifico riguardano la sua presunta cancerogenicità. Da segnalare, tuttavia, il fatto che tale colorante è stato vietato negli U.S.A., mentre viene normalmente utilizzato dalle industrie alimentari europee.

Inoltre, quello a cui normalmente non si pensa è che gli additivi, per determinarne la tossicità, vengono testati singolarmente, mentre in un unico prodotto alimentare se ne trovano diversi: i danni provocati dalla loro combinazione è diventato soltanto recentemente oggetto di studio in ambito scientifico. Per far fronte a questa minaccia, un aiuto ci viene ancora una volta dato dall’America, attraverso il test per intolleranze ALCAT, approvato dalla Food and Drug Administration (FDA), che permette di segnalare le reazioni che alcuni alimenti, additivi chimici o additivi alimentari (tra i quali l’E127) hanno sul nostro organismo. Un risultato positivo all’Eritrosina permette di dare una spiegazione a sintomatologie dermatologiche, respiratorie, di iperreattività aspecifica o di insonnia non correlate a patologie, soprattutto negli adolescenti.

A cura di Davide Iozzi, Biologo nutrizionista, Nutrigenetista ed esperto in nutrizione umana, Collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.


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10 April 2015 EVENTI

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Martedi 16 Settembre ore 21,00 
Presso Dimagrimondo – Via Lanza 2 – centro commerciale LE SERRE a Grugliasco (TO)

Insieme al Prof. Giuseppe Di Fede – Medico Chirurgo, Esperto in Immunologia Clinica e Genetica Clinica – Direttore Sanitario dell’Istituto Medicina Genetica Preventiva si parlerà di:
– Mineralogramma: analisi tramite capello su minerali e metalli pesanti.
– Alcat test: Test sulle intolleranze alimentari, la sensibilità agli additivi alimentari, ai conservanti, ai coloranti, ai contaminanti ambientali, agli antibiotici e agli antiinfiammatori, riconosciuto dalla U.S. Food and Drugs Administration (FDA).
– Disbiosi test: per identificare la Disbiosi intestinale.
– Test genetici: dermatologici, nutrizionali, cardiovascolari, ossei, e per la predisposizione a tumori (fondamentali nella prevenzione ed essenziali per la comprensione del perché di alcune sintomatologie silenti )
– Test per gli sportivi: sport stress ( cortisolo+testosterone+IgA ), stress ossidativo e aminoacidogramma.

ISCRIZIONI E INFO:
Società Sportiva Dimagrimondo   tel : 01119863219
I.M.Ge.P. srl– segreteria@imgep.com


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10 April 2015 EVENTI

NutrisportBologna

ALCAT Test parteciperà a NUTRISPORT, il 1° meeting scientifico di nutrizione, integrazione e sport, che si terrà a Bologna dal 6 all’8 settembre. Domenica 7 settembre, sempre nell’ambito del convegno, si terrà il workshop Imgep “Intolleranze alimentari e sport”, tenuto dal Prof. Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario di IMBIO e IMGEP.
Le intolleranze alimentari sono una problematica responsabile di numerosi disturbi, i più disparati possibili, che possono influenzare la performance sportiva. Si tratta quindi di un tema di assoluto interesse per coloro che lavorano con atleti, di ogni livello. Ma spesso le opinioni in materia sono discordanti e confuse.
NUTRISPORT è un meeting di alto spessore scientifico articolato su tre giorni di eventi che si svolgeranno in concomitanza con il 26° Salone Internazionale del Biologico e del Naturale presso le fiere di Bologna Sabato 6, Domenica 7 e Lunedì 8 Settembre.
Tutti gli eventi nascono dalla stretta collaborazione tra SINSeB, impegnata da anni   nell’aggiornamento in materia di nutrizione sportiva e la Scuola di Nutrizione ed Integrazione nello Sport (SaNIS).
Per maggiori informazioni, visita il sito dell’evento: http://www.sinseb.it

Scarica la locandina


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10 April 2015 EVENTI

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Martedì 09 settembre 2014
Aula Magna, Ospedale San Giacomo – via Edilio Raggio, 12 – Novi Ligure
Si terrà il seminario “Dalle Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica: strumenti di diagnosi nella pratica clinica”, organizzato da Alcat Test Italia e dall’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (Imgep).
Gonfiori, cefalee, stanchezza cronica, dermatiti o improvvisi cambiamenti di peso, ma anche astenia e insonnia. Tutti questi disturbi rendono difficile la vita di chi ne soffre, e la loro causa potrebbe essere un’intolleranza alimentare, fenomeno che negli ultimi anni si è ingigantito in maniera esponenziale.
Le intolleranze alimentari, il test Alcat e i test genetici, come strumenti di diagosi e cura, argomenti protagonisti di questo convegno, saranno ampiamente discussi dal Prof. Giuseppe Di Fede e dal Dr. Alessandro Scorba:
ore 21.00 – 21.45 Intolleranze alimentari, un approccio teorico pratico per fare chiarezza. Alcat test®
Dr. Scorba Alessandro – Medico Chirurgo, Spec. Idroclimatologia e Medicina Termale, Master Universitario Biennale in Nutrizione e Dietetica
– Università di Ancona, collaboratore di I.M.Bio Istituto di Medicina
Biologica Milano e Istituto Medicina Genetica Preventiva I.M.G.E.P Milano
ore 21.45 – 22.45 Test genetici utili nella pratica clinica.
Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario I.M.Bio Istituto di Medicina Biologica Milano e Istituto Medicina Genetica Preventiva I.M.G.E.P Milano; Docente nel Master di Nutrizione Umana c/o Univ. Pavia; Vice Presidente Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I.
22.45 – 23.00 Discussione e fine lavori

PER INFORMAZIONI:
I.M.Ge.P. srl – segreteria@imgep.com
Tel. 02 58300376



10 April 2015 EVENTI

L’anguria o cocomero (Citrullus lanatus) è una pianta appartenente alla famiglia delle Curcubitaceae, tipica dell’Africa meridionale e tropicale. Il frutto ha un interno rosso o più raramente giallo; è ricco di semi, che possono essere neri, bianchi o gialli e hanno un effetto lievemente lassativo (utili quindi per riattivare un intestino pigro). La percentuale di acqua contenuta (92-93 %) risalta notevolmente rispetto al 7-8 % di zuccheri e allo 0,2-0,4 % di proteine e fibre, e ciò rende l’anguria molto dissetante.

Questo frutto si può considerare quindi depurativo e diuretico poiché, stimolando la diuresi, favorisce l’eliminazione di scorie in eccesso. Elevata è anche la presenza di sali minerali, in particolare potassio, fosforo e magnesio, vitamine A, C e quelle del gruppo B; per questo motivo l’anguria risulta senza dubbi un rimedio naturale contro la stanchezza e lo stress, prevenendo anche la ritenzione idrica. Inoltre sostanze antiossidanti, quali licopene e carotenoidi, garantiscono un benessere generale all’organismo con effetto preventivo su molte patologie e benefici anche sulla pelle.

Di recente è stata constatata la capacità di questo frutto contro le malattie cardiache e di ridurre i livelli del colesterolo cattivo. A risultare benefica è la citrulina, sostanza che rende l’anguria adatta a prevenire l’ipertensione. Tale amminoacido, presente però soprattutto nella parte bianca tra polpa e buccia, favorisce la vasodilatazione (allargamento dei vasi e quindi aumento del flusso sanguigno), conferendo quindi al frutto proprietà afrodisiache (utile soprattutto per i maschi, in quanto sembra produrre effetti simili al viagra). 

Secondo alcuni studi basterebbe una fetta di anguria al giorno per aiutare il nostro organismo a ridurre il colesterolo nel sangue. Numerosi quindi sono i pregi di tale frutto ma attenzione per chi soffre di allergie e/o intolleranze.

L’anguria va evitata se si soffre di colite o gastrite: è possibile che la quantità di acido salicilico contenuta nella polpa del frutto possa causare reazioni avverse a livello intestinale.
Per di più, le persone allergiche alle graminacee durante il periodo di pollinazione devono fare attenzione all’assunzione di alcuni alimenti tra cui proprio l’anguria in quanto questo frutto contiene e libera istamina. L’istamina è una sostanza che il corpo produce in risposta al contatto con una sostanza allergizzante: l’istamina, se presente in grandi quantità nel nostro organismo, determina una serie di reazioni quali arrossamenti eritemi, ponfi, produzione di muco nelle vie aeree, asma e diarrea. L’assunzione di alimenti che la contengono, come ad esempio proprio l’anguria, può amplificare la risposta allergica, incrementando l’infiammazione e i sintomi elencati in precedenza.

Dr. Alessio Tosatto – Biologo Nutrizionista IMBIO



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Un italiano su cinque ha il cosiddetto ‘fegato grasso’, o steatosi epatica. Lo hanno sottolineato gli esperti all’inaugurazione del nuovo centro specializzato in prevenzione, realizzato dall’University of Pittsburgh Medical Center (Upmc) a Chianciano Terme (Siena).
L’accumulo di grasso nel fegato non rappresenta una vera malattia, ma può creare le condizioni predisponenti per patologie anche severe del fegato. Alcune condizioni patologiche possono predisporre alla steatosi epatica, dal diabete all’obesità e persino problemi cardio vascolari sono condizioni favorenti il deposito di grasso negli organi. L’infiammazione gioca un ruolo determinante nella patogenesi; l’infiammazione del fegato dovuta al grasso accumulato si può evidenziare da un semplice esame del sangue, un’ecografia addominale, con particolare attenzione al fegato, svelerà il grado di steatosi.
Ma quali sono le cause? Una tra tutte, forse la più importante, è l’alimentazione. Alimenti fast-food, alcolici in eccesso, alimenti conservati, predisposizione individuale e intolleranze alimentari sono implicate nell’innesco della patologia.
Inoltre, la possibilità di consumare tutto l’anno dei cibi che prima avevano una certa stagionalità non aiuta nella prevenzione della steatosi. L’utilizzo sistematico di fertilizzanti, pesticidi e conservanti e l’alterazione o la perdita della complessità genetica e delle varietà biologiche contribuiscono a generare reazioni di difesa e quindi infiammatorie, non clinicamente evidenti.
Un test utile per la prevenzione e indicazione sull’alimentazione individuale e personalizzata è il test ALCAT®, utilizzato presso Ospedale San Matteo di Pavia per la diagnosi di intolleranze alimentari. La prevenzione dovrebbe iniziare a tavola, proprio dall’alimentazione.
Un intervento a basso costo costituisce un risparmio anche per il Ssn.
L’obiettivo della medicina preventiva è infatti la salute e la riduzione dei costi sanitari per mantenersi sani per tutta la vita. Intervire sul fegato grasso, ad esempio, permette di evitare malattie ancora più gravi.

Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica IMBIO e Imgep di Milano



10 April 2015 EVENTI

La tiroide è una delle principali ghiandole endocrine (produttrici di ormoni) che svolge un ruolo fondamentale nel controllo delle cellule e dei vari tessuti dell’organismo, con una forte influenza sulle molteplici funzioni corporee (peso corporeo, colesterolo, battito cardiaco, vista, massa muscolare, ciclo mestruale, stato mentale, cute e capelli).
La patologia più comune della tiroide è l’ipotiroidismo, la ridotta funzionalità della ghiandola che si ripercuote sulla riduzione della produzione di energia da parte delle cellule, con conseguente riduzione dell’attività metabolica. In pratica, l’organismo rallenta la produzione di ormoni e quindi il consumo di  energia. Le donne sono più colpite rispetto agli uomini, con un rapporto che può arrivare a 5 donne su 1 uomo colpito. I sintomi più comuni, che passano spesso inosservati, sono:
stanchezza, freddolosità, letargia, aumento di peso, capelli secchi e sfibrati, pelle secca e ipotonica, etc. La condizione opposta è l’ipertiroidismo, ossia un aumento delle produzione di ormoni tiroidei con conseguente aumento della produzione di energia, noto con il nome di morbo di Graves-Basedow.
Spesso è di origine auto immune, con produzione di anticorpi rivolti contro il TSH, che impediscono il normale funzionamento della ghiandola. Tra i principali sintomi vi sono: tremore di tutto il corpo, perdita di peso inspiegabile, sudorazione abbondante, insonnia, agitazione e irrequietezza, tachicardia (battito accelerato del cuore) ipertensione.
La diagnosi è molto agevole potendo misurare i valori di FT3 e FT4, TSH-r, e altri parametri correlati alla funzione tiroidea.
L’alimentazione riveste un ruolo importantissimo in caso di alterazione della tiroide. In caso di ipotiroidismo, ad esempio, è necessario ridurre i cibi ad alto contenuto di grassi idrogenati: burro, margarine e oli vegetali di origine non nota (diversi dall’ollio di oliva). Evitare le carenze di minerali fondamentali: ferro magnesio selenio Zinco, Iodio; le vitamine necessarie per un corretto funzionamento sono la Vit A, B6, B12, C, D, E. Chi soffre di ipertiroidismo dovrà fare attenzione al sale iodato. Il sale in generale va usato con parsimonia, verificando anche a quello contenuto nei prodotti alimentari industriali (cracker, patatine, insaccati). Si sconsigliano anche tutte le sostanze eccitanti il sistema nervoso: caffeina, cola, bevande energetiche, un eccesso di proteine animali.
Anche le intolleranze alimentari incidono sulla funzione tiroidea. Il test ALCAT per la diagnosi delle intolleranze identifica gli alimenti da non introdurre nella dieta, perché potenziali competitori con gli ormoni tiroidei, specifici e individuali.
Le indicazioni personalizzate del nutrizionista, consentono di stabilire una corretta alimentazione mirata a correggere naturalmente un iniziale squilibrio metabolico, e le conseguenze del caso.

Prof. Giuseppe Di Fede



10 April 2015 EVENTI

Venerdì 18 luglio presso l’Ordine Nazionale dei Biologi ONB di Torino si è tenuto il seminario “Perché ALCAT Test”.
L’approccio ALCAT Test e le intolleranze alimentari sono stati i temi affrontati dal Prof. Giuseppe Di Fede e il Dr. Alessandro Scorba durante questo incontro, interamente dedicato ai Biologi.
Alcat Test ringrazia tutti i partecipanti e vi aspetta ai prossimi corsi!



10 April 2015 EVENTI

In occasione dell’ultimo congresso NUTRISPORT, organizzato dall’Ordine dei Biologi Nazionale, che si è tenuto a Torino il 13-14 giugno 2014, il Prof. Giuseppe Di Fede ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di una dieta equilibrata sia nello sportivo professionale sia nel dilettante.
Mantenersi sani per tutta la vita presuppone un corretto stile di vita, che coinvolge diversi aspetti: adottare un’alimentazione consapevole, saper scegliere in maniera adeguata i nutrienti adatti alle proprie esigenze fisiche e gusti, svolgere attività fisica in maniera regolare e costante, riposare adeguatamente. E attenzione, la banalità di questi consigli è solo apparente.
Grazie a un buon allenamento fisico possiamo mantenere l’organismo attivo, agevolare una buona ossificazione, prevenire i dolori articolari e muscolari, ma anche il decadimento psico-fisco, dato che un’attività fisica regolare stimola la produzione di endorfine, noti neuro ormoni che svolgono azione positiva sul cervello.
Riuscire ad alimentarsi in base alle proprie esigenze e attitudini è molto importante, invece, non solo per il miglioramento dei risultati, ma anche per prevenire patologie infiammatorie, più o meno gravi. A tal fine, uno strumento molto valido è il test ALCAT, che studia le intolleranze alimentari su base infiammatoria. Se ci alimentiamo in maniera inconsapevole rischiamo di stimolare i sistemi ormonali che incrementano la produzione di sostanze infiammatorie, in grado di compromettere la salute fisica e mentale. Lo studio delle intolleranze alimentari ci permette di evitare gli alimenti che possono innescare fenomeni infiammatori che, alla lunga, possono ledere la funzionalità muscolare e articolare.
Il ruolo del nutrizionista per lo sportivo è molto importante. Per evitare fenomeni infiammatori di tutto l’organismo, derivanti da scelta alimentari sbagliate, ma anche per migliorare il recupero post gara e le prestazioni di lunga durata, come maratone o gare di montagna. Gli atleti che si nutrono in base alle caratteristiche fisiche e al tipo di sport praticato, seguendo le indicazioni derivate da un test di intolleranza alimentare, possono trarre benefici in tempi rapidi, riuscendo a praticare sport anche in età particolarmente avanzate.



10 April 2015 EVENTI

La celiachia è una malattia vera e propria, per di più in costante aumento. Oggi mangiamo molto più glutine perché il frumento dei giorni nostri, presente nella pasta e nei prodotti da forno, ne contiene molto di più. Ma il glutine – la frazione proteica contenuta nel seme del frumento – si trova anche in altri alimenti: prosciutto cotto, carni preconfezionate, salse e altri alimenti insospettabili possono contenere tracce di glutine. L’industria alimentare lo utilizza come addensante: ecco perché i celiaci devono stare molto attenti nel leggere le etichette.
Dati OMS rivelano che una persona ogni 100 soffre di celiachia, con un aumento annuo delle nuove diagnosi pari al 20%. La forma di celiachia che si riscontra con maggiore frequenza non è quella classica, che appare di solito tra i sei mesi di vita, grazie ad uno svezzamento precoce, e i due anni, dopo l’introduzione di glutine nella dieta. Sono in aumento, infatti, forme tardive che si manifestano nei bambini più grandi e negli adolescenti. La diagnosi spesso e’ casuale!
 Si manifestano anche negli adulti e persino degli anziani. Frequenti sono anche le forme silenti, spesso nei parenti di primo o secondo grado di celiaci, che si sottopongono per caso ai test sierologici per la diagnosi pur essendo asintomatici.
Esistono altre spie che aiutano a riconoscere le forme più nascoste della malattia. Un sospetto di celiachia può sorgere in presenza di sintomi extra intestinali quali anemia, osteoporosi, infertilità e aborti spontanei, alopecia, dermatite secca, afte ricorrenti, infezioni urogenitali. Tutte le volte in cui queste manifestazioni appaiono di difficile spiegazione e non si riscontra nessun agente causale, conviene approfondire le indagini. Spesso, infatti, si scopre che il paziente è intollerante al glutine.

La celiachia può anche essere associata ad altre malattie autoimmuni: diabete di tipo I, tiroidite di Hashimoto, malattie del collagene. Non si conoscono ancora completamente le relazioni tra queste malattie, ma di fronte a un quadro simile, è consigliabile approfondire la diagnosi per la celiachia. Probabilmente, uno stato infiammatorio intestinale cronico predispone alla produzione di anticorpi specifici per la Celiachia e altre patologie del sistema immunitario. Un’ alimentazione attenta e varia, condotta dai primi anni di vita, può aiutare a ridurre le malattie correlate.
E’ possibile curare la celiachia? Non esiste al momento un’alternativa alla dieta senza glutine.
La celiachia, infatti, si manifesta nei soggetti predisposti una volta che l’organismo viene a contatto con il glutine, una proteina presente nel seme del frumento, della segale, dell’orzo e del farro, grano. Per cui occorre modificare la dieta. Si possono mangiare tutti gli altri cereali, le fonti proteiche di origine animale e vegetale e, se non contaminate, la frutta e la verdura. E poi ci sono i prodotti specifici per i celiaci, disponibili nei supermercati e nelle farmacie.
Nel 2011 è stata confermata una nuova entità clinica, la gluten sensitivity. Si tratta di un quadro clinico ancora poco chiaro. Chi pensa di soffrirne, accusa sintomi intestinali, e sintomi extra intestinali: prurito, mal di testa, disturbi neurologici, dolori articolari, stanchezza cronica.. La gluten sensitivity non è una malattia, per adesso. Il problema è che non si riscontrano alterazioni né della mucosa intestinale né dei parametri biochimici, caratteristici per la celiachia. È causata da un effetto citotossico da parte dei Granulociti Neutrofili a livello della mucosa intestinale. Per la diagnosi si può intervenire con il test ALCAT e l’esclusione della celiachia e dell’allergia al grano.
Per la prevenzione, a quale età è più corretto introdurre il glutine nella dieta di un bambino?
Alcuni ricercatori, hanno evidenziato un boom di diagnosi di Celiachia e forme di Intolleranza al glutine, tra bambini della popolazione svedese, abituati a introdurre il glutine già a partire dal quarto mese di vita. Ciò suggerisce, dunque, di posticipare il primo contatto con il glutine, dopo i sei mesi. E, inizialmente, in associazione al latte materno, durante lo svezzamento misto. Il dubbio, però, è che questo comportamento preventivo possa soltanto ritardare la comparsa della malattia, non evitarla. Se il soggetto è geneticamente predisposto, il contatto con il glutine scatenerà le reazioni anticorpali che porteranno alla comparsa dell’apatia; mentre altri soggetti, predisposti geneticamente alla Celiachia, ma che non diventeranno mai celiaci, è possibile che si presenti, anche in età avanzata, la Gluten Sensitivity. L’importanza di affidarsi ad un medico che conosca le diverse forme di sensibilità al glutine è importante per non perdere tempo nella diagnosi. La genetica e i test genetici disponibili, possono aiutarci a capire in anticipo la predisposizione a sviluppare forme di sensibilità al glutine.

Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica IMBIO e Imgep di Milano



10 April 2015 EVENTI

Nella pancia lavora il nostro più grande organo interno, l’intestino. Condivide con noi la vita cosciente, le emozioni, i pensieri, ci nutre e sostiene, eppure ci accorgiamo delle sua presenza solo nei in momenti di malessere, come in caso di colite e gastroenterite.
La sua calma è solo apparente, in continuo movimento, silenzioso, elabora il cibo, lo analizza e utilizza le componenti nutritive degli alimenti per le funzioni vitali e gli scarti, che verranno eliminati dal colon. Come prendersi cura di una parte cosi importante quanto vitale? Basta pensare a come mangiamo e di conseguenza all’influenza che avrà il cibo ingerito sul nostro organismo. Alcuni cibi possono infiammare la mucosa dell’intestino, innescando fenomeni noti con il nome di colite. La sindrome del colon irritabile è la massima espressione di un disagio dell’intestino, che può essere sostenuto da alimenti intollerati e stati emotivi particolari. Ne soffre una buona parte degli Italiani, spesso sottovalutata.
Dagli alimenti ricaviamo tutte le sostanze che dall’intestino andranno a nutrire il cervello. La maggior parte dei neuro trasmettitori, originano dall’intestino.
Cosa succede se l’intestino si infiamma e non assorbe in maniera corretta i nutrienti?
L’infiammazione intestinale è percepita come una condizione di disagio, malessere, che limita le relazioni sociali e lavorative, influenza i pensieri e i ragionamenti. Immaginate di dover fare una semplice calcolo matematico, mentre siete in preda ad un violento attacco di dissenteria acuta! Scoprire se l’intestino è “felice” non è poi cosi difficile, ecco alcuni esempi che segnalano uno stato di malessere: le feci non sono formate e si soffre spesso di dissenteria, magari più volte al giorno; la pancia è sempre gonfia o tende a gonfiarsi durante la giornata mentre al risveglio, a stomaco vuoto, è piatta; la digestione è particolarmente lunga e difficoltosa, si avverte sempre un senso di pienezza e si mangia a volte senza troppa fame; la forma delle feci e la consistenza è una buon indicatore di funzione intestinale: non devono essere liquide, a pallina ed eliminate a pezzettini.
La diagnostica di laboratorio, ci aiuta a capire meglio cosa accade all’intestino e al nostro organismo. Un valido strumento è il Test ALCAT per la ricerca delle intolleranze alimentari, eseguito su prelievo di sangue. Il test consente la diagnosi di cibi, alimenti e gruppi alimentari che infiammano la mucosa intestinale, e la successiva impostazione di una dieta che permette di rafforzare la capacità di recuperare la tolleranza agli alimenti. Il Disbiosi test, eseguito su urine, concluderà la diagnosi di disbiosi intestinale, indicando il tipo di alterazione batterica intestinale. Inoltre, la scelta di probiotici e prebiotici adeguati, riporterà l’intestino verso le funzioni fisiologiche corrette.

A cura del Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano (IMBIO) e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (IMGEP)



10 April 2015 EVENTI

L’intestino ha un’importanza fondamentale per il buon funzionamento del nostro sistema immunitario, del nostro sistema endocrino e della nostra sfera psichica e per la salute ed il benessere di tutto l’organismo. A livello intestinale si riscontrano una notevole quantità di germi e batteri . La cosa più importante è che questa la flora intestinale “fisiologica” sia in simbiosi con l’organismo. Questa condizione di equilibrio
è definita eubiosi.
Quando questo equilibrio viene alterato si può generare una condizione patologica chiamata Disbiosi. I sintomi spesso sono aspecifici, caratterizzati da un’alterazione del transito intestinale, sia in termini di stitichezza ma a volte anche di sindrome diarroica. Il tutto associato frequentemente a gonfiore addominale, flatulenza, digestione lenta, stanchezza (la flora batterica produce vitamine B), suscettibilità alle infezioni, diminuzione delle difese immunitarie (la flora batterica produce anticorpi), candidosi intestinale e/o vaginale, vaginiti e cistiti ricorrenti nella donna.
Tra i fattori che possono contribuire a generare la Disbiosi vi sono:
alimentazione sbilanciata (uso eccessivo di grassi, zuccheri, carni rosse ed insaccati in genere, carenza di frutta e verdura, abuso di sostanze alcolici, fumo, ecc.), scarsa od insufficiente attività fisica, utilizzo di terapie farmacologiche protratte nel tempo (es. l’assunzione indiscriminata e prolungata di antibiotici, cortisonici, estroprogestinici, lassativi, ansiolitici, vaccini, chemioterapie, ecc).
Ma anche: contatto con sostanze quali conservanti e coloranti alimentari, radiazioni ed emissioni elettromagnetiche, metalli tossici contenuti in alimenti o in contenitori di alimenti o nelle stoviglie (alluminio, mercurio, piombo), pesticidi, ormoni steroidei alimentari.
La comparsa di processi infiammatori intestinali, spesso legati ad una cattiva alimentazione e/o all’uso indiscriminato di farmaci (antiinfiammatori, antibiotici) in associazione ad una condizione di disbiosi intestinale possono essere responsabili non solo di malattie a carico del nostro intestino ma anche a livello di altri distretti come ad esempio la pelle (dermatite atopica, acne, psoriasi), infezioni delle vie urogenitali (candidosi vaginale, cistite, prostatite), malattie metaboliche (obesità, diabete, sindrome metabolica), malattie della sfera psichica (ansia, depressione), malattie autoimmuni (tiroidite cronica, artrite reumatoide).
Un corretto inquadramento clinico consente di programmare un piano terapeutico individualizzato che prevede, non solo un cambiamento dello stile di vita del paziente e delle sue abitudini alimentari, ma deve anche portare all’individuazione di quei presidi utili a consentire il ripristino della salute ed il benessere dell’intestino, e di conseguenza di tutto il nostro organismo.
Per fare ciò occorre intervenire utilizzando pre e probiotici, modificando il regime dietetico (inserendo ad ogni pasto verdura cotta o cruda per stimolare la crescita dei batteri intestinali e incrementare l’apporto di frutta), aumentare l’apporto di liquidi nel bilancio idrico giornaliero.

Disbiosi in Gravidanza
Da alcuni recenti studi, è emerso che durante la gestazione, il feto può entrare in contatto con microorganismi di provenienza materna. Frammenti di DNA batterico sono stati rinvenuti, infatti, nel cordone ombelicale, nel liquido amniotico e addirittura nel meconio.
La loro presenza è resa possibile dal fatto che l’intestino della donna gravida, durante la gestazione, diventa più permeabile e ciò favorisce la traslocazione batterica. Questo aspetto è di fondamentale importanza perché, se la donna si trova in condizioni di Eubiosi, il contatto del feto con i ceppi batterici corretti creerà una condizione molto favorevole che permetterà all’intestino del neonato di entrare in contatto i bifidi. Se, invece, la donna gravida si trova in Disbiosi, si può assistere al passaggio dal circolo ematico materno, attraverso la placenta, al feto di ceppi batterici diversi che potrebbero comportare una maggiore esposizione a patologie da parte del neonato.
Il terzo trimestre di gravidanza è fondamentale per lo sviluppo del feto. Se l’intestino della gestante è in Eubiosi, sarà favorita una corretta elaborazione del cibo introdotto, con una minore estrazione di calorie dagli alimenti ed un più facile controllo del peso. In caso contrario, la presenza di Disbiosi intestinale durante la gravidanza determina un maggiore assorbimento di calorie che porterà ad un incremento ponderale della gestante con aumento del rischio di insorgenza di diabete gestazionale, mentre nel nel neonato si può assistere allo sviluppo di diabete infantile, allergie, obesità infantile, ecc. La Disbiosi è direttamente coinvolta nell’obesità perché crea una condizione di infiammazione a basso grado responsabile della scorretta elaborazione ed assorbimento dei principi nutrizionali con conseguente incremento di peso. La stessa problematica la si può verificare anche in individui normali anch’essi in Disbiosi.
La Disbiosi favorisce, inoltre, lo sviluppo di un intestino permeabile, con conseguente incremento della predisposizione allo sviluppo di malattie infiammatorie croniche dell’intestino quali M. di Crhon, RCU, Gluten Sensitivity ed anche Autismo.
L’allattamento al seno da parte di una donna in Eubiosi è protettivo in quanto consente di abbassare il rischio di insorgenza di diabete, obesità, malattie autoimmuni e allergie nel neonato. Attraverso l’allattamento al seno, inoltre, si ha un ridotto sovraccarico funzionale a carico di fegato e reni. Un altro aspetto importante dell’allattamento al seno è determinato dal fatto che, oltre alle IgA secretorie, il latte materno è ricco di Lisozima. Entrambe queste molecole inibiscono la proliferazione di patogeni, favorendo la crescita di bifidi. La Lattoferrina materna, invece, facilita l’assorbimento del ferro a livello intestinale sottraendolo ai patogeni che lo utilizzano (bacteroides ed enterobatteri).
Nel latte artificiale, la Lattoferrina viene denaturata ed il ferro resta nel lume intestinale e si trasforma in un ottimo substrato nutritivo per alcuni patogeni quali enterobatteri e bacteroides. L’allattamento artificiale, inoltre, facilita l’instaurarsi e lo sviluppo di clostridum ed escherichia spp associato ad un ridimensionamento della popolazione di bifidobatteri.
I bifido batteri sono i ceppi più importanti del piccolo intestino. Vanno assunti soprattutto nel terzo trimestre di gravidanza per stimolare la produzione di serotonina con riduzione delle alterazioni del tono dell’umore (riduce la possibilità che si possa instaurare una Sindrome depressiva postpartum), contribuiscono a contenere la problematica della stipsi in gravidanza associandoli ad un coretto stile di vita ed alimentare, favoriscono l’assorbimento di vit B12, riducono il rischio di diabete gestazionale.

A cura del Dr. Stimolo Angelo – Medico Chirurgo, esperto in Idrocolon terapia e benessere intestinale.



10 April 2015 EVENTI

13 – 14 giugno 2014
Aula Magna Università degli studi di Torino
Si terrà il convegno “Nutrisport – Nutrizione, Bilancio ossidativo e sport”, organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi.
L’incontro si propone di evidenziare il ruolo della nutrizione in ambito sportivo attraverso argomenti quali stress ossidativo, ruolo degli ormoni in ambito sportivo, cenni di nutrigenetica l’iscrizione è fino ad esaurimento posti. Il convegno è aperto anche ad uditori. I moduli di iscrizione sono sul sito www.onb.it
Il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore IMBIO / Imgep interverrà al convegno sabato 14 giugno per parlare di: Intolleranze Alimentari e Sport.

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10 April 2015 EVENTI

In gravidanza è necessario alimentarsi in maniera salutare e variata sia per la salute della mamma che per quella del bambino. Oltre all’importanza monitorare il peso, è essenziale sia avere un corretto apporto di macro e micronutrienti sia prevenire l’eventualità di allergie e intolleranze. Importante, quindi, quanto la donna mangia, ma anche e soprattutto che cosa mangia. La gestazione deve essere un momento di “educazione alimentare” e non di “restrizione”.
Bisogna frazionare i pasti, introducendo lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio al fine di evitare pasti abbondanti che potrebbero dare sintomi quali gonfiore e nausea. Ovviamente fondamentale è anche la qualità dei cibi che devono essere molto semplici e leggeri: fritti, grassi animali, panna e burro sono da bandire. In caso di nausea e vomito è bene evitare piatti in brodo, preferire una colazione salata a quella dolce e prediligere verdure cotte e condimenti a base di limone e non aceto. L’abbondante idratazione (almeno 2L di acqua al giorno) e l’igiene degli alimenti sono altri due consigli fondamentali, così come l’accompagnamento nei pasti principali di verdura (meglio se di stagione) e l’assunzione di almeno due porzioni di frutta al giorno. Prediligere, inoltre, i cibi integrali (il pane integrale ad esempio contiene sette volte più ferro di quello bianco).

Durante la gravidanza bisogna sempre tenere presente dell’aumento del fabbisogno nutrizionale e in particolare di vitamine, calcio, potassio, ferro, fosforo e acido folico; da qui l’importanza di un’alimentazione completa ma soprattutto curata.
Nei casi infatti di donne particolarmente allergiche, alcuni studi riportano una minore incidenza di forme allergiche ereditarie se, durante la gravidanza, la donna ha seguito un controllo nutrizionale atto a ridurre tutti i nutrienti che potrebbero far scaturire il problema già nel neonato. Preferire quindi alimenti “anallergici” quali carni bianche, pesce, riso, latte di capra, riducendo il consumo di latte vaccino e latticini, uova e alimenti molto allergenici (fragole, pesche, frutta secca, cacao).
L’alimentazione della donna in gravidanza quindi deve essere sì libera non venendo meno alle cosiddette “voglie”, ma è comunque opportuno mantenere un regime nutrizionale molto vario e idoneo al proprio stato, così da evitare intolleranze alimentari nella mamma e quindi nel figlio.
Durante la gravidanza il consiglio è quindi di eseguire un test sulle intolleranze: il test ALCAT mediante un semplice prelievo di sangue permette di individuare l’alimento o la famiglia alimentare a cui si è intolleranti. Attraverso uno schema di rotazione nutrizionale è possibile alleviare la sintomatologia in breve tempo fino ad arrivare ad avere una alimentazione equilibrata che permette di sentirsi bene e a proprio agio. ALCAT test è l’unico test sulle intolleranze validato dalla F.D.A. americana e appoggiato dall’Ospedale di Pavia (dipartimento di Immunoallergologia), oggetto di costanti studi scientifici atti a verificarne l’efficacia come strumento di diagnosi per varie patologie, tra cui quelle gastrointestinali e dermatologiche.
In conclusione, oltre che per il rischio di aumento ponderale, il controllo dell’alimentazione della madre in gravidanza è importante per lo sviluppo del feto e per la prevenzione di allergie, intolleranze alimentari, dermatiti atopiche, bronchioliti, coliti, tutti sintomi che possono presentarsi già dalle prime settimane di vita del bambino.

A cura del Dr. Alessio Tosatto – Biologo Nutrizionista Alcat Test Italia



10 April 2015 EVENTI

Sabato 21 giugno 2014
Cascina Cuccagna – 1° piano – via Cuccagna 2/4 ang. via Muratori – Milano
Si terrà “Dalle Intolleranze alla nutrigenetica: supporti per il periodo gestazionale”, il seminario organizzato da Imgep- Istituto di Medicina Genetica Preventiva.
In gravidanza una madre deve nutrirsi nel modo corretto per mantenersi in buona salute e garantire al feto di formarsi e svilupparsi nella maniera migliore.
In che modo la nutrizione, le intolleranze alimentari e un corretto stile di vita influenzano la gravidanza, la madre, il feto e l’allattamento? Una panoramica completa sul ruolo giocato dall’alimentazione, le patologie più frequentemente legate alle intolleranze alimentari e gli strumenti che possono agevolare lo stato di salute della madre e del bambino.

Programma e Relatori
9.30 – 10.00 Alcat test e intolleranze alimentari: influenza della nutrizione nel periodo gestazionale.
Dr. Alessio Tosatto. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di SMdicina Biologica di Milano
10.00 – 11.00 Nutrigenetica e gravidanza: l’importanza della nutrizione per la madre, il feto e durante l’allattamento.
Prof. Giuseppe Di Fede. Direttore Sanitario I.M.Bio Istituto di Medicina Biologica Milano e Istituto Medicina Genetica Preventiva I.M.G.E.P Milano;
Docente nel Master di Nutrizione Umana c/o Univ. Pavia; Vice Presidente Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I.
11.00 – 11.30 Coffee break
11.30 – 12.30 Intolleranze alimentari, un approccio teorico pratico per fare chiarezza.
Dr Scorba Alessandro, Medico Chirurgo, Spec. Idroclimatologia e Medicina Termale, collaboratore dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano
12.30 – 13.00 Disbiosi Intestinale e Candida Albicans in gravidanza.
Dr. Iozzi Davide. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano
13.00 – 14.00 Pranzo
14.00 – 14.30 Dalla Disbiosi all’Eubiosi.
Dr. Angelo Stimolo, Medico Chirurgo, esperto in Idrocolon terapia e benessere intestinale, collaboratore dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano.
14.30 – 15.00 Sport e gravidanza: indicazioni per un corretto stile di vita.
Dr. Sacha Sorrentino. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano
15.00– 16.00 Utilizzo di integratori in gravidanza: come, quando e perché.
Dr. Gianluca Cassanelli. Direttore scientifico di Laborest Italia SpA
Dr. Sacha Sorrentino. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano
16.00 – 17.00 Discussione (ECM)

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PER ISCRIZIONI E INFO:
I.M.GE.P. 0258300376 – segreteria@imgep.com



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Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal Open, sono tanti gli ostacoli sociali e le discriminazioni che i ragazzi obesi devono affrontare.
«Stime recenti indicano che all’incirca due su dieci ragazzi britannici dagli 11 ai 15 anni sono in sovrappeso, ma pochi studi parlano di ciò che i giovani pensano dei chili in eccesso» dice Rebecca Rees, del Department of Children and Health, Institute of Education, University of London, che assieme ai colleghi ha passato in rivista 18 banche dati nei settori sanità, salute pubblica, istruzione e scienze sociali, nonché 54 siti web e sei riviste sugli stessi argomenti alla ricerca di dati sulle opinioni dei ragazzi riguardo alle dimensioni corporee. «Le nostre indagini si sono concentrate sugli adolescenti britannici fra 12 e 18 anni che avevano preso parte a interviste o focus group tra il 1997 e il 2010» spiega la ricercatrice.
Gli studi inseriti nella revisione sistematica sono stati 30, per un totale di oltre 1.400 ragazzi. E i risultati indicano che i giovani sono più preoccupati delle implicazioni sociali della dimensione corporea che per le possibili conseguenze sulla salute. «In generale, i ragazzi pensano che l’eccesso di peso si associ a stereotipi negativi di pigrizia, avidità e mancanza di autocontrollo, ritenendo che il sovrappeso renda un individuo meno attraente e vittima di scherzi e bullismo» riprende Rees.
I giovani già in sovrappeso tendono a incolpare se stessi per le loro dimensioni, mentre quelli classificati come grandi obesi ammettono di essere stati oggetto di aggressioni fisiche e verbali, in particolare a scuola. «Hanno sopportato pestaggi, calci, insulti, umiliazioni e isolamento, vedendo il loro aspetto come un fattore chiave nella perdita di autostima e nella comparsa di ansia, solitudine e depressione, ed entrando in un circolo vizioso di conforto nel cibo con ulteriore aumento di peso» riprende la ricercatrice. E conclude: «Alla luce di questi risultati gli approcci educativi che si limitano ad ammonire gli individui sullo stile di vita e il sovrappeso non solo sono insufficienti, ma anche potenzialmente controproducenti».

BMJ Open. 2014 Apr 30



10 April 2015 EVENTI

Sabato 17 maggio 2014 – dalle 9.30 alle 16.00
Boscolo Hotel Tower – via Lenin, 43 a Bologna
Si terrà “Dalle intolleranze alimentari alla Nutrigenetica: Applicazioni in Ginecologia” il seminario organizzato da Imgep – Istituto di Medicina Genetica Preventiva.
Negli ultimi tempi è sempre più evidente il ruolo giocato dall’alimentazione in numerosi campi, specialmente in quello patologico. L’alimentazione moderna, il consumo eccessivo di alcuni cibi e una dieta poco varia determinano spesso uno stato infiammatorio che predispone all’insorgenza di intolleranze alimentari e numerosi disturbi in vari distretti del corpo: osteoporosi, soprattutto nel periodo pre- e durante la menopausa; resistenza insulinica, correlata non solo alla sindrome metabolica ma presente anche in molti casi di policistosi ovarica; squilibri ormonali, che possono alla lunga portare alla formazione di carcinoma mammario od ovarico; infertilità.

Programma
9.30 – 10.00 Le Intolleranze Alimentari: basi patogenetiche
Dr. Sacha Sorrentino. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di medicina Biologica di Milano
10.00 – 10.30 Tra l’Intolleranza e l’Allergia al glutine: la Gluten Sensitivity
Dr. Alessio Tosatto. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di medicina
10.30 – 11.00 Disbiosi Intestinale e Candida Albicans
Dr. Iozzi Davide. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di medicina Biologica di Milano
11.00 – 11.15 Coffee break
11.15 – 12.00 PCOS e sindrome metabolica: l’insulinoresistenza
Dr. Secondini Lorenzo. Direttore di ricerca e sviluppo di Laborest Italia SpA
12.00 – 12.30 Discussione
12.30 – 13.30 Pranzo
13.30 – 14.15 Prevenzione della donna in menopausa: osteoporosi ed estramet
Prof. Giuseppe Di Fede. Direttore Sanitario I.M.Bio Istituto di Medicina Biologica Milano e Istituto Medicina Genetica Preventiva I.M.G.E.P Milano;
Docente nel Master di Nutrizione Umana c/o Univ. Pavia; Vice Presidente Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I.
14.15 – 15.30 Infertilità e test genetici
Dr. Sacha Sorrentino. Biologo Nutrizionista staff dell’Istituto di medicina Biologica di Milano
Prof. Giuseppe Di Fede. Direttore Sanitario I.M.Bio Istituto di Medicina Biologica Milano e Istituto Medicina Genetica Preventiva I.M.G.E.P Milano;
Docente nel Master di Nutrizione Umana c/o Univ. Pavia; Vice Presidente Associazione Ricerca Terapie Oncologiche Integrate A.R.T.O.I.
15.30 – 16.00 Discussione

PER ISCRIZIONI E INFO:
Imgep Srl – Istituto di Medicina Genetica Preventiva Personalizzata
Tel 02 58 30 03 76

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10 April 2015 EVENTI

Per affrontare meglio la giornata e la scuola, i bambini hanno bisogno di una buona dose di energia. La prima colazione mette in moto il metabolismo dell’organismo, fornendo le sostanze necessarie che servono al bambino durante la mattinata.
In uno studio che ha coinvolto 1.558 bambini di età compresa tra 4-8 anni residenti nell’isola di Cipro la consuetudine della colazione è stata dapprima valutata attraverso un questionario proposto ai genitori. In relazione alla frequenza dei consumi nella prima colazione sono stati valutati negli stessi bambini: il BMI, il BMI z-score, la misura della circonferenza vita, il profilo lipidico del sangue e la pressione arteriosa.
L’assunzione quotidiana di nutrienti con la prima colazione è stata valutata con FFQ 24 recall. Si è così evidenziato che le bambine che abitualmente consumavano la prima colazione, ogni giorno, avevano un BMI e un BMI z-score inferiore alle altre, e anche i loro profili di rischio metabolico erano migliori. Inoltre, nel gruppo dei ragazzini che consumavano ogni giorno la prima colazione, quelli che consumavano abitualmente i cereali, mostravano un migliore profilo dell’assunzione di nutrienti in generale.
La percentuale di calorie o nutrienti, in questo modo è concentrata nella prima metà del giorno, tra colazione, spuntino e pranzo. La seconda metà del giorno, dovrebbe avere un introito calorico ridotto, specialmente per i carboidrati ( zuccheri derivati dalle farine in particolare ), e la sera dovrebbero rappresentare una quantità minima della cena.
La salute si conquista giorno dopo giorno, e inizia a tavola. Per alimentarsi in modo corretto è importante accertare la presenza di intolleranze alimentari, con un test specifico, ALCAT test, per valutare la gli alimenti da tenere sotto controllo e ridurre. Una dieta a rotazione ben gestita, permette di recuperare la tolleranza e variare in maniera più ampia la qualità degli alimenti. Il controllo glicemico faciliterà il controllo del peso e la crescita sarà armonica e naturale. Non dimentichiamo che una regolare attività fisica, è sempre consigliata.



10 April 2015 EVENTI

Lunedi 19 maggio 2014 – dalle 16,00 alle 18,30
Ist.Alberghiero Carlo Porta – Via Uruguay 26/2 – Milano
“Impariamo le intolleranze” completa il ciclo di incontri con Alcat Test durante la Milano Food Week. In collaborazione con la rivista “Italia a tavola” di alberto Lupini si parlerà di intolleranze alimentari con i ragazzi dell’Istituto Alberghiero, i Milano Food Lovers e tutto il bubblico presente.
Allergie ed intolleranze alimentari: quali sono le differenze? Quali sono i sintomi? Quali sono gli esami da fare? Quali sono i rimedi?
Questi, i principali temi che saranno affrontati dal Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario di Imbio e di I.M.Ge.P. – nonché docente presso l’Università di Pavia, specialista in nutrizione e dietetica clinica.
L’evento prevede, inoltre, uno show-cooking, organizzato e gestito dallo Chef Matteo Scibilia, patron chef dell’Osteria della Buona Condotta e da Tiziana Colombo, Presidente dell’Associazione “Il Mondo delle Intolleranze” e nota food blogger.

Evento aperto a tutti e ad ingresso libero.



10 April 2015 EVENTI

Focus sulle intolleranze alimentari alla Milano Food Week, la manifestazione dedicata all’alimentazione e all’educazione al cibo. I nutrizionisti di Alcat Test Italia saranno protagonisti degli interventi previsti nell’ambito dei due open day, uno dedicato a celiaci e intolleranti al glutine e l’altro dedicato agli intolleranti al lattosio, che si terranno il 17 e il 18 maggio.
– Sabato 17 maggio 2014 – open day Gluten Free
show-room Pratmar, in via Berra 5 a Milano
Giornata dedicata al tema della celiachia, dell’intolleranza al glutine e Gluten Sensitivity. Esperti e professionisti del settore medico, del settore alimentazione e della ristorazione delineeranno, nel corso di numerosi interventi, i vari aspetti dello stile di vita Gluten Free.
Per Alcat Test sarà presente:
Dalle ore 14,00 alle ore 14,45 – la Dott.ssa Jessica Barbieri, biologa nutrizionista presso l’Istituto di Medicina Biologica di Milano (IMBIO), parlerà di intolleranze e risponderà alle domande del pubblico.
Per l’Associazione “Il Mondo delle Intolleranze”:
Dalle ore 14,45 alle ore 15,00 – Tiziana Colombo, food blogger e Presidentessa dell’Associazione “Il Mondo delle Intolleranze”, racconterà la sua esperienza con Alcat Test nella diagnosi e cura delle intolleranze al nichel e al lattosio.
La giornata sarà aperta a tutti e ad ingresso libero.
– Domenica 18 maggio 2014 – open day Lattosio
show-room Pratmar, in via Berra 5 a Milano
Dalle ore 10.00 alle ore 18.30, numerosi esperti interverranno per spiegare al pubblico quali sono i sintomi, come scoprire di essere intolleranti al lattosio e quali sono le possibili soluzioni per imparare a gestire al meglio questo disturbo.
Per Alcat Test saranno presenti:
Dalle ore 10.00 alle ore 11.00: il Dott. Sacha Sorrentino, biologo nutrizionista presso l’Istituto di Medicina Biologica di Milano (IMBIO), parlerà di intolleranze alimentari e della diagnosi e cura di questa problematica tramite Alcat Test.
Dalle ore 15.00 alle ore 16.00: il Prof. Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano (IMBIO) e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (IMGEP), esperto in nutrizione e docente al Master in Nutrizione dell’Università di Pavia, approfondirà l’intolleranza al lattosio e risponderà alle domande del pubblico.
La giornata sarà aperta a tutti e ad ingresso libero.



10 April 2015 EVENTI

Sabato 10 e domenica 11 maggio
Strada Felino in Vigatto – 2 – Carignano (Parma)

Alcat Test parteciperà a Degustibus 2014, il salone enogastronomico dedicato ai piaceri della tavola e della vita all’aria aperta, con due seminari presentati dal Prof. Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario di IMBIO e IMGEP e dal Dr. Sacha Sorrentino, Biologo Nutrizionista di IMGEP.
Sabato 10 maggio, ore 15.00 – Allergie e intolleranze alimentari: aumentano di giorno in giorno in Italia le persone che sono affette da queste patologie. E con i numeri aumenta anche la disinformazione: tanta è ancora la confusione su ciò che è allergia e ciò che è intolleranza. Questo è uno dei motivi per cui medici e nutrizionisti sconsigliano il “fai da te”. Siamo quello che mangiamo! L’uso di cibi non tollerati dal nostro organismo è una delle cause principali dei nostri malesseri. Le Intolleranze vengono spesso trascurate sia dal paziente che dalla medicina tradizionale. Le persone spesso confondono il termine allergia col termine intolleranza alimentare quasi come fossero sinonimi, mentre in realtà si tratta di due patologie ben distinte che talvolta possono manifestare alcuni sintomi simili. Sicuramente, da recenti studi, sia le allergie che le intolleranze alimentari sono in costante crescita nella popolazione adulta e appaiono collegate alle nostre abitudini alimentari. Quando si può parlare di allergia e quando, invece, è più corretto usare il termine intolleranza.
Domenica 11 maggio, ore 12.00 – Parliamo di intolleranze, una problematica in continuo aumento, responsabile di numerosi disturbi non sempre collegati a questo problema.
È importante che la valutazione di un’intolleranza sia effettuata in modo corretto. Ecco perché durante il workshop verrà approfondito il metodo ALCAT Test, l’unico test approvato dall’FDA (Food and drug administration), per la diagnosi e la corretta impostazione di un piano nutrizionale personalizzato, che guidi ogni persona verso il recupero della tolleranza immunologica e la ripresa di un’alimentazione libera. Grazie a uno schema alimentare corretto (impostato da un nutrizionista esperto), privo degli alimenti riscontrati positivi al test, successivamente reintrodotti in maniera graduale e controllata è possibile, infatti, ridurre l’infiammazione e ottenere un miglioramento dei sintomi.
Ci sono intolleranze di vario tipo: intolleranze farmacologiche, intolleranze metaboliche, intolleranze agli additivi chimici, intolleranze a residui tossici, intolleranze causate da malattie, intolleranze alimentari.
Queste le domande più frequenti: come si testano le intolleranze alimentari? Quali sono i sintomi delle intolleranze? Si può guarire dalle intolleranze? Sarà presente anche l’autrice Tiziana Colombo che parlerà della sua esperienza personale e del suo libro “Nichel. L’intolleranza la cuciniamo!”.

Per maggiori informazioni, visita il sito dell’evento: www.degustibus.parma.it



10 April 2015 EVENTI

Martedì 29 aprile, dalle 14,30 alle 15,30,
Istituto Giuseppe Luigi Lagrange – via Litta Modignani, 65 Milano
Lezione sulle “Intolleranze Alimentari” con il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario di IMBIO, Direttore Sanitario di I.M.Ge.P.
Il numero di persone che oggi si scoprono intolleranti a certi alimenti è in continuo aumento e di questi tempi essere un cuoco non è semplice come può apparire. Per rispondere alle necessità di questa clientela, la conoscenza delle intolleranze alimentari è di fondamentale importanza. È importante per un cuoco non solo conoscere gli alimenti e la loro lavorazione per creare menù bilanciati, ma anche per avere la piena consapevolezza del loro utilizzo.



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Mercoledì 30 aprile, alle ore 20, il Prof. Giuseppe Di Fede e Tiziana Colombo in diretta su SocialKitchen.
Nel corso della puntata, in diretta streaming, il Prof. Giuseppe Di Fede- Direttore Sanitario di IMBIO e I.M.Ge.P, Specialista in nutrizione e dietetica clinica, affronterà il problema delle intolleranze rispondendo anche ai quesiti posti del pubblico poste via chat.
Ai fornelli, Tiziana Colombo, autrice di “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!”, preparerà in collaborazione con lo chef Antonio Marchello ideatore e volto di SocialKitchen, il “Risotto con la luganega ”: una ricetta senza glutine, senza lattosio, senza nichel, che permette di non rinunciare a una cucina golosa e gustosa e di portare in tavola un piatto ricco adatto anche agli altri commessali.
Durante la lezione si parlerà inoltre di metodi di cottura ottimali, pentole e utensili più indicati per chi soffre di intolleranze e per chi è attento a un’alimentazione sana e una cucina salutistica.
Per partecipare attivamente alle lezione registratevi sul sito www.socialkitchen.it., riceverete, fra qualche giorno, l’elenco degli ingredienti e delle attrezzature da avere a portata di mano al momento della diretta.



10 April 2015 EVENTI

Il Prof. Vincent Giampapa – medico rinomato a livello mondiale, pioniere della medicina anti-aging e co-fondatore dell’A4M – American Academy of Anti-Aging Medicine, racconta su FOX News la sua esperienza con Alcat Test.

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Dr. Giampapa, who actually healed himself from allergies, told Carol that one of the biggest problems is that, as people age, they aren’t able to digest food as well.  Therefore, when they eat, big chunks of food go into the bloodstream and trigger allergies.
He was having problems with food, including the ultra-healthy varieties like kale and spinach.  The first thing he did was an Alcat (Antigen Leukocyte Antibody) Test to look for hidden sensitivities.
He explained the difference between an allergy and a sensitivity:  Food allergy is an IgE immune system response that is typically characterized by hives, shortness of breath, upset stomach and in some cases anaphylaxis. It can lead to death.

Food intolerance (sensitivity), on the other hand, is much more common than food allergies and is characterized by digestive disorders, migraines, obesity, chronic fatigue, aching joints, skin disorders and behavioral issues.  It leads to obesity and aging. While an allergy can be a very quick response, a sensitivity or intolerance usually takes a long time.
The Alcat Test explores the blood and, depending upon the level of intolerance, people will be told to avoid the offending food completely for a specific amount of time to eliminate the rejection factor.  Then, they re-introduce the food very slowly, one-at-a-time, and usually with a digestive enzyme. To recap, Carol said there are 3 steps:
1. Cleanse the body by eliminating offenders for however long
2. Gradually re-introduce offending foods on a one-to-one basis
3. Use digestive enzymes

Fonte: http://www.alcat.com/news/?news_cid=3



10 April 2015 EVENTI

Recentemente, alcuni ricercatori hanno evidenziato l’esistenza di una patologia fino a pochi anni fa sconosciuta e che, solo da poco, ha avuto un riconoscimento ufficiale: la Systemic Nickel Allergy Sindrome (SNAS). La clinica della SNAS è essenzialmente caratterizzata dalla comparsa di sintomatologia a carico della cute, con eczema da contatto anche in regioni del corpo che invece normalmente non entrano in contatto con il metallo. Precedenti patch test (test allergologici) positivi per il nichel e l’orticaria talora associata ad angioedema, disturbi rilevanti a carico del tratto intestinalecon dispepsia, meteorismo, coliche addominali, alvo alterno (stipsi e dissenteria), vomito e sintomi da reflusso gastroesofageo. I sintomi si presentano in occasione dell’ingestione di cibi ad alto contenuto di nichel. Pensate che questi sintomi, noi medici clinici attenti al problema delle intolleranze alimentari li osserviamo da diversi anni, e li abbiamo correlati a disturbi legati all’ingestione di alimenti non tollerati. Ma certo, direste voi! Però nessuno in passato si sarebbe sognato di descrivere tali sintomi in relazione al contenuto di nichel negli alimenti, per soggetti particolarmente sensibili.
La diagnosi risulta più agevole se i sintomi compaiono dopo alcuni anni, nei soggetti con dermatite da contatto (eczema da contatto). La prima fase della diagnosi di SNAS è l’anamnesi, la raccolta attenta dei sintomi, le modalità, la frequenza e la durata dei disturbi, la relazione con i cibi e l’introduzione dei cibi ad alto contenuto di nichel, può orientare la diagnosi.
L’Istituto di Medicina Biologica – IMBIO e il suo staff, da tempi non sospetti, si occupa di intolleranze alimentari e in particolar modo di intolleranza al nichel e al glutine. La collaborazione con un prestigioso Ente ospedaliero, il San Matteo di Pavia, che da anni ci sostiene nel campo dell’allergia e intolleranza alimentare, ci ha permesso di raccogliere dati che riguardano le intolleranze alimentari. La diagnostica clinica e di laboratorio è molto importante per porre una diagnosi. Un test determinante per la diagnosi, presente in 52 paesi del mondo, è il Test ALCAT® (Antigen Leucocitary Cellular Antibody Test). È un test leucocito tossico, computerizzato e automatizzato che si esegue su sangue venoso, quindi occorre un prelievo di sangue e si analizzano quote di alimenti che reagiscono con le cellule del sistema immunitario innato, i Granulociti Neutrofili. Le risposte che ne derivano sono reazioni di tre gradi di importanza, dal grado 1, il meno grave, al grado tre, il più grave. Dopo la risposta al test ALCAT®, segue una dieta a rotazione, che prevede l’eliminazione quasi totale degli alimenti risultati intollerati con un grado di reattività medio alta, e due o tre momenti di dieta libera durante al settimana, così da permettere il recupero del grado di tolleranza. Il gruppo di collaboratori e medici, coordinati da IMBIO, ha da tempo raccolto diversi dati sulle possibili reazioni dovute al cibo, come sostanza considerata “estranea” all’organismo correlata alla comparsa di stati infiammatori. I sintomi più frequentemente raccolti dai nostri collaboratori sono: colite, stipsi o dissenteria, mal di testa emicrania, dermatite non allergica, orticaria, artrite.
È da notare come i sintomi regrediscono in seguito a una dieta a scarso contenuto di nichel, seguita per alcune settimane. Qualsiasi stato infiammatorio, non dovuto a cause specifiche o malattie diagnosticabili clinicamente e con analisi di laboratorio, è da ricondurre ad uno stato di “sollecitazione” infiammatoria dovuta al cibo.
Di seguito potete osservare i dati raccolti dalla Dottoressa Cecilia Pedroni, del Master in Nutrizione Umana, Univ. Di Pavia e collaboratrice di IMGEP (Istituto di Medicina Genetica Preventiva, di Milano), coordinato dalla Dottoressa Paola Carassai, in cui si evince l’aumento della sensibilità al nichel degli alimenti. I grafici mostrano la distribuzione dei pazienti IMGeP, che hanno eseguito Alcat Test, suddivisi per i Gruppi Alimentari di intolleranze: nichel, salicilati, lieviti, latte e derivati, frumento e nessuna/altro.
Nei grafici a torta si apprezzano le distribuzioni percentuali delle intolleranze fatto 100% il numero totale dei pazienti screenati durante l’anno, mentre nel grafico a colonne i pazienti sono stati numericamente contati suddividendoli per i 5 Grandi Gruppi alimentari di intolleranze.

Recentemente abbiamo partecipato alla stesura del libro “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo”, edito da Silvana Editore, con Tiziana Colombo, autrice e cuoca provetta. La pubblicazione racconta il percorso clinico e diagnostico dell’intolleranza al nichel in modo piacevole e leggero, fino ad arrivare alla parte più importante: 111 ricette che permettono di cucinare prelibatezze di alto livello, senza alimenti contenenti nichel, e tutte le informazioni necessarie per convivere con questa intolleranza. Una guida preziosa per l’intolleranza al nichel, che ha colmato un vuoto.
Il gruppo di lavoro di IMBIO e IMGEP è da sempre attento al problema intolleranza e alla ricerca di nuovi sistemi di diagnosi, che permettono di trovare la causa e la soluzione a tutti i disturbi legati alle intolleranze alimentari.



10 April 2015 EVENTI

Sabato 12 aprile 2014
Sala Convegni Suore Domenicane, Via San Nullo – Catania
ALCAT test partecipa al convegno “Dalle Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica” organizzato dall’Associazione Faridea. Responsabile Scientifico: Dr.ssa Maria Stella Cacciola.

Programma e Relatori:
ore 8.30/9,00: Registrazione dei Partecipanti
– ore 9.00/10,30 Intestino-Cervello: il ruolo nell’infiammazione da cibo.
Dr. Alfio Trovato – Specialista in endocrinologia ed Esperto
– Ore 10.30/12.00: Intolleranze alimentari: Un approccio teorico e pratico per fare chiarezza.
Dr. Alessandro Scorba: Specialista in Idrologia Medica ed Esperto in Nutrizione
– Ore 12.00/13.00: Infiammazione: Strategia Nutrizionale per il mantenimento dei risultati ottenuti.
Prof. Giuseppe Di Fede: Esperto in Nutrizione e Docente al Master in Nutrizione Università di Pavia.
Dr. Alessandro Scorba: Specialista in Idrologia Medica ed Esperto in Nutrizione.
– Ore 13.00/14.30: Break
– Ore 14.30/16.00: Dalle Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica e Nutrigenomica: Quali test e cosa aspettarci oggi dalla diagnostica? Quali strumenti sono oggi fondamentali per un Nutrizionista?
Dr.ssa Maria Stella Cacciola: Biologa Nutrizionista Esperta in Intolleranze Alimentari.
– Ore 16.00/17.00: Dalla Disbiosi all’Eubiosi: un aiuto importante arriva dall’idrocolonterapia, dalla terapia prebiotica e probiotica.
Dr Angelo Stimolo – Specialista in Idrologia Medica esperto in Idrocolonterapia
– Ore 17.00/18.00: Nutrigenetica e Nutrigenomica: Approccio Nutrizionale Integrato.
Prof. Giuseppe Di Fede: Esperto in Nutrizione e Docente al Master in Nutrizione Università di Pavia.
– Ore 18.00/18.30: Discussione
– Ore 18.30/19.00 : Compilazione e consegna questionari ECM

EVENTO ECM N 640-91861
ACCREDITATO A 8 ECM
PER MEDICI, BIOLOGI , FARMACISTI E DIETISTI

Per info:
La Segreteria Organizzativa dell’Associazione FARIDEA è disponibile per tutte le richieste di informazioni inerenti al Seminario, la responsabile della segreteria è:
dott.ssa Valentina Ronsisvalle
Cell. 3429557135
Preferibilmente lunedì e venerdì ore 10
faridea@libero.it

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10 April 2015 EVENTI

Lunedì 7 aprile 2014 – ore 17,30
via Broletto, 44 c/o Punto Enel – Milano
ALCAT Test parteciperà all’evento organizzato da Federcasalinghe sul tema delle intolleranze alimentari.
Interverrà sul tema il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario di IMBIO, Direttore Sanitario di I.M.Ge.P. (Istituto di Medicina Genetica, Preventiva e Personalizzata).
Partecipazione GRATUITA!

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10 April 2015 EVENTI

Il 24 e 24 marzo si è tenuta a Stresa il Simposio Nazionale “Stelle della Ristorazione”, organizzata dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani (Apci).
Oltre un centinaio di cuochi Apci provenienti da tutta Italia, insieme agli chef del territorio, hanno preso parte a un ricco programma di conferenze, in cui si è ampiamente parlato anche di intolleranze e Alcat Test. Il seminario “Le Intolleranze: Nichel e Glutine”, tenuto dal Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore sanitario Istituto di Medicina Biologica di Milano e Tiziana Colombo, autrice del libro “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo” ha suscitato grande interesse tra i partecipanti sia durante lo svolgimento dello stesso che successivamente. Momento di grande soddisfazione per entrambi i relatori è stato il conferimento del Diploma d’Onore dall’Associazione Professionale Cuochi Italiani per i loro meriti speciali.



10 April 2015 EVENTI

L’8 marzo a Roma, nella prestigiosa sede dell’Università Salesiana, si è tenuta la IX edizione dell’evento dedicato alla Medicina del Benessere.
Il convegno medico-estetico organizzato dall’Istituto di Medicina del Benessere Frontis di Roma in collaborazione con l’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano è un appuntamento sempre più consolidato che ogni anno si rinnova e conquista sia il pubblico femminile che maschile. L’evento, cui hanno preso parte circa 500 persone, si è svolto l’8 marzo con il patrocinio della Pontificia Università Salesiana, del III Municipio, dell’Ordine Provinciale dei Medici e del Collegio delle Ostetriche di Roma. Il Ministro Lorenzin ha inviato una lettera al Direttore Sanitario, dott.ssa Paola Fiori, di saluti e auguri per tutti i partecipanti, ribadendo la condivisione dell’interesse per gli argomenti trattati e per l’importanza sociale dell’informazione in ambito nutrizionale. Ricco il programma della giornata che ha visto esperti del settore, medici, farmacisti, ostetriche, approfondire in modo chiaro e comprensibile argomenti fondamentali per la salute e il benessere psico-fisico delle donne, ma anche degli uomini.
Per il capitolo dedicato alla nutrizione grande spazio è stato destinato alla celiachia, di cui il Professor Giuseppe Di fede, direttore dell’Istituto di medicina genetica preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano ha illustrato le nuove linee guida, ribadendo come la percentuale di incidenza della stessa sia quintuplicato negli ultimi venti anni. In modo approfondito sono stati poi trattati l’intolleranza al lattosio, le intossicazioni da nichel collegate non solo alle dermatiti, ma anche alle mucositi, fra cui afte della bocca, esofagiti da reflusso, gastriti, coliti, ragadi anali, disturbi urogenitali cronici. Il Mineralogramma e il test Alcat per le intolleranze alimentari sono stati descritti come i due test diagnostici più adeguati e gli unici scientificamente riconosciuti per la diagnosi.



10 April 2015 EVENTI

La mancanza di tempo e lo stile di vita sempre più frenetico portano spesso alla scelta di prodotti da forno di tipo industriale, che spesso utilizzano, per la levitazione dei loro impasti, composti chimici.
Il lievito chimico è infatti costituito da sostanze che, in determinate condizioni, reagiscono tra di loro o con altri componenti dell’impasto per generare gas (quasi sempre anidride carbonica) che permette, come nel caso della lievitazione da lievito di birra, l’espansione dell’impasto.
I lieviti chimici più diffusi sono: CARBONATO DI SODIO, POTASSIO, AMMONIO E MAGNESIO (E500, E 501, E503, E504), TARTRATO DI SODIO (E335), TARTRATO DI POTASSIO (O CREMOR TARTARO, E336), ACIDO TARTARICO (E 334) e GLUCONE DELTA LATTTONE (E575). Si tratta di composti chimici presenti anche in natura ma che, nella maggioranza dei casi, vengono prodotti per sintesi chimica.
Queste sostanze, per legge, sono classificate come additivi e sono tecnicamente definite “agenti lievitanti”. La loro caratteristica è quella di generare gas molto più velocemente dei loro “parenti” biologici e quindi di risultare più adatte alla preparazione di dolci industriali.
L’azione chimica di questi agenti, tuttavia, non avviene solo nell’impasto ma continua anche nello stomaco e successivamente nell’intestino, favorendo processi di fermentazione che creano i fastidiosi effetti di gonfiore, meteorismo e aerofagia, dati dalla presenza di CO2, che compaiono puntuali al termine di un’abbuffata.
Dagli ultimi studi compiuti dal Policlinico San Matteo di Pavia utilizzando il test ALCAT – l’unico esame sulle intolleranze riconosciuto in America dalla FDA (Food and Drug Administration) – è stato possibile rilevare come, nel corso del 2013, tutti coloro che presentavano un’intolleranza ai lieviti nei mesi di novembre e dicembre mostravano un’alta positività al lievito chimico. Tale risultato è facilmente comprensibile se si tiene conto del grande consumo di dolci e prodotti da forno lievitati chimicamente che vengono consumati durante le vacanze natalizie.
Tale situazione crea le condizioni ottimali per lo sviluppo di Candida Abicans che, nel mese di gennaio, raggiunge il picco di intolleranza (dati ALCAT dall’Ospedale San Matteo di Pavia, anno 2013). La presenza di questo fungo, oltre a provocare gli sgradevoli e conosciuti effetti, predispone anche all’insorgenza di Intolleranze alimentari a causa dell’aumentata permeabilità della mucosa intestinale (DISBIOSI).
Per scongiurare tale situazione, cercate di evitare, per quanto possibile, dolci e prodotti da forno lievitati chimicamente e preferite dolci fatti in casa con lievito madre, lasciando i “chimici dei dolci” nei loro asettici barattoli.

Articolo di Davide Iozzi, Biologo nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.



10 April 2015 EVENTI

I prodotti chimici industriali sono un pericolo per i bambini, e le loro tossine potrebbero causare un’epidemia di disturbi dello sviluppo cerebrale.
L’allarme arriva da un articolo pubblicato su The Lancet Neurology da due dei maggiori esperti mondiali sul legame tra ambiente e salute dei bambini, che chiedono a tutti i Paesi di aggiornare le procedure di valutazione del rischio chimico. «Negli ultimi sette anni il numero di sostanze chimiche tossiche per lo sviluppo neurologico è salito da 6 a 12, mentre il numero delle sostanze chimiche note per danneggiare il cervello, ma non regolamentate per proteggere la salute dei bambini è passato da 202 a 214» spiega Philippe Grandjean della Harvard School of Public Health di Boston.
Tali sostanze pericolose possono trovarsi in oggetti di uso quotidiano: abbigliamento, mobili e giocattoli, ma i regolamenti attuali sono inadeguati per salvaguardare i bambini, il cui cervello è particolarmente vulnerabile ai tossici ambientali. «Ci vuole una legge che obblighi i produttori a certificare che gli agenti chimici industriali, nuovi ed esistenti, siano stati detossificati o eliminati dai prodotti del commercio» riprende il ricercatore, sottolineando che è ormai ora di regole anche per i bambini, per evitare una futura pandemia di autismo, deficit di attenzione (Adhd), dislessia o paralisi cerebrale, con sofferenze e costi associati. «Il peso economico dell’avvelenamento da piombo tra i bambini negli Stati Uniti, per esempio, raggiunge già oggi i 50 miliardi di dollari, e quello per la tossicità da metilmercurio circa 5 miliardi. Ma questo potrebbe essere solo la punta dell’iceberg» ammonisce Grandjean, ricordando che la stragrande maggioranza degli oltre ottantamila agenti chimici industriali usati in Nordamerica non sono mai stati testati per verificarne gli effetti tossici su feti e neonati.
«L’esposizione a queste sostanze durante lo sviluppo può provocare lesioni al cervello a concentrazioni molto più basse di quelle nocive per gli adulti» puntualizza il ricercatore. E conclude: «La nostra preoccupazione è che sia già in atto un’epidemia silenziosa tra i bambini di tutto il mondo esposti a sostanze chimiche tossiche non riconosciute, che stanno a poco a poco erodendone l’intelligenza, alterandone i comportamenti, pregiudicandone i risultati futuri nella vita e nella società, specie nei Paesi in via di sviluppo».
The Lancet Neurology, 2014; 13(3): 330-333)

Un’attenzione particolare va posta agli additivi e conservanti alimentari presenti in moltissimi alimenti di origine industriale. I conservanti alimentari, coloranti, additivi sono una delle cause che portano allo sviluppo di sindrome ipercinetica del bambino, deficit di attenzione, dermatite, intolleranze alimentari.

Sono agenti nascosti negli alimenti e a volte sono indicati solo in parte sulle etichette. Un’attenta raccolti dei dati, è necessaria per scoprire le abitudini alimentari del bambino e della famiglia, al fine di poter eseguire un test per la diagnosi di intolleranze ai conservanti e additivi attraverso il test ALCAT, l’unico Test sulle intolleranze alimentari, riconosciuto dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA).



10 April 2015 EVENTI

Sabato 8 marzo 2014 ore 9,00
Aula Paolo VI dell’Università Salesiana di Roma,
Si terrà la IX edizione del Convegno medico dal titolo “Bellezza e Salute: le risorse anticrisi” organizzato dall’Istituto di Medicina del Benessere Frontis. Le più importanti novità sulla medicina estetica, nutrizione, nutrigenomica, medicina antiaging ed il loro ruolo per affrontare al meglio la nostra vita quotidiana, saranno, come di consueto, i temi principali del convegno.
Verranno presentati i risultati clinici ottenuti negli anni con il costante uso del test ALCAT per la diagnosi delle intolleranze alimentari e il trattamento di tutte le sintomatologie e sindromi ad esse correlate.
Nell’ambito del ciclo di conferenze dedicate alla nutrizione, interverrà al convegno il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica e Genetica Preventiva Di Milano.

Si parlerà di:
Le afte del cavo orale: come individuarne le cause e quali le possibilità di cura.
La celiachia: quali i sintomi spia e come accertarla e curarla.
Gonfiore addominale e intolleranza al lattosio: test genetico e nuove terapie.
Dermatiti, laringiti, esofagiti, gastriti, disturbi intestinali. Le intossicazioni da nichel: nuove cure.

Quest’anno inoltre verranno illustrate le tecniche per valutare i risvolti dell’inquinamento indoor, ovvero all’interno delle nostre case, sulla salute. Nel pomeriggio saranno affrontate alcune tematiche di grande rilievo anche per i più giovani che hanno scelto in rete gli argomenti ritenuti per loro di maggior interesse, quali le patologie sessualmente trasmesse, le influenze ormonali sulla nostra felicità.
“Lo scopo del convegno”, dice la dott.ssa Paola Fiori, direttore sanitario di Frontis, “è dare ad ognuno di noi quanti più strumenti possibile per poter reagire al meglio di fronte ad ogni tentativo di crisi in cui la società attuale ci coinvolge. Conoscere le proprie risorse interiori, saperle mantenere con una alimentazione corretta, una salute e un’immagine di se stessi quanto più possibile consona ai propri desideri, ci darà la gioia di vivere e la forza di affrontare ogni avversità.”
Iscrizione gratuita: Tel. 0688640002 oppure
 Link per l’iscrizione on-line: http://www.frontis.it/wordpress/iscrizioni-on-line/ 
www.frontis.it
segreteria@frontis.it
Posti limitati
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leggi cosa dicono sull’inserto Speciale Salute di Repubblica.



10 April 2015 EVENTI

Il pomodoro è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanaceae, i cui frutti sono tendenzialmente rossi (ci possono essere sfumature diverse in base alla specie: arancione, giallo, verdastro, rosso e verde). Il tipico colore rosso rubino del pomodoro è dovuto alla presenza di un pigmento colorato, il licopene, sostanza appartenente alla famiglia dei carotenoidi, efficaci antiossidanti.
Proprietà benefiche
I pomodori sono molto ricchi d’acqua, oltre il 94%. I carboidrati sono quasi il 3%, le proteine circa l’1,2%; le fibre intorno all’1% e i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. 
Contengono discreti quantitativi vitaminici – vitamina B, acido ascorbico, Vitamina D e soprattutto Vitamina E, nota per le sue proprietà antiossidanti, e molti minerali – ferro, zinco, selenio, fosforo, zolfo e calcio – che assicurano proprietà remineralizzanti ed antiradicaliche.
Grazie alla propria capacità disintossicante, stimola notevolmente la diuresi. Modico anche il contenuto di acidi organici, quali malico, citrico, succinico e gluteninico utili per favorire la digestione, soprattutto degli amidi. Le fibre, emicellulosa e cellulosa, concentrate nella buccia, stimolano la motilità intestinale, combattendo la stipsi.
Per queste sue proprietà, il pomodoro potrebbe essere un alimento indicato per i costipati (essendo un buon stimolate intestinale) i diabetici (per la povertà di zuccheri), gli ipertesi (per la scarsa quantità di sale), chi è in sovrappeso, i malati di gotta, per reumatismi ed uremia.

Controindicazioni
Gli acidi organici contenuti al suo interno tendono ad abbassare il ph a livello gastrico, ecco perché il pomodoro è sconsigliato a chi soffre di irritazione o bruciore/acidità di stomaco o ernia iatale.
È ricco di istamina, una bomba biologica a tutti gli effetti, in grado di scatenare reazioni allergiche, talvolta anche gravi. A questo proposito, molte persone sensibili lamentano dermatiti semplicemente dopo aver toccato e tagliato i pomodori, oppure dopo averli mangiati anche in piccole quantità. La lectina contenuta nel pomodoro può interagire con la mucosa gastrointestinale e scatenare infiammazione, alterazione del sistema immunitario, malassorbimento dei nutrienti. 
Il pomodoro è inoltre ricco di solanina, sostanza naturale tossica molto ricca nei pomodori verdi non completamente maturi: la solanina è responsabile di cefalee, dolori addominali e gastrici. Altro elemento di cui ne è ricchissimo è il nichel, il quale può interagire con la mucosa intestinale, manifestando reazioni di intolleranze quali colite, disbiosi intestinale, gastrite, dermatiti e cefalee croniche.



10 April 2015 EVENTI

Il NICHEL è l’elemento chimico numero 28 della tavola periodica, è molto presente in natura, perfino nel nucleo della Terra. Grazie alle sue proprietà ferromagnetiche è impiegato per fabbricare moltissime leghe e superleghe, come l’ACCIAIO INOX e altri metalli resistenti alla corrosione.
Molti sono gli oggetti che contengono Nichel all’uso dei quali chi soffre di allergia da contatto deve stare attento: BIGIOTTERIA, OCCHIALI, OROLOGI, CERNIERE, COLTELLI, PENTOLE, DETERSIVI, COSMETICI, TINTURE PER CAPELLI, INCHIOSTRI, COLORANTI, BATTERIE, e addirittura le MONETE.
La quantità di Nichel contenuta in una moneta, tuttavia, è di molto inferiore a quella presente in una semplice brioche al cioccolato. Il Nichel, infatti, è presente in moltissime tipologie di alimenti diversi: VERDURE e ORTAGGI (asparagi, broccoli, catalogna, cavolfiore, cavoletti di bruxelles, cavolo verde, cicoria verde, cipolla, crescione, indivia belga verde, lattuga, patata, pomodoro, porro, radicchio verde, rapa, rucola, sedano, spinaci, topinambur, zucca, zucchina), LEGUMI (fagioli, lenticchie, piselli), FRUTTA (caco, fico, kiwi, lampone, mirtillo, pere, prugna, tamarindo, uva, arachidi, frutta essiccata, mandorle, noci, nocciole, pistacchi, uva passa), PESCE (aragosta, aringhe, gamberi, merluzzo, molluschi (vongole, cozze, ostriche), salmone, sgombro, sogliola, tonno), CEREALI (avena, grano saraceno, mais, miglio, segale, soia), DOLCI (brioches, caramelle, cacao, gelati, gelatina, liquirizia, marmellate), in tutti i SEMI, nei FUNGHI, nel TE’ NERO, in alcune SPEZIE e ovviamente negli ALIMENTI IN LATTA.
La continua ricerca di padelle o utensili da cucina NICHEL-FREE viene dunque resa vana se nell’alimentazione quotidiana non si fa attenzione agli alimenti che contengono naturalmente tale metallo.
Gli effetti del Nichel, tuttavia, non condizionano solamente chi è allergico ad esso: la massiccia introduzione di alimenti con nichel può provocare nel nostro tubo digerente un’alterazione della flora batterica (DISBIOSI); tale condizione favorisce il passaggio di molecole non completamente digerite, come quelle alimentari, oltre la barriera intestinale, portando all’insorgenza di INTOLLERANZE ALIMENTARI, caratterizzate da sintomi come GONFIORE, STANCHEZZA, SONNOLENZA POST-PRANDIALE, AEROFAGIA, STIPSI, CEFALEA, DERMATITI, NAUSEA, IRRITABILITA’.
Dagli ultimi studi compiuti utilizzando il test ALCAT – l’unico esame sulle intolleranze riconosciuto in America dalla FDA (Food and Drug Administration) – è stato possibile rilevare come in Italia, nel 2012, quasi il 30% di coloro che hanno effettuato un test sulle intolleranze sia risultato INTOLLERANTE AL NICHEL* e da un recente studio effettuato sui dati raccolti dall’OSPEDALE SAN MATTEO di PAVIA con la metodica ALCAT è risultato che nel 2013, 1 persona su 4 di quelle testate presenta lo stesso tipo di intolleranza.
Quindi, prima di mettere sotto accusa padelle e creme di arrossamenti o gonfiori, controllate quello che state mangiando per non cadere nel paradosso del “Nichel-free”.

Di Davide Iozzi, Biologo Nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.



10 April 2015 EVENTI

Dal 9 al 11 febbraio 2014
Mi.Co Milano Congressi – Via Gattamelata – Milano
Si terrà Identità Milano, Identità Golose a Milano, il primo congresso italiano di cucina d’autore che accoglie sul palco i più grandi professionisti della cucina e della pasticceria, nazionali e internazionali.
Quest’anno si parlerà anche d’intolleranze alimentari insieme ai nutrizionisti di ALCAT Test, che parteciperà al congresso con un proprio stand. Venite a trovarci!

Per ulteriori info, visita il sito dell’evento:
http://www.identitagolose.it/



10 April 2015 EVENTI

Sabato 15 febbraio 2014 – dalle 9,30 alle 18,30
Tiro a Segno Nazionale sezione di Milano – Viale Achille Papa 22/b – 20149 Milano
Si terrà “Dalla Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica”, il seminario accreditato ECM per Medici, Biologi, Farmacisti e Fisioterapisti, organizzato da Akesios in collaborazione con Imgep – Istituto Medicina Genetica Preventiva Personalizzata e ALCAT Test Italia.
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PROGRAMMA E RELATORI
09.30-10.30 Dr. Alessandro Scorba: Medico Chirurgo, Specialista in Idrologia Medica, Esperto in Nutrizione, Responsabile dello Studio Medico Altramedicina a Malnate.
Intolleranze alimentari: un approccio teorico e pratico per fare chiarezza.
10.30-11.00 Dr. Davide Iozzi: Dottore in Scienze dell’Alimentazione, collaboratore dell’Istituto di Medicina Biologica e Genetica Preventiva di Milano.
Disbiosi intestinale e intolleranze alimentari: il ruolo di Candida Albicans.
11.00-11.30 Dr. Angelo Stimolo: Medico Chirurgo, Specialista in Idrologia Medica, Esperto in Idrocolonterapia presso lo Studio Medico Altramedicina a Malnate.
L’idrocolonterapia come trattamento di supporto alla dieta.
11.30-11.45 Coffee Break.
11.45-12.10 Dr.ssa Cecilia Pedroni: Dottoressa in Scienze dell’Alimentazione, collaboratrice dell’Istituto di Medicina Biologica e Genetica Preventiva di Milano. Analisi dell’andamento statistico e stagionale delle intolleranze alimentari valutato con ALCAT test: anni 2010, 2011, 2012.
12.10-13.00 Dr. Giuseppe Di Fede: Medico Chirurgo, Master in Nutrizione e Dietetica Clinica,
Professore a contratto in Nutrigenomica presso l’Università di Pavia.
Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica e Genetica Preventiva Di Milano.
Dalle intolleranze alimentari alla nutrigenomica: approccio nutrizionale integrato, presentazione di casi clinici.
13.00-13.15 Dr. Giuseppe Di Fede: discussione.
13.15-14.30 Break.
14.30-15.00 Dr. Alessio Tosatto: Biologo Nutrizionista, staff di Istituto di Medicina Biologica e Genetica Preventiva di Milano.
Quali test e cosa aspettarci oggi dalla diagnostica per le intolleranze alimentari.
15.00-16.00 Dr. Alessandro Scorba: Medico Chirurgo, Specialista in Idrologia Medica, Esperto in Nutrizione, Responsabile dello Studio Medico Altramedicina a Malnate.
Strategia medica nutrizionale per il mantenimento dei risultati ottenuti, dalla teoria alla pratica.
16.00-16.30 Dr. Roberto Colombo: Medico Chirurgo, Direttore Sanitario Synlab Italia, Professore a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore scuola di specialità di Microbiologia dell’Università di Milano.
Gluten Sensitivity e Celiachia, un confronto diretto.
16.30-17.00 Dr. Michele Di Stefano: Medico Chirurgo, Dipartimento di Medicina interna, Università di Pavia.
Lo spettro delle condizioni glutine-relate: il punto di vista del gastroenterologo.
17.00-18.30 Dr. Giuseppe Di Fede: Casi clinici e discussione.
Conferiti 8 Crediti ECM per Medici, Biologi, Farmacisti e Fisioterapisti

Per iscrizioni:
Segreteria Organizzativa e Provider Akesios Group srl – Parma
Tel. 0521/647705 – Fax. 0521/1622061 – www.akesios.it – info@akesios.it
Per informazioni:
IMGEP srl – ALCAT Test Italia – tel. 02 58300376 – segreteria@imgep.com



10 April 2015 EVENTI

La prostata è una ghiandola con secrezione esterna situata all’incrocio delle vie seminali con le vie urinarie, in stretto rapporto anatomico con il retto, la vescica urinaria e specialmente con le vescicole seminali situate lateralmente, che costituiscono il principale “serbatoio” del liquido seminale.
Il ruolo della prostata e delle vescicole seminali è quello di secernere la parte liquida dello sperma che veicola, nutre e aumenta la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi. In più, la ghiandola prostatica gioca un ruolo protettivo nei confronti del tratto urogenitale contro infezioni e altre aggressioni, è una specie di “filtro” del carreful uro-seminale che “pulisce” i liquidi che passano, cioè sperma e urine.
Gli agenti infettivi possono arrivare alla prostata e quindi alle vescicole seminali per via ascendente uretrale (rapporti sessuali, piscine, ecc) e per via linfatica dagli organi adiacenti (retto, ecc).
Una volta superata la sua capacità di difesa, si può arrivare a infiammazioni e infezioni della prostata e delle vescicole seminali come la prostatite e la prostato-vescicolite, che influiscono sia sulla fertilità, per le ragioni già accennate, che sull’attività sessuale.
L’attività sessuale ha tante sfaccettature di cui l’eiaculazione che dipende anche dello stato di salute delle vescicole seminali. Nelle prostato-vescicolite la conseguenza è l’eiaculazione precoce, un organo infiammato tende infatti ad espellere il prima possibile il suo contenuto. Un’altra conseguenza è il deficit erettile di mantenimento perchè la circolazione della prostata è collegata con quella del pene.
Per mantenere la prostata sana curare l’alimentazione è molto importante, si consiglia di evitare cibi speziati e salati, fritti, condimenti piccanti, che possono creare un’irritazione intestinale che si trasmette alla prostata. Molto importanti anche l’attività fisica dato che l’attività muscolare evita la stasi sanguinea che può favorire l’infiammazione, e la frequenza dei rapporti sessuali che impendiscono la stasi del liquido seminale e quindi l’infiammazione delle vescicole seminali e della prostata.
Un altro fattore importantissimo che incide sullo stato di salute della prostata sono le intolleranze alimentari. Le intolleranze alimentari sono una specie di allergie mediate non dalle immunoglobuline E (IgE) ma dal sistema immunitario difensivo o innato rappresentato dai Granulociti Neutrofili e, diversamente delle allergie, sono tardive, interne e cumulative. Le intolleranze ai vari alimenti creano un effetto di tipo infiammatorio a livello della mucosa intestinale, infiammazione che comporta la vasodilatazione quindi apertura delle “porte” d’uscita dei germi (E. coli, Enterococcus fecali, ecc) dal retto e il passaggio di questi germi alla prostata, dove diventano molto virulenti perchè non è il loro habitat normale e la prostata non ha sviluppato i sistemi di difesa contro germi non abituali.
Il risultato è un infiammazione della prostata e delle vescicole seminali nei pazienti intolleranti con tutte le conseguenze riportate sopra. Da sottolineare che la maggior parte delle infiammazioni prostato-vescicolari sono asintomatiche, quindi identificate solo quando il paziente si rivolge al medico per problemi di infertilità, eiaculazione precoce, deficit erettile di mantenimento, sintomatologia urinaria e/o eiaculatoria, ecc. La prostata  è quindi un organo centrale dell’apparato genito-urinaro con implicazioni sia sulla fertilità che sulla sessualità dell’uomo e, nonostante il parere comune che le patologie prostatiche siano una prerogativa delle persone anziane, i giovani sono più suscettibili alle patologie infettive in quanto più attivi sessualmente.
Tra i fattori che influiscono sulla salute della prostata le intolleranze alimentari si collocano ai primi posti. Partendo da questi presupposti,  si consiglia a tutti i pazienti intolleranti di verificare la salute della prostata cominciando con una semplice visita uro-andrologica, per evitare conseguenze come: infertilità, eiaculazione precoce, deficit erettile, ecc.



10 April 2015 EVENTI

E’ presente all’interno del nostro corpo un fungo che risponde al nome di Candida albicans, responsabile del 90% di tutte le micosi (candida vaginale, mughetto, etc.). Essendo ospite abituale dell’intestino, non ha una virulenza particolarmente elevata: un organismo sano normalmente è in grado di opporsi alla sua invasione.
Tuttavia, una ALIMENTAZIONE SCORRETTA, CURE ANTIBIOTICHE e/o FORTI PERIODI DI STRESS portano questo microrganismo alla “formazione di attacco” e quindi alla disseminazione di Candida albicans, attraverso il circolo sanguigno, in tutto il corpo.
Molti sono i distretti e gli organi che è in grado di colonizzare e nei quali provoca disturbi caratteristici: APPARATO URINARIO (prostatiti, prurito perianale e ai genitali, bruciore, cistiti, irregolarità nel flusso, infezioni vaginali croniche), BOCCA (stomatite aftosa, alito cattivo, patina bianca sulla lingua, ulcere agli angoli della bocca), PELLE (funghi su dita, mani o sotto le unghie, eruzioni cutanee, psoriasi, prurito del cuoio capelluto, alopecia), CERVELLO (cefalee frequenti, stanchezza cronica, sbalzi di umore, irritabilità, desiderio smodato di dolci e farinacei, desiderio di alcol e prodotti lievitati), STOMACO (pesantezza e gonfiore immediato dopo aver mangiato carboidrati o zuccheri semplici) e INTESTINO (feci maleodoranti, informi, ricoperte da muco o lucide).
Un’alimentazione ricca in dolci e bevande alcoliche, zuccherate e/o gasate può favorire lo sviluppo di tale fungo, che si diffonde quando le malattie stagionali e lo “stress da rientro” rendono il nostro sistema immunitario meno capace di affrontare la minaccia.
E’ possibile svolgere all’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano test mirati come il DISBIOSI TEST, che valuta lo stato di salute intestinale o la ricerca di Candida albicans nelle feci. La presenza di questo fungo, inoltre, oltre a provocare gli sgradevoli effetti citati prima, predispone anche all’insorgenza di INTOLLERANZE ALIMENTARI a causa dell’aumentata permeabilità della mucosa intestinale. La presenza di queste possono essere verificate con l’ALCAT test, l’unico riconosciuto dalla Food and Drug Administration (FDA) americana.
Un consiglio per sconfiggerla? Aumentare il consumo di FRUTTA, VERDURA e ALIMENTI INTEGRALI e ridurre quello di ALCOLICI, ZUCCHERI SEMPLICI e LATTICINI: il vostro intestino (e non solo lui) vi ringrazierà.

Di Davide Iozzi, Biologo nutrizionista, esperto in nutrizione umana, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.



10 April 2015 EVENTI

Imbio è lieta di invitarvi alla serata: CONOSCERSI PER VIVERE MEGLIO!
Gli ormoni del benessere e… qualche piccola grande regola per vivere a lungo e in buona salute!
Vi aspettiamo martedì 4 febbraio 2014 dalle ore 18.00 alle ore 21.00
Al Grand Hotel et de Milan – Via Manzoni, 29 Milano.
scarica l’invito
RSVP
info@terzipartners.com



10 April 2015 EVENTI

I problemi dermatologici, i disordini gastrointestinali, le difficoltà respiratorie, i disturbi neurologici sono solo alcuni dei sintomi che accomunano milioni di italiani al rientro delle festività natalizie. Tutto questo risulta spesso associato ad un incremento ponderale. Ma perché sono accomunate queste due situazioni?
Oltre alle grosse abbuffate, quindi le eccessive calorie introdotte, anche la ripetitività dei nutrienti introdotti appartenenti agli stessi gruppi alimentari genera un ingrassamento. Accumulare sostanze introdotte per un periodo prolungato può infatti generare un fenomeno meglio conosciuto come intolleranza alimentare dove sono due le componenti principali: la dose ed il tempo. L’accumulo innesca nell’organismo un processo di infiammazione che provoca l’aumento di peso.
Il compito dell’esperto in nutrizione diventa quindi quello di ripristinare la tolleranza agli alimenti, attraverso una dieta a rotazione. In seguito al test ALCAT, l’unico riconosciuto dalla FDA americana ed utilizzato al Policlinico San Matteo di Pavia, è possibile individuare quali sono i grandi gruppi alimentari a cui il paziente è risultato intollerante. Il test ALCAT considera 5 famiglie: nichel, frumento, lievito, latte e derivati ed acido acetilsalicilico. Vengono consentiti a seconda dei gradi differenti di infiammazione momenti di dieta libera, dove il paziente può consumare anche gli alimenti intollerati.
Questa condizione di reintroduzione graduale permette di ripristinare la tolleranza immunologica agli alimenti. E‘ come se l’organismo andasse incontro ad un secondo svezzamento, dove gradualmente può recuperare. Non è corretto sospendere completamente l’alimento: studi hanno infatti dimostrato come l’eliminazione possa in alcuni soggetti causare disordini fino allo scatenamento di reazioni anafilattiche. Per recuperare dalle abbuffate, evitate diete fai da te e rivolgetevi a figure esperte del settore.

Di Sacha Sorrentino, Biologo Nutrizionista, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.



10 April 2015 EVENTI

Sabato 8 febbraio 2014, ore 10-13
Presso sala della CO.FI.SAN – piazza Michelangelo Buonarroti 22 – Catania
Si terrà il workshop gratuito “Intolleranze Alimentari e Alcat Test”, organizzato da ALCAT test Italia insieme all’Associazione FARIDEA.
L’evento, riservato a medici, biologi nutrizionisti e dietisti, sarà interamente dedicato alle intolleranze alimentari, problematica in continuo aumento, responsabile di numerosi disturbi, che non sempre vengono collegati a questo problema.
È importante che la valutazione di un’intolleranza, sia effettuata in modo corretto. Ecco perché durante il workshop verrà approfondito il metodo ALCAT Test, l’unico test approvato dall’FDA, per l’identificazione e la corretta impostazione di un piano nutrizionale personalizzato che guidi ogni persona verso il recupero della tolleranza immunologica e la ripresa di un’alimentazione libera.
Grazie a uno schema alimentare corretto, impostato da un nutrizionista esperto, privo degli alimenti riscontrati positivi al test, successivamente reintrodotti in maniera graduale e controllata è, infatti, possibile ridurre l’infiammazione e ottenere un miglioramento dei sintomi.

Per prenotazioni potete contattare la Dott.ssa Cacciola Maria Stella:
Tel: 333 9959391
mail: faridea@libero.it



10 April 2015 EVENTI

Ebbene sì, è possibile che qualcuno tra noi possa soffrire di una serie di fastidiosi e persistenti disturbi che trovano come causa un’intolleranza agli alimenti appartenenti alla famiglia dei fughi. E non è difficile immaginarne le cause; basterebbe avere come abitudine mangiare cibo cinese qualche volta a settimana, e magari associare a ciò un consumo eccessivo di prodotti lievitati, scegliendo spesso una panetteria nella pausa pranzo, per sentirsi gonfi, irritati, soffrire di nausea, mal di testa e magari avere strane eruzioni cutanee.
Questo è solo un esempio per mostrare come comportamenti alimentari monotoni possano essere determinanti nell’insorgenza delle intolleranze alimentari, in particolare quelle ai funghi e ai lieviti; questi ultimi, da una recente analisi ottenuta dai referti ALCAT Test di IMGeP degli ultimi tre anni (*), sono risultate le intolleranze, dopo quella al Nichel più diffuse tra i nostri pazienti. Si pensa quindi che i soggetti intolleranti ai prodotti lievitati lo siano anche ai funghi poiché entrambi gli organismi sono eucariotici e fanno parte dello stesso ramo evolutivo; pertanto il nostro sistema immunitario è facile che riconosca e reagisca allo stesso modo nei confronti dei cibi appartenenti ad entrambi i gruppi proprio perché vicini biologicamente.
IMGeP- Istituto di Medicina Genetica Preventiva di Milano per poter meglio identificare questo tipo di reazioni avverse e valutarne più differenziatamente l’origine, ha voluto realizzare un nuovo pannello ALCAT 25 + 5. Questo nuovo Test ALCAT aggiunge, ai classici 25 alimenti del Pannello ATSP 25, cinque rappresentanti della famiglia dei Funghi. Il nostro ATPS 30 speciali Funghi potrà anche essere sfruttato per vagliare e confermare la correlazione tra intolleranza ai lieviti e ai funghi.
Perché proprio l’intolleranza ai funghi? Come dicevamo la moda del cibo cinese e la diffusione di alcune sostanze alla base di ormai molti integratori utilizzati per varie problematiche (prestazione sportiva, rafforzamento delle difese immunitarie..) potrebbero, nel complesso, arrivare ad accumularsi nel nostro organismo tanto da provocare intolleranza.
Senza nulla togliere alle proprietà straordinarie di alcuni estratti di funghi himalayani e alla cultura e al fascino della cucina orientale, sicuramente ricca di cibi dalle alte qualità organolettiche, che non merita altro che essere apprezzata e provata come le altre cucine di tutto il mondo; il nostro scopo non è certo negativizzare né l’integrazione né il cibo etnico. Il punto non sono gli ingredienti, le sostanze e i cibi di origine cinese, il punto è affidarsi troppo spesso a soluzioni alimentari veloci, comode, abbondanti ed economiche ma a lungo termine deleterie.
In conclusione, il messaggio importante è: “verifichiamo”, cosa ci sta intossicando? Troviamo ciò che non funziona nelle nostre abitudini alimentari, “disintossichiamoci” e “impariamo” memori dei malesseri sofferti che varietà e qualità dei cibi devono rientrare nella nostra quotidianità.
Cecilia Pedroni – ­ Dottoressa in Biologia, Esperta in Nutrizione.(*) Tesi accademica di Cecilia Pedroni per conseguimento Master II livello in Nutrizione Umana presso l’Universitaria di Pavia



10 April 2015 EVENTI

Sabato 18 gennaio 2014 – ore 10
presso Studio Progetto Med.I.Co – via Valdemone, 14 – Palermo
Si terrà il workshop “Intolleranze Alimentari e Alcat Test”, organizzato dall’Associazione FARIDEA con il contributo di ALCAT test Italia. L’evento sarà interamente dedicato alle intolleranze alimentari, problematica in continuo aumento, responsabile di numerosi disturbi, che non sempre vengono collegati a questo problema.
È importante che la valutazione di un’intolleranza, sia effettuata in modo corretto. Ecco perché durante il workshop verrà approfondito il metodo ALCAT Test, l’unico test approvato dall’FDA, per l’identificazione e la corretta impostazione di un piano nutrizionale personalizzato che guidi ogni persona verso il recupero della tolleranza immunologica e la ripresa di un’alimentazione libera.
Grazie a uno schema alimentare corretto, impostato da un nutrizionista esperto, privo degli alimenti riscontrati positivi al test, successivamente reintrodotti in maniera graduale e controllata è, infatti, possibile ridurre l’infiammazione e ottenere un miglioramento dei sintomi.

L’Associazione “FARIDEA” nasce dall’esigenza di realizzare un centro di cultura sul benessere psicofisico e l’equilibrio a tutti i livelli sia fisici che psichici e spirituali e promuovere uno stile di vita sano ed equilibrato.

Per prenotazioni potete contattare la Dott.ssa Cacciola Maria Stella:
Tel: 333 9959391
mail: faridea@libero.it



10 April 2015 EVENTI

Si è tenuto recentemente a Genova il Congresso Internazionale “Highlights in Allergy and Respiratory Diseases”, l’appuntamento dedicato alle malattie allergiche e respiratorie, nel corso del quale è emerso che circa il 40% della popolazione mondiale soffre di una o più patologie allergiche. L’iniziativa, che ha raccolto i contributi di 500 specialisti, è stata l’occasione per uno scambio di opinioni ed esperienze a livello internazionale, grazie alla partecipazione di diversi continenti: dal Giappone all’India, dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Scozia e dall’America Latina.
Sia nei paesi occidentali sia in quelli in via di sviluppo le malattie allergiche – asma, rinite, anafilassi, allergia a farmaci, allergia alimentare, allergia al veleno d’insetti, eczema, orticaria e angioedema – sono in drastico aumento. Una quota elevata di quest’aumento riguarda i giovani; per cui quando questa popolazione giovane raggiungerà l’età adulta, la prevalenza delle malattie allergiche sarà ancora maggiore.
Secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), centinaia di milioni di soggetti nel mondo soffrono di rinite allergica, si stima che 300 milioni di questi siano affetti anche da asma.
Aumentano anche i casi più complessi di allergia che comportano la polisensibilizzazione e interessano molteplici organi, con un’alta morbidità e un aumento della domanda dei servizi di assistenza sanitaria. Si stima che i problemi allergici aumenteranno ulteriormente dato l’inquinamento atmosferico e l’aumento del riscaldamento globale.
Questi cambiamenti ambientali influenzeranno la conta pollinica, la presenza o l’assenza di insetti pungenti e di muffe legate alle malattie allergiche.  In questo scenario, credo sia doveroso occuparci anche di salute e prevenzione delle malattie allergiche con un controllo che dovrebbe essere rivolto non solo alle allergie, ma anche e direi soprattutto, all’alimentazione. Sappiamo che una reazione avversa agli alimenti può essere uno stimolo in più per rafforzare una reazione allergica. Le reazioni allergiche crociate si possono controllare attraverso lo studio del sistema immunitario nativo, quello che ci difende dai virus e batteri, oltre che “controllare” le reazioni d’intolleranza o tolleranza verso un alimento.
In questo scenario, il test ALCAT è l’unico valido sistema di controllo, finora disponibile, per la ricerca di reazioni avverse agli alimenti, di origine non allergica, approvato dalla FDA Americana e utilizzato presso l’ospedale San Matteo di Pavia (immunologia clinica pediatrica). L’analisi permette di stabilire con un’alta specificità e sensibilità quali sono i cibi più reattivi, che disturbano l’organismo e che influenzano e/o accentuano una reazione crociata verso allergie note.



10 April 2015 EVENTI

Il glutine è tra gli alimenti più diffusi nella nostra alimentazione, è presente in tutte le farine comunemente disponibili nei supermarket, nella ristorazione, nelle mense scolastiche e lavorative. Insieme all’olio d’oliva, la frutta, la verdura e il pesce rappresenta l’alimento che caratterizza la dieta di tipo mediterraneo. I cereali accompagnano l’alimentazione da diversi anni, ma la composizione del glutine è cambiata negli ultimi decenni.
Tra gli alimenti contenenti glutine abbiamo: orzo, crusca, couscous, farina, pasta, segale, semola, spelta, triticale (ibrido semola e grano tenero), frumento, germe di grano, farina di frumento, crusca di grano, semola di grano.
Negli ultimi anni, si è manifestata – dapprima in maniera subdola fino ad arrivare a interessare una buona parte della popolazione Italiana – una nuova sintomatologia clinica che colpisce l’intestino.
Dopo anni di ricerche e controlli clinici, i ricercatori del Maryland, hanno individuato le possibili cause alla base della sensibilità al glutine, chiamata Gluten Sensitivity. Ebbene, possiamo distinguere diverse forme di sensibilità al glutine:
Celiachia, dove la componente genetica relativa alla presenza di mutazioni del polimorfismo del DQ2 e DQ8, insieme alla componente autoimmune, determina un’aggressione da parte degli anticorpi anti-gliadina, anti-transglutaminasi e a volte anche gli anti-endomisio, della mucosa intestinale, con sintomi che possono interessare qualsiasi parte dell’organismo. Circa l’1% della popolazione ne è affetta.

Allergia al Glutine, dove la componente allergica è data da una classe ben precisa di anticorpi chiamati IgE, che si attivano contro la proteina del grano. I sintomi sono riconducibili a reazioni allergiche dermatologiche o delle mucose. I test per scoprire un’eventuale allergia al grano e quindi al glutine, si effettuano con i RAST degli alimenti. Presente nel 2-3% della popolazione.

Gluten sensitivity o sensibilità al glutine, di recente scoperta, è stata riconosciuta come nuova patologia nella Consensus Conference di Gastroenterologia, tenutasi a Londra, nel marzo del 2011. La Sensibilità al glutine si presenta come una condizione mista delle due situazioni sopra descritte. La percentuale della popolazione sensibile al glutine si stima sia intorno al 6%, ma i dati clinici a disposizione dovranno essere confermati dai dati di laboratorio attraverso i nuovi esami a disposizione del medico clinico.

Quali possono essere i sintomi legati alla sensibilità al glutine? I disturbi addominali la fanno da padrone, possono manifestarsi con dolore di tipo colico, gonfiore, stipsi o diarrea, flatulenza, afte e stomatite, disturbi extra addominali che coinvolgono le articolazioni, i muscoli e i legamenti, dolori ossei, fino alla possibile artrite e artrosi. I disturbi possono riguardare anche la pelle, sono possibili manifestazioni simili a orticaria, dermatite secca e pruriginosa e infine un eczema di difficile controllo. La stanchezza cronica e difficoltà di concentrazione e attenzione, facile esauribilità della forza muscolare, anemia da carenza di ferro, abbassamento delle difese immunitarie con esposizioni a virus anche aggressivi come la mononucleosi e le infezioni erpetiche recidivanti. Ma la caratteristica principale della sensibilità al glutine è la persistente lieve infiammazione della mucosa intestinale che nel tempo è in grado di coinvolgere altri distretti del corpo.
Per maggiore chiarezza precisiamo che la malattia celiaca è un’allergia al glutine che coinvolge sistema immunitario con produzione di IgE specifiche, mentre nella Sensibilità al glutine è coinvolto il sistema immunitario innato, rappresentato dai granulociti neutrofili o polimorfo nucleati e linfociti tipo B. La reazione di difesa quindi è data dai granulociti neutrofili, e si tratta pertanto di una reazione di tipo citotossica e non immunologica.
Finora, la diagnosi della sensibilità al glutine si effettuava escludendo le altre due possibilità patologiche, la celiachia e l’allergia. Oggi, grazie all’analisi computerizzata di tipo citotossica standardizzata di ALCAT test, che permette di individuare l’alimento che genera reazione citotossica, è possibile rilevare il livello di sensibilità alla famiglia degli alimenti del glutine, e quindi ottenere un valore diagnostico davvero significativo di patologia di sensibilità al glutine di tipo non celiaco. Il referto ALCAT Test indica i livelli possibili di reattività agli alimenti della famiglia del glutine, che possono variare da un minimo di reattività, reattività media, fino a un massimo rappresentati rispettivamente da 1+, 2+ e 3+.  Cosa fare una volta evidenziata la sensibilità al glutine? Bisogna prima di tutto affidarsi a un nutrizionista che si occupi d’intolleranze alimentari, seguire uno schema nutrizionale personalizzato, che preveda la rotazione degli alimenti, ossia introducendo gradualmente, dopo un periodo di astensione dal glutine, gli alimenti intollerati. Questo tipo di gestione permette il recupero della tolleranza al glutine attraverso un regime alimentare il più vario e bilanciato possibile che include momenti di libertà dalla dieta e favorisce il recupero dello stile di vita comune.  Una diagnosi tempestiva consente di recuperare più velocemente una situazione che se protratta nel tempo si cronicizza, favorendo l’insorgere di disturbi che oltre l’intestino possono interessare altre parti del corpo.

Prof.Giuseppe Di Fede – Specialista in Nutrizione e Dietetica Clinica, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano (IMBIO) e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva di Milano.



10 April 2015 EVENTI

Sabato 16 novembre 2013 dalle 9.30 alle 10.30. Sala Seminari. Fiera di Vicenza 
Padiglione G (Ingresso Est).
In occasione di Cosmofood 2013 – la prima edizione della fiera dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane, alla ristorazione, alle tecnologie e attrezzature professionali – si parlerà d’intolleranze alimentari e il Prof. Giuseppe Di Fede, specialista in nutrizione e dietetica clinica, Direttore Sanitario di IMBIO e IMGEP, interverrà alla presentazione del libro di Tiziana Colombo “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!”.
Cosa sono le intolleranze alimentari? Come si sviluppano? Quali sono i sintomi? E soprattutto, quali sono i possibili rimedi?
Il Professor Giuseppe Di Fede risponderà alle domande del pubblico e illustrerà l’efficacia del Test Alcat – oggi il miglior strumento disponibile per diagnosticare, attraverso un semplice esame del sangue, le intolleranze alimentari – per impostare una corretta terapia dietetica individuale che favorisca il progressivo recupero della tolleranza rispetto ai cibi non tollerati.

Info
Alcat Test Italia®
Dottoressa Paola Carrasai
tel: 02 58300376
mail: segreteria@imgep.com
www.alcat.it , www.imgep.com, www.imbio.it
Per ulteriori
INFO su COSMOFOOD visita il sito dell’evento:
http://www.cosmofood.it/



10 April 2015 EVENTI

Gluten Free Expo 2013 – Da giovedi 15 novembre a lunedi 18 novembre 2013
presso Brixia Expo-Fiera di Brescia, dalle ore 9.00 alle ore 19.00 nelle giornate di venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 18.00 nella giornata conclusiva di lunedì 18 novembre.
Alcat Test Italia® – l’unico test sulle intolleranze alimentari approvato dall’americana Food and Drug Administration, riconosciuto dalla UE e utilizzato in Italia anche dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia – parteciperà al Gluten Free Expo, il primo vero expo in Italia interamente dedicato all’alimentazione ed ai prodotti senza glutine. 

Un appuntamento importante, aperto al pubblico e dedicato non solo a chi soffre di intolleranze alimentari, che prevede seminari informativi e attività didattiche con medici e specialisti, convegni e workshop, laboratori e showcooking.
Il Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario IMBIO e IMGEP e la Dottoressa Paola Carassai – Presidente ALCAT Test Italia, saranno a disposizione dei medici che vorranno approfondire la conoscenza e le potenzialità del metodo Alcat Test quale innovativo approccio per la diagnosi delle intolleranze alimentari, la valutazione della sensibilità agli additivi alimentari, ai conservanti, ai coloranti, agli antibiotici e agli antinfiammatori.
Nell’ambito di Gluten Free Expo il Prof. Giuseppe di Fede, i Nutrizionisti di ALCAT Test Italia, il Dr. Roberto Colombo – Direttore Sanitario Synlab Italia, Tiziana Colombo e lo chef Maurizio di Pasquale saranno i relatori di un ricco programma di conferenze:
– 15 novembre 2013 ore 14,30
Celiachia, Lattosio e Nichel, come cucinarli!
Relatori: Dr. ssa Jessica Barbieri – Tiziana Colombo
– 16 Novembre 2013 ore 10,00
Celiachia ed Intolleranza al lattosio, le scelte nutrizionali
Relatori: Dr.ssa Jessica Barbieri – Dr. Sacha Sorrentino
– 17 novembre 2013 ore 11,30 Intolleranze alimentari, epidemia silenziosa relatori: Prof. Giuseppe Di Fede – Dr. Colombo Roberto
– 18 novembre 2013 ore 14,00
Celiachia ed Intolleranze alimentari. Sintomi, riconoscerli per cucinarli
Relatori: Dr. Tosatto Alessio – Chef Maurizio De Pasquale

Allo stand di Alcat Test Italia® sarà presente anche l’Associazione Il Mondo delle Intolleranze e Tiziana Colombo, foodblogger (www.nonnapaperina.it) e autrice del libro “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!”, impegnata oggi in due nuovi progetti dedicati al glutine e all’intolleranza al lattasio.

Info:
Alcat Test Italia®
Dottoressa Paola Carrasai – tel: 02 58300376 mail: segreteria@imgep.com
www.alcat.it , www.imgep.com, www.imbio.it
Per maggiori informazioni sul Gluten Free Expo:
http://www.glutenfreeexpo.eu/



10 April 2015 EVENTI

22-24 novembre 2013 – Fiera Bolzano
Alcat Test Italia®, da sempre impegnata a diffondere la cultura di un giusto approccio alimentare e nutrizionale, sarà presente con un suo stand a Nutrisan, il salone dedicato alle intolleranze e la corretta alimentazione che si terrà a Bolzano dal 22 al 24 Novembre 2013.
Un appuntamento immancabile per tutti coloro, medici e non, che sono interessati al benessere e all’alimentazione consapevole.
Il Prof. Giuseppe Di Fede, Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica di Milano e dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva di Milano, e la Dottoressa Paola Carassai -Presidente ALCAT Test Italia, saranno a disposizione dei medici che vorranno approfondire la conoscenza e le potenzialità del metodo Alcat Test, l’unico test sulle intolleranze alimentari approvato dall’americana Food and Drug Administration, riconosciuto dalla UE e utilizzato in Italia anche dalla Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia. Inoltre, il Prof. Giuseppe di Fede sarà relatore all’incontro “Intolleranze alimentari, epidemia silenziosa”, che si terrà sempre a Nutrisan, domenica 24 Novembre alle ore 15.00.
Sempre più soggetti scoprono di essere intolleranti al glutine in età matura, cosa che impone di adattarsi ad un’alimentazione “diversa” dalle abitudini fino a quel momento portate avanti, ma questa situazione, anche se difficile, potrebbe trasformarsi in un’opportunità per cominciare ad alimentarsi in maniera più corretta e naturale.
Esistono altre due forme di celiachia meno conosciute:
• la celiachia atipica con sintomi differenti rispetto a quella tipica, che non interessano necessariamente la zona intestinale (es. l’anemia, malassorbimento del calcio nelle ossa e la dermatite erpetiforme);
• la celiachia silente che si presenta come quasi totalmente asintomatica, o con sintomi non strettamente riconducibili al glutine.
L’intolleranza al glutine predispone a diverse patologie, anche importanti, come la tiroidite, anemia da causa ignota, osteoporosi grave anche in età premenopausale, sintomi extra addominali, dolori muscolari, ossei, stanchezza cronica, disturbi dell’apprendimento e memoria, deficit cognitivo, e altri ancora.

Venerdì 22 novembre (Ore 15:00 – 15:45) e domenica 24 (Ore 15:00 – 15:45) si parlerà invece d’intolleranza al nichel insieme al dr. Sacha Sorrentino e Tiziana Colombo. Domenica interverrà anche la dott.ssa Paola Carassai – Presidente ALCAT Test Italia.
Allo stand di Alcat Test Italia®, tutti i giorni, si potrà assistere ad interessanti showcooking realizzati in collaborazione con l’associazione Il Mondo delle Intolleranze. Lo Chef stellato Davide Galantini, definito dalla stampa il Gordon Ramsey Italiano, da sempre attento a queste tematiche, preparerà ricette alternative che non faranno certo invidia a quella tradizionali! Ad affiancare il famoso cuoco ci sarà Tiziana Colombo, foodblogger (www.nonnapaperina.it) e autrice del libro “Nichel. L’intolleranza? La cuciniamo!”. Oltre a David, si susseguiranno allo stand gli showcooking di Maurizio De Pasquale, Milly Callegari, Irina Freguia e Daniele Zennaro.
Vi aspettiamo!

Alcat Test Italia® – Nutrisan 2013 – Salone per le intolleranze alimentari e la corretta alimentazione
Da venerdì 22 novembre a domenica 24 novembre 2013 www.nutrisan.it
Tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 18.30. venerdì 22 novembre l’ingresso è gratuito.
sabato e domenica: 4.00 € biglietto;
online 3.00 € ;
family ticket 8.00 €;
bambini fino a 6 anni gratis.

Info
Alcat Test Italia®, Dottoressa Paola Carassai – tel: 02 58300376 mail: segreteria@imgep.com
www.alcat.it , www.imgep.com, www.imbio.it



22 April 2015 EVENTI

Grande successo per “Dalle Intolleranze Alimentari alla Nutrigenetica”, il seminario organizzato dall’Associazione FARIDEA con il contributo di ALCAT Test Italia e IMGEP – Istituto di Medicina Genetica Preventiva, che si è tenuto sabato 19 ottobre a Cascina Cuccagna.
Ringraziamo i numerosi esperti del settore che sono intervenuti: Prof.Giuseppe Di Fede, Dr. Colombo, Alessandro Scorba, Dr.ssa Maria Stella Cacciola, Dr. Alessio Tosatto, Dr. Sacha Sorrentino, Dr.ssa Cecilia Pedroni, Tiziana Colombo; i partecipanti e tutti i fornitori che hanno contribuito alla riuscita dell’evento:
– Fabbri con le straordinarie amarene
– Righi con gli ottimi vini: il Pignoletto e il Morellino di Scansano
– Bonat con l’ottimo parmigiano reggiano
– Panificio Grazioli con varie qualità di pane
– Marco D’Oggiono Prosciutti con gli affettati: bresaola, crudo e carpaccio celtico di chianina
– Molino Dallagiovanna con la farina
– Pasticceria Orlandi con la crostata di albicocche
– Riserva San Massimo con il riso Carnaroli
– Mirtillo con il servizio di Catering
– Laborest per la donazione effettuata



22 April 2015 EVENTI

Conferenza – Intolleranza al nichel? la cuciniamo
25 ottobre 2013
Sala mons. Zenucchini (Parrocchia SS. Maria Assunta) a Rovato (BS)
Si terrà la conferenza dedicata all’intolleranza al nichel, organizzata dall’associazione il “Mondo delle Intolleranze”e “ALCAT TEST Italia”in collaborazione con la Farmacia San Carlo del Dott. Alberto Cottinelli.
Sintomi da intolleranza al nichel e disturbi correlati
Dove è contenuto il nichel? E tante curiosità per gestire al meglio questa intolleranza
Saranno questi i temi approfonditi dal Prof. Giuseppe Di Fede – Direttore Sanitario dell’Istituto di Medicina Biologica (IMBIO) e dell’Istituto di Medicina Genetica (IMGEP) e Il Dott. Sacha Sorrentino – Biologo Nutrizionista.
Dopo la conferenza assaggi di cucina senza nichel per tutti i presenti!
Ai soci “Mondo delle Intolleranze”sono riservati i posti in prima fila.
INGRESSO GRATUITO – prenotazione gradita: farmaciasancarlo@pharmail.it


FDA Alcat MINISTERO