In gravidanza è necessario alimentarsi in maniera salutare e variata sia per la salute della mamma che per quella del bambino. Oltre all’importanza monitorare il peso, è essenziale sia avere un corretto apporto di macro e micronutrienti sia prevenire l’eventualità di allergie e intolleranze. Importante, quindi, quanto la donna mangia, ma anche e soprattutto che cosa mangia. La gestazione deve essere un momento di “educazione alimentare” e non di “restrizione”.
Bisogna frazionare i pasti, introducendo lo spuntino di metà mattina e di metà pomeriggio al fine di evitare pasti abbondanti che potrebbero dare sintomi quali gonfiore e nausea. Ovviamente fondamentale è anche la qualità dei cibi che devono essere molto semplici e leggeri: fritti, grassi animali, panna e burro sono da bandire. In caso di nausea e vomito è bene evitare piatti in brodo, preferire una colazione salata a quella dolce e prediligere verdure cotte e condimenti a base di limone e non aceto. L’abbondante idratazione (almeno 2L di acqua al giorno) e l’igiene degli alimenti sono altri due consigli fondamentali, così come l’accompagnamento nei pasti principali di verdura (meglio se di stagione) e l’assunzione di almeno due porzioni di frutta al giorno. Prediligere, inoltre, i cibi integrali (il pane integrale ad esempio contiene sette volte più ferro di quello bianco).
Durante la gravidanza bisogna sempre tenere presente dell’aumento del fabbisogno nutrizionale e in particolare di vitamine, calcio, potassio, ferro, fosforo e acido folico; da qui l’importanza di un’alimentazione completa ma soprattutto curata.
Nei casi infatti di donne particolarmente allergiche, alcuni studi riportano una minore incidenza di forme allergiche ereditarie se, durante la gravidanza, la donna ha seguito un controllo nutrizionale atto a ridurre tutti i nutrienti che potrebbero far scaturire il problema già nel neonato. Preferire quindi alimenti “anallergici” quali carni bianche, pesce, riso, latte di capra, riducendo il consumo di latte vaccino e latticini, uova e alimenti molto allergenici (fragole, pesche, frutta secca, cacao).
L’alimentazione della donna in gravidanza quindi deve essere sì libera non venendo meno alle cosiddette “voglie”, ma è comunque opportuno mantenere un regime nutrizionale molto vario e idoneo al proprio stato, così da evitare intolleranze alimentari nella mamma e quindi nel figlio.
Durante la gravidanza il consiglio è quindi di eseguire un test sulle intolleranze: il test ALCAT mediante un semplice prelievo di sangue permette di individuare l’alimento o la famiglia alimentare a cui si è intolleranti. Attraverso uno schema di rotazione nutrizionale è possibile alleviare la sintomatologia in breve tempo fino ad arrivare ad avere una alimentazione equilibrata che permette di sentirsi bene e a proprio agio. ALCAT test è l’unico test sulle intolleranze validato dalla F.D.A. americana e appoggiato dall’Ospedale di Pavia (dipartimento di Immunoallergologia), oggetto di costanti studi scientifici atti a verificarne l’efficacia come strumento di diagnosi per varie patologie, tra cui quelle gastrointestinali e dermatologiche.
In conclusione, oltre che per il rischio di aumento ponderale, il controllo dell’alimentazione della madre in gravidanza è importante per lo sviluppo del feto e per la prevenzione di allergie, intolleranze alimentari, dermatiti atopiche, bronchioliti, coliti, tutti sintomi che possono presentarsi già dalle prime settimane di vita del bambino.
A cura del Dr. Alessio Tosatto – Biologo Nutrizionista Alcat Test Italia