DOPO LE FESTE ATTENZIONE ALLE INTOLLERANZE ALIMENTARI

I problemi dermatologici, i disordini gastrointestinali, le difficoltà respiratorie, i disturbi neurologici sono solo alcuni dei sintomi che accomunano milioni di italiani al rientro delle festività natalizie. Tutto questo risulta spesso associato ad un incremento ponderale. Ma perché sono accomunate queste due situazioni?
Oltre alle grosse abbuffate, quindi le eccessive calorie introdotte, anche la ripetitività dei nutrienti introdotti appartenenti agli stessi gruppi alimentari genera un ingrassamento. Accumulare sostanze introdotte per un periodo prolungato può infatti generare un fenomeno meglio conosciuto come intolleranza alimentare dove sono due le componenti principali: la dose ed il tempo. L’accumulo innesca nell’organismo un processo di infiammazione che provoca l’aumento di peso.
Il compito dell’esperto in nutrizione diventa quindi quello di ripristinare la tolleranza agli alimenti, attraverso una dieta a rotazione. In seguito al test ALCAT, l’unico riconosciuto dalla FDA americana ed utilizzato al Policlinico San Matteo di Pavia, è possibile individuare quali sono i grandi gruppi alimentari a cui il paziente è risultato intollerante. Il test ALCAT considera 5 famiglie: nichel, frumento, lievito, latte e derivati ed acido acetilsalicilico. Vengono consentiti a seconda dei gradi differenti di infiammazione momenti di dieta libera, dove il paziente può consumare anche gli alimenti intollerati.
Questa condizione di reintroduzione graduale permette di ripristinare la tolleranza immunologica agli alimenti. E‘ come se l’organismo andasse incontro ad un secondo svezzamento, dove gradualmente può recuperare. Non è corretto sospendere completamente l’alimento: studi hanno infatti dimostrato come l’eliminazione possa in alcuni soggetti causare disordini fino allo scatenamento di reazioni anafilattiche. Per recuperare dalle abbuffate, evitate diete fai da te e rivolgetevi a figure esperte del settore.

Di Sacha Sorrentino, Biologo Nutrizionista, collaboratore dell’Istituto di Medicina Genetica Preventiva (I.M.Ge.P.) di Milano.