I PRO E I CONTRO DEL POMODORO

Il pomodoro è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Solanaceae, i cui frutti sono tendenzialmente rossi (ci possono essere sfumature diverse in base alla specie: arancione, giallo, verdastro, rosso e verde). Il tipico colore rosso rubino del pomodoro è dovuto alla presenza di un pigmento colorato, il licopene, sostanza appartenente alla famiglia dei carotenoidi, efficaci antiossidanti.
Proprietà benefiche
I pomodori sono molto ricchi d’acqua, oltre il 94%. I carboidrati sono quasi il 3%, le proteine circa l’1,2%; le fibre intorno all’1% e i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. 
Contengono discreti quantitativi vitaminici – vitamina B, acido ascorbico, Vitamina D e soprattutto Vitamina E, nota per le sue proprietà antiossidanti, e molti minerali – ferro, zinco, selenio, fosforo, zolfo e calcio – che assicurano proprietà remineralizzanti ed antiradicaliche.
Grazie alla propria capacità disintossicante, stimola notevolmente la diuresi. Modico anche il contenuto di acidi organici, quali malico, citrico, succinico e gluteninico utili per favorire la digestione, soprattutto degli amidi. Le fibre, emicellulosa e cellulosa, concentrate nella buccia, stimolano la motilità intestinale, combattendo la stipsi.
Per queste sue proprietà, il pomodoro potrebbe essere un alimento indicato per i costipati (essendo un buon stimolate intestinale) i diabetici (per la povertà di zuccheri), gli ipertesi (per la scarsa quantità di sale), chi è in sovrappeso, i malati di gotta, per reumatismi ed uremia.

Controindicazioni
Gli acidi organici contenuti al suo interno tendono ad abbassare il ph a livello gastrico, ecco perché il pomodoro è sconsigliato a chi soffre di irritazione o bruciore/acidità di stomaco o ernia iatale.
È ricco di istamina, una bomba biologica a tutti gli effetti, in grado di scatenare reazioni allergiche, talvolta anche gravi. A questo proposito, molte persone sensibili lamentano dermatiti semplicemente dopo aver toccato e tagliato i pomodori, oppure dopo averli mangiati anche in piccole quantità. La lectina contenuta nel pomodoro può interagire con la mucosa gastrointestinale e scatenare infiammazione, alterazione del sistema immunitario, malassorbimento dei nutrienti. 
Il pomodoro è inoltre ricco di solanina, sostanza naturale tossica molto ricca nei pomodori verdi non completamente maturi: la solanina è responsabile di cefalee, dolori addominali e gastrici. Altro elemento di cui ne è ricchissimo è il nichel, il quale può interagire con la mucosa intestinale, manifestando reazioni di intolleranze quali colite, disbiosi intestinale, gastrite, dermatiti e cefalee croniche.