NUTRIZIONE E SPORT

In occasione dell’ultimo congresso NUTRISPORT, organizzato dall’Ordine dei Biologi Nazionale, che si è tenuto a Torino il 13-14 giugno 2014, il Prof. Giuseppe Di Fede ha focalizzato il suo intervento sull’importanza di una dieta equilibrata sia nello sportivo professionale sia nel dilettante.
Mantenersi sani per tutta la vita presuppone un corretto stile di vita, che coinvolge diversi aspetti: adottare un’alimentazione consapevole, saper scegliere in maniera adeguata i nutrienti adatti alle proprie esigenze fisiche e gusti, svolgere attività fisica in maniera regolare e costante, riposare adeguatamente. E attenzione, la banalità di questi consigli è solo apparente.
Grazie a un buon allenamento fisico possiamo mantenere l’organismo attivo, agevolare una buona ossificazione, prevenire i dolori articolari e muscolari, ma anche il decadimento psico-fisco, dato che un’attività fisica regolare stimola la produzione di endorfine, noti neuro ormoni che svolgono azione positiva sul cervello.
Riuscire ad alimentarsi in base alle proprie esigenze e attitudini è molto importante, invece, non solo per il miglioramento dei risultati, ma anche per prevenire patologie infiammatorie, più o meno gravi. A tal fine, uno strumento molto valido è il test ALCAT, che studia le intolleranze alimentari su base infiammatoria. Se ci alimentiamo in maniera inconsapevole rischiamo di stimolare i sistemi ormonali che incrementano la produzione di sostanze infiammatorie, in grado di compromettere la salute fisica e mentale. Lo studio delle intolleranze alimentari ci permette di evitare gli alimenti che possono innescare fenomeni infiammatori che, alla lunga, possono ledere la funzionalità muscolare e articolare.
Il ruolo del nutrizionista per lo sportivo è molto importante. Per evitare fenomeni infiammatori di tutto l’organismo, derivanti da scelta alimentari sbagliate, ma anche per migliorare il recupero post gara e le prestazioni di lunga durata, come maratone o gare di montagna. Gli atleti che si nutrono in base alle caratteristiche fisiche e al tipo di sport praticato, seguendo le indicazioni derivate da un test di intolleranza alimentare, possono trarre benefici in tempi rapidi, riuscendo a praticare sport anche in età particolarmente avanzate.