OBESITÀ E SOVRAPPESO: COSA NE PENSANO GLI ADOLESCENTI?

Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal Open, sono tanti gli ostacoli sociali e le discriminazioni che i ragazzi obesi devono affrontare.
«Stime recenti indicano che all’incirca due su dieci ragazzi britannici dagli 11 ai 15 anni sono in sovrappeso, ma pochi studi parlano di ciò che i giovani pensano dei chili in eccesso» dice Rebecca Rees, del Department of Children and Health, Institute of Education, University of London, che assieme ai colleghi ha passato in rivista 18 banche dati nei settori sanità, salute pubblica, istruzione e scienze sociali, nonché 54 siti web e sei riviste sugli stessi argomenti alla ricerca di dati sulle opinioni dei ragazzi riguardo alle dimensioni corporee. «Le nostre indagini si sono concentrate sugli adolescenti britannici fra 12 e 18 anni che avevano preso parte a interviste o focus group tra il 1997 e il 2010» spiega la ricercatrice.
Gli studi inseriti nella revisione sistematica sono stati 30, per un totale di oltre 1.400 ragazzi. E i risultati indicano che i giovani sono più preoccupati delle implicazioni sociali della dimensione corporea che per le possibili conseguenze sulla salute. «In generale, i ragazzi pensano che l’eccesso di peso si associ a stereotipi negativi di pigrizia, avidità e mancanza di autocontrollo, ritenendo che il sovrappeso renda un individuo meno attraente e vittima di scherzi e bullismo» riprende Rees.
I giovani già in sovrappeso tendono a incolpare se stessi per le loro dimensioni, mentre quelli classificati come grandi obesi ammettono di essere stati oggetto di aggressioni fisiche e verbali, in particolare a scuola. «Hanno sopportato pestaggi, calci, insulti, umiliazioni e isolamento, vedendo il loro aspetto come un fattore chiave nella perdita di autostima e nella comparsa di ansia, solitudine e depressione, ed entrando in un circolo vizioso di conforto nel cibo con ulteriore aumento di peso» riprende la ricercatrice. E conclude: «Alla luce di questi risultati gli approcci educativi che si limitano ad ammonire gli individui sullo stile di vita e il sovrappeso non solo sono insufficienti, ma anche potenzialmente controproducenti».

BMJ Open. 2014 Apr 30